Consigli di business per imprese | Jimdo Blog https://www.jimdo.com/it/blog/business/ Consigli di marketing e web per piccole imprese e freelance Mon, 07 Mar 2022 13:24:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 245713700 Quali spese di spedizione applicare? Scopri le opzioni disponibili https://www.jimdo.com/it/blog/opzioni-spedizione-shop/ Fri, 25 Feb 2022 15:34:01 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=873 Se hai uno shop online saprai bene che i clienti sono alla costante ricerca delle offerte migliori, mentre tu, da parte tua, cerchi sempre di offrire un servizio di qualità assicurandoti un margine di guadagno.

Per mantenere un certo equilibrio tra le tue esigenze e quelle dei tuoi clienti devi conoscere tutte le opzioni di spedizione a tua disposizione e capire come influenzano il comportamento di chi compra. Per aiutarti in questa impresa, abbiamo raccolto alcuni suggerimenti che ti permetteranno di offrire la giusta spedizione.

La trasparenza prima di tutto

Le brutte sorprese in fase di pagamento sono la ragione principale che porta ad abbandonare il carrello e spesso si tratta di sorprese che riguardano la spedizione. Ecco perché è sempre meglio comunicare chiaramente i costi di spedizione e semplificare il loro calcolo sin da subito. Una sezione dedicata alle FAQ può essere utile per affrontare con chiarezza l’argomento dei costi di spedizione e per comunicare se spedisci o meno anche all’estero.

Scegli la semplicità: usa un costo di spedizione fisso

Le spedizioni a costo fisso non tengono conto del numero di articoli acquistati. A volte può capitare che il costo di spedizione addebitato al cliente non corrisponda esattamente a quello pagato da te, ma con il tempo i guadagni compenseranno le perdite.

I vantaggi per te: il calcolo, la fatturazione e la procedura di spedizione sono più semplici. Le spese di spedizione vengono calcolate per ordine e non per articolo acquistato. È l’opzione ideale se devi spedire articoli pesanti e la spedizione gratuita non è pensabile.

I vantaggi per i tuoi clienti: è un’opzione che garantisce la massima trasparenza perché i clienti sapranno in qualsiasi momento quanto è la spesa totale.

Un altro vantaggio: puoi modificare le spese di spedizione in base al mercato, quindi se spedisci in tutto il mondo non dovrai per forza applicare gli stessi costi a tutti i clienti, indipendentemente dalla loro posizione.

Come impostare il costo di spedizione fissa nello shop Jimdo

Nota: per informazioni su come modificare le spese di spedizione con Jimdo Creator, consulta il nostro Supporto online.

Spedizione gratuita per grandi ordini

La consegna gratuita è un bel modo per ricompensare i clienti che spendono di più sul tuo shop. Potresti quindi azzerare le spese di spedizione a partire da un certo importo speso, ad esempio 50 euro. 

 I vantaggi per te: se pensi che sia un’offerta valida e applicabile anche ai tuoi prodotti, potrebbe indurre i clienti a comprare di più. Per attivare questa opzione vai nel menu e seleziona Negozio > Panoramica > Spedizione.

I vantaggi per i tuoi clienti: maggiore è il loro ordine, minore è il costo in proporzione della spedizione.

I tuoi clienti vedranno anche un messaggio sui prodotti e nella schermata di pagamento che li informa quanto manca per avere diritto alla spedizione gratuita. È un ottimo modo per aumentare il valore medio dei tuoi ordini (AOV).

Nota: se stai usando il Generatore di testi legali, assicurati di rivedere le impostazioni dopo aver abilitato o disabilitato la consegna gratuita.

Addebita la spedizione in base al volume dell’ordine

A volte un’unica tariffa di spedizione non funziona per tutti gli ordini. In tal caso, puoi variare il prezzo della spedizione in base alla spesa del cliente. Grazie alle tariffe scaglionate puoi 1) aumentare il costo di spedizione per gli ordini grandi per compensare i tuoi costi, 2) abbassare il costo di spedizione a partire da un certo livello di spesa per incentivare i clienti a spendere di più. Ad esempio, se normalmente addebiti 10€ di spedizione, potresti garantire una consegna a 5€ per gli ordini superiori a 100€.

I vantaggi per te: massima flessibilità. Se invii articoli grandi e ingombranti, le spese di spedizione aumentano facilmente. Con le tariffe scaglionate puoi coprire i tuoi costi addebitando un importo maggiore per gli ordini grandi oppure puoi invogliare i clienti a spendere di più senza dover garantire la consegna gratuita.

I vantaggi per i tuoi clienti: le spedizioni basate sul volume dell’ordine sono un modo trasparente per permettere ai clienti di capire quanto devono pagare. È un metodo di calcolo più equo per chi effettua un ordine piccolo, ma può anche incentivare a spendere di più.

Evita la spedizione e scegli la consegna locale

Se i tuoi clienti si trovano nelle vicinanze, perché non optare per una consegna locale, ad esempio il ritiro di persona? In questo modo i clienti possono scegliere quando venire presso il tuo negozio a ritirare il loro ordine. Non è necessario ricorrere alla spedizione.

Spedizione gratuita: ne vale la pena?

Le analisi sugli acquisti dimostrano da sempre che i clienti amano la consegna gratuita e questo non ci sorprende, poiché non pagando le spese di spedizione ci sembra di risparmiare. I clienti non devono aggiungere nulla al costo del prodotto acquistato e quindi al valore percepito.

Come titolare di uno shop, dovresti anche tu tenere in considerazione la psicologia della vendita: se offri loro una consegna gratuita, i tuoi clienti si sentiranno trattati bene e ti saranno grati per non aver applicato costi aggiuntivi. Tuttavia, la domanda che ti devi porre è: “Quanto è redditizio per me?”.

Sebbene non esista una risposta giusta o sbagliata, è anche vero che spesso i clienti percepiscono la consegna gratuita come un servizio speciale, quindi offrendola potresti aumentare le possibilità di vendita.

Di conseguenza, la consegna gratuita può essere redditizia se includi le spese di spedizione nel prezzo del prodotto, ad esempio per gli ordini che superano un certo importo come abbiamo detto prima.

Come faccio a sapere se la spedizione gratuita funziona? 

Innanzitutto devi avere dei parametri di riferimento: quanti ordini ricevi normalmente in un mese? Una volta stabilito il numero, prova a offrire la spedizione gratuita per vedere l’andamento dei tuoi ordini.

  • Se non c’è differenza nelle vendite, allora non vale la pena farsi carico di questo costo.
  • Se le vendite sono aumentate, devi capire quanti dei clienti che hanno usufruito della consegna gratuita torneranno ad acquistare. 

Ecco altre idee da testare: 

  • Prova a modificare la soglia per avere la spedizione gratuita per vedere cosa cambia. Considera la spesa media dei clienti sul tuo shop e prova a spostare la soglia per la spedizione gratuita leggermente al di sopra di quel valore.

Esempio: se normalmente i clienti acquistano una camicia da 20€, prova a spostare la soglia per la spedizione gratuita a 30€. In questo modo potresti invogliare i clienti a comprare un’altra camicia sulla quale erano indecisi oppure un altro articolo da 10€ per non pagare la spedizione.

  • Se sei ancora in dubbio se modificare la tua politica di spedizione, puoi sempre provare a offrire una spedizione gratuita o più conveniente per un mese solo per vedere la risposta da parte dei tuoi clienti. Ad esempio, puoi proporre la consegna gratuita per tutto il mese di dicembre e poi disattivarla con un solo clic.

Nella mente del cliente, la consegna è parte integrante della shopping experience, tanto quanto le immagini professionali dei prodotti e le loro descrizioni. Grazie a opzioni di consegna ben studiate puoi realmente aggiungere valore alla customer experience del tuo shop, quindi modificare la tua politica di spedizione potrebbe realmente portarti dei vantaggi.

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Come rendere la tua impresa socialmente responsabile https://www.jimdo.com/it/blog/impresa-socialmente-responsabile/ Fri, 21 Jan 2022 15:42:29 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=995 Rendere la tua impresa socialmente responsabile non è altro che uno dei tanti progetti connessi allo sviluppo del tuo business. Anche in questo caso puoi procedere in vari modi, seguire modelli e idee differenti o prestare ascolto ai diversi suggerimenti delle persone che vogliono consigliarti sul da farsi.  

Questo articolo è una guida sull’argomento “business sostenibile”: ti presentiamo i vari modelli che puoi seguire, ti aiutiamo a buttare giù un piano realistico e ti forniamo una lista di consigli utili e pratici.

Definizione di impresa socialmente responsabile

L’obiettivo di un’impresa socialmente responsabile1 è molto più che il semplice profitto. Lo scopo è infatti anche quello di avere un impatto positivo sul mondo. Alcuni business etici pongono l’accento sul miglioramento della società, altri sulla sostenibilità ambientale, altri ancora si assumono la responsabilità di limitare l’impatto negativo della propria attività. 

Perché una piccola impresa dovrebbe essere sostenibile? 

La buona notizia è che molte piccole e medie attività sono già più sostenibili rispetto alle imprese concorrenti di grandi dimensioni. Chi gestisce micro business di solito vende i propri prodotti a livello locale, ha un contatto diretto e umano con le persone che vivono nei dintorni e conosce personalmente i fornitori. 

Anche la cura del rapporto con i/le dipendenti gioca un ruolo fondamentale, così come la missione che guida l’attività. 

La naturale propensione alla sostenibilità è il super potere delle piccole e medie imprese. 

Chi gestisce una piccola attività a volte teme di non avere il potere di fare la differenza. 

Se una grande catena di supermercati decide di fornire solamente buste di carta, invece che di plastica, l’impatto positivo sull’ambiente sarà notevole. La stessa cosa avviene in termini di riduzione delle emissioni di carbone se una multinazionale sceglie di limitare anche solo del 10% i voli internazionali. 

Il cammino verso la sostenibilità di una piccola impresa è differente. In questo articolo ti daremo dei consigli per prendere delle decisioni e intraprendere azioni che facciano davvero la differenza. 

Da dove partire per rendere una piccola impresa socialmente responsabile? 

Riciclare va benissimo. Prendere l’abitudine di spegnere tutte le luci è ottimo. Ma se vuoi davvero rendere il tuo business sostenibile, ti suggeriamo di adottare un approccio strutturato a questa sfida. Gli approcci possibili sono davvero tanti, ma quello fondato sui tre pilastri della sostenibilità ci sembra il più adatto a un’attività di piccole dimensioni. 

I tre pilastri della sostenibilità 

Secondo questo modello, ideato da John Elkington, ogni business deve basarsi su tre pilastri che convivono in armonia: le persone, il pianeta e il profitto 2. Ogni volta che uno dei pilastri prevale sugli altri due, si crea uno squilibrio nel business. Squilibrio che non è sostenibile nel lungo periodo. 

Impresa etica: obiettivi e azioni 

Probabilmente hai già qualche idea su come trasformare la tua attività in un business sostenibile. Forse vuoi ridurre gli sprechi o rifornire i tuoi prodotti in modo etico. È importante focalizzarsi su obiettivi specifici e misurare i progressi fatti nel tempo. Come ha detto qualcuno ben prima di noi, “Non puoi gestire ciò che non misuri”. 

Se invece non hai ancora un obiettivo preciso in mente, prendi spunto dalla missione delle ONG che operano nella tua zona o lasciati ispirare dagli obiettivi di sostenibilità indicati dall’ONU. Non esiste un obiettivo più valido degli altri: il migliore è quello che senti più tuo a livello personale. 

Stabilisci i tuoi parametri per misurare la sostenibilità

Una volta decise le azioni da intraprendere, ti servirà sapere se stanno funzionando o meno. Per farlo dovrai stabilire dei parametri per misurare i risultati ottenuti nell’ambito della sostenibilità. Dovrai farlo tu in base alla tua attività poiché tali parametri variano in base all’attività e agli obiettivi che questa mira a ottenere. Ad esempio, se il tuo obiettivo è quello di un ufficio “a rifiuti zero”, puoi misurare i tuoi risultati dalla quantità di rifiuti prodotta.

Lungo il cammino verso il tuo obiettivo, puoi condividere i tuoi progressi sul tuo sito e aggiungere eventuali riconoscimenti e certificazioni ottenuti, proprio come un’organizzazione no-profit mostrerebbe in modo trasparente i suoi numeri sul suo sito.

Crea un piano per la sostenibilità della tua attività 

Per avere un quadro generale sugli obiettivi, le azioni per raggiungerli e i parametri per misurarli, dovresti creare un piano dettagliato da consultare regolarmente. Ti consigliamo quindi di stabilire delle tempistiche e di impostare dei promemoria nel tuo calendario per monitorare i tuoi progressi.

Il mio obiettivo per è quello di (ridurre/eliminare/azzerare) (i rifiuti/l’uso della carta / le emissioni di CO2/ ecc.).

Per farlo, seguirò questo piano:

  1. (azione) ogni (intervallo temporale)
  2. (azione) ogni (intervallo temporale)
  3. (azione) ogni (intervallo temporale)

Valuterò i miei progressi analizzando i (parametri di misurazione) ogni (intervallo temporale).

Se raggiungerò i miei obiettivi, (darò un riconoscimento / festeggerò).

Se non raggiungerò i miei obiettivi, dovrò compensare con (azione di compensazione).  

Come rendere la tua piccola impresa più sostenibile

Ora che sai quali sono gli obiettivi per rendere la tua attività socialmente responsabile, hai bisogno di azioni pratiche per iniziare il tuo cammino verso i risultati. Nell’elenco che segue abbiamo raccolto alcuni consigli per aiutarti a rendere la tua impresa più sostenibile in diverse aree di lavoro quotidiane.

Luogo di lavoro

Persone

  • rendere ogni postazione ergonomica
  • incentivare pause regolari
  • aggiungere delle piante al luogo di lavoro 
  • fornire snack e bevande salutari

Parametri per valutare i risultati: numero di giorni di malattia, indagine sulla soddisfazione dei dipendenti, fidelizzazione dei dipendenti

Pianeta 

  • passare a una fonte di energia sostenibile
  • misurare e ridurre l’uso dell’elettricità
  • misurare e ridurre i rifiuti
  • isolare l’ambiente di lavoro
  • usare prodotti per la pulizia ecologici
  • partecipare a iniziative come il warm sweater day

Parametri per valutare i risultati: kW di energia usati, quantità di rifiuti

Profitto

  • condividere gli uffici con altre imprese
  • offrire la possibilità del lavoro da remoto ai dipendenti

Parametri per valutare i risultati: bollette della luce, fatture delle imprese di pulizie, affitto

Strumenti e sistemi

Persone

  • delegare le mansioni meno importanti ad assistenti virtuali

Parametri per valutare i risultati: indagine sulla soddisfazione dei dipendenti, fidelizzazione dei dipendenti

Pianeta 

  • eliminare la carta
  • acquistare strumenti e macchinari prodotti in modo sostenibile
  • regalare o riciclare i dispositivi che non si utilizzano più
  • attivare la modalità di risparmio energetico sui dispositivi elettronici

Parametri per valutare i risultati: quantità di carta usata

Profitto

  • riparare le attrezzature danneggiate invece di sostituirle
  • acquistare attrezzature usate

Parametri per valutare i risultati: fatture relative all’acquisto di attrezzature

Partner e fornitori

Persone

  • analizzare le catene di fornitura dei partner
  • considerare gli investimenti da parte della banca
  • considerare i certificati relativi a un commercio equo

Parametri per valutare i risultati: numero di partner e fornitori certificati/non certificati

Pianeta 

  • eliminare le comunicazioni cartacee
  • chiedere la riduzione degli imballaggi
  • chiedere l’uso di imballaggi sostenibili
  • rifiutare omaggi inutili 3

Parametri per valutare i risultati: quantità di rifiuti

Profitto

  • organizzare le riunioni online

Parametri per valutare i risultati: spese di viaggio

Produzione

Persone

  • creare posti di lavoro in zone dove la disoccupazione è elevata
  • creare un buon ambiente di lavoro per i lavoratori
  • creare posti di lavoro per persone con disabilità
  • assumere dipendenti con background diversi 

Parametri per valutare i risultati: diversità del team, indagine sulla soddisfazione dei dipendenti, fidelizzazione dei dipendenti

Pianeta 

  • rivedere la catena di fornitura
  • rivedere la gestione dei rifiuti
  • rivedere le procedure di imballaggio e spedizione

Parametri per valutare i risultati: impronta di carbonio, quantità di rifiuti

Profitto

  • riutilizzare i materiali di scarto
  • creare posti di lavoro per la produzione in Paesi a basso reddito

Parametri per valutare i risultati: costi di produzione

Consegne e imballaggi

Persone

  • evitare situazioni stressanti eliminando la consegna nello stesso giorno

Parametri per valutare i risultati: indagine sulla soddisfazione dei dipendenti, fidelizzazione dei dipendenti

Pianeta 

Parametri per valutare i risultati: impronta di carbonio

Profitto

  • offrire il ritiro di persona
  • riutilizzare gli imballaggi
  • ridurre il materiale di imballaggio 

Parametri per valutare i risultati: costi di imballaggio, costi di consegna

Comunicazione

Persone

Parametri per valutare i risultati: indagine sulla soddisfazione dei dipendenti, fidelizzazione dei dipendenti

Pianeta 

  • usare le email invece della corrispondenza cartacea

Parametri per valutare i risultati: quantità di rifiuti

Profitto

  • rendere le riunioni più brevi grazie ad ordini del giorno precisi

Parametri per valutare i risultati: quantità di tempo produttivo

Mobilità e trasporti

Persone

  • consentire il lavoro da remoto 
  • stipulare un contratto con un’azienda di noleggio di biciclette

Parametri per valutare i risultati: indagine sulla soddisfazione dei dipendenti, fidelizzazione dei dipendenti, numero dei giorni di malattia

Pianeta

  • incentivare gli abbonamenti al trasporto pubblico
  • prediligere le videochiamate invece delle riunioni dal vivo 
  • usare il trasporto pubblico o la bicicletta
  • creare un account aziendale per un servizio di car sharing

Parametri per valutare i risultati: impronta di carbonio

Profitto

  • risparmio sulle spese di viaggio

Parametri per valutare i risultati: spese di viaggio

Pubblicità e promozione

Persone

  • inviare email promozionali alle persone giuste

Parametri per valutare i risultati: email aperte o classificate come spam

Pianeta

  • evitare la stampa di inutili volantini
  • sostituire o eliminare i gadget brandizzati in plastica

Parametri per valutare i risultati: quantità di rifiuti prodotti

Profitto

  • indirizzare la pubblicità alle persone giuste 
  • puntare sulla sostenibilità come argomento di vendita

Parametri per valutare i risultati: utile sul capitale investito

Team e leadership

Persone

  • favorire e ricompensare le iniziative dei dipendenti
  • guidare gli altri attraverso azioni concrete 
  • sostituire i regali con esperienze da condividere
  • organizzare regolarmente eventi per il team
  • attuare e rispettare strategie per prendersi cura di se stessi

Parametri per valutare i risultati: indagine sulla soddisfazione dei dipendenti, fidelizzazione dei dipendenti

Pianeta 

  • organizzare uscite all’insegna della sostenibilità per tutto il team, come iniziative sportive o all’aria aperta e volontariato
  • offrire meno regali ma più sostenibili

Parametri per valutare i risultati: tempo dedicato alle attività sostenibili per tutto il team

Profitto

  • usare modi sostenibili per risparmiare sui costi aziendali
  • sfruttare la sostenibilità per attirare talenti

Parametri per valutare i risultati: costi complessivi dell’attività

Domande frequenti sulla sostenibilità nelle piccole imprese

Cosa significa per un’impresa essere sostenibile?

Un’impresa sostenibile agisce secondo i tre pilastri della sostenibilità, ovvero tenendo in considerazione le persone, il pianeta e il profitto. I suoi ricavi derivano dalla risoluzione di problemi sociali e ambientali o dall’agire in un modo tale da non arrecare danno alla società o all’ambiente.

Come è possibile rendere più sostenibile un’impresa?

È importante considerare l’impatto della propria attività sui tre pilastri rappresentati dalle persone, dal pianeta e dal profitto. Prova a rendere misurabile il tuo impatto al fine di vedere quali sono gli effetti del tuo lavoro. Rafforza gli effetti positivi laddove puoi e cerca alternative sostenibili a ciò che crea effetti negativi.

Cosa possono fare le piccole imprese per l’ambiente?

Inizia valutando il tuo impatto sull’ambiente. Successivamente, considera le opzioni giuste che ti permettono di rendere il tuo lavoro più sostenibile. Cerca di ridurre i costi e di raggiungere effetti positivi attraverso piccoli sforzi graduali. Usa l’elenco che ti abbiamo fornito per valutare il tuo attuale impatto ambientale.

Perché le aziende cercano di essere sostenibili?

Alcune aziende nascono proprio con l’obiettivo della sostenibilità. Sentono di avere una responsabilità nei confronti della società e il crescente potere delle imprese dà loro l’opportunità di attuare cambiamenti positivi. Altre, invece, riconoscono che le sostenibilità sta diventando un requisito sempre più diffuso tra la clientela e pertanto modificano il loro modo di agire per rimanere attraenti agli occhi dei clienti.

Come è possibile usare la sostenibilità nel marketing?

Se è uno dei tuoi valori, non dimenticare mai di fare riferimento alla sostenibilità nelle tue campagne di marketing. Questo ti aiuterà ad attrarre la clientela giusta. Se invece non lo è, non cercare di far finta che lo sia. Passeresti per un “ecologista di facciata” e la gente se ne accorgerebbe presto e inizierebbe a boicottare il tuo brand.

1    Definita anche come impresa etica o attività sostenibile.
2    Invece che il profitto a volte si considera la prosperità, la quale tiene conto anche dell’impatto che l’attività ha sulla società
3    A nessuno serve un’altra penna brandizzata di plastica.
4    Come i rider.
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Come creare uno slogan che lasci il segno https://www.jimdo.com/it/blog/come-creare-uno-slogan-efficace/ Fri, 10 Dec 2021 11:55:30 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=93 I migliori personaggi delle sitcom usano frasi ad effetto, le migliori aziende usano gli slogan. Stiamo parlando di frasi brevi ma esaurienti, che comunicano esattamente quello che abbiamo bisogno di sapere. Uno slogan efficace è coinvolgente, difficile da dimenticare e in grado di riassumere alla perfezione l’essenza di un’azienda.

Ti abbiamo fatto venir voglia di scriverne uno per la tua attività? Leggi i nostri consigli su come scrivere uno slogan o una tagline ad effetto.

Cosa è uno slogan?

Uno slogan, per alcuni noto anche come tagline, è una brevissima riga di testo che riassume lo spirito di un’azienda.

Perché è importante?

Uno slogan aiuta i clienti a riconoscere immediatamente la tua azienda e comunica loro cosa possono aspettarsi da te. Se rimane impresso nella loro mente, allora lo rimarrà anche la tua azienda.

Molte aziende scelgono di affiancare lo slogan (o tagline) al loro logo o al nome del marchio per influenzare la loro percezione da parte del pubblico. In questo modo si favorisce l’associazione tra l’azienda e le promesse o le emozioni evocate attraverso lo slogan.

Vuoi che la tua azienda sia davvero memorabile? Combina il tuo nuovo slogan con un logo inconfondibile. Con il Logo Creator di Jimdo, potrai creare un logo professionale tutto tuo in pochi passi. 

Come creare uno slogan?

Non è per forza necessario rivolgersi a un’agenzia pubblicitaria per trovare uno slogan. La cosa migliore da fare è sedersi a un tavolo e scrivere più idee possibile. Non devi partire da zero: per trovare ispirazione inizia rispondendo ad alcune domande sulla tua attività e il nostro generatore di slogan creerà una serie di slogan adatti al tuo brand.

Una volta trovato lo slogan perfetto, ricordati di accompagnarlo a un bellissimo logo per rendere la tua azienda riconoscibile da subito.

Crea un logo per mettere in risalto la tua attività.

Anche una piccola impresa ha bisogno di uno slogan?

Assolutamente sì! Se hai un’attività tutta tua, una tagline coinvolgente può aiutarti a plasmare la prima impressione che le persone avranno del tuo marchio. Se inizi a usare uno slogan in modo coerente, i clienti cominceranno ad associarlo al nome della tua azienda, rendendola così più riconoscibile.

Come posso creare uno slogan vincente?

Per iniziare, comincia a scrivere un lungo elenco di possibili slogan. Belli, brutti, orrendi, sconvolgenti… non importa. Scrivi tutto quello che ti salta in mente! L’ispirazione potrebbe nascondersi nelle frasi più improbabili. 

Tieni però presente che, in linea di massima, uno slogan deve:

  1. Essere breve. 4-6 parole sono sufficienti.
  2. Mostrare la personalità dell’azienda. Sfrutta gli aspetti unici della tua azienda.
  3. Rimanere impresso. Domandati se le persone si ricorderanno del tuo slogan anche dopo qualche giorno.
  4. Promettere qualcosa. Crea fiducia mantenendo la tua promessa.
  5. Essere positivo. Comunica alla gente quello che offri, non quello che non puoi garantire.
  6. Usare le parole come esca. Le rime e le allitterazioni possono contribuire a rendere più attraente lo slogan.
  7. Mostrare sicurezza. Un buon slogan punta sulle ambizioni dell’azienda che rappresenta.

 Una volta stilato l’elenco di possibili proposte, seleziona quelle che preferisci.

Quali sono le caratteristiche di un pessimo slogan?

Online potrai trovare tantissimi articoli che parlano dei peggiori slogan di sempre. Ti divertirai a leggerli! Assicurati però di non fare gli stessi errori. Solitamente, quelli più comuni che vediamo negli slogan sono:

  • Rime forzate. Gli slogan in rima sono facili da ricordare, ma è essenziale che la rima colga nel segno il messaggio che vuoi trasmettere. Le rime forzate non servono a nulla, sono semplicemente fuori luogo. 
  • Promesse che non possono essere mantenute. Le grandi promesse sono sinonimo di ambizione, ma se sono sconsiderate non faranno altro che compromettere la reputazione della tua azienda e infastidire i tuoi clienti.
  • Eccessiva vaghezza. Gli slogan “né carne né pesce” sono piatti e non trasmettono nessuna ispirazione. Scegli parole espressive e associa la tua azienda a una dichiarazione convincente. 
  • Presenza di offese. Molti degli slogan candidati al premio di “peggior slogan di sempre” contengono espressioni sessiste o razziste per gli standard di oggi. Fai molta attenzione ad evitarle se non vuoi che le persone odino la tua azienda.

Uno slogan controverso è una buona idea?

L’uso di espressioni controverse è da sempre fonte di dibattiti nel mondo del marketing. Senza ombra di dubbio le persone parleranno della tua azienda, ma potresti anche rischiare di dividere l’opinione pubblica e perdere quindi una parte della tua clientela. Ti consigliamo quindi di usare uno slogan controverso solo se sei disposto/a a difenderlo al 100%.

Come posso testare l’efficacia del mio slogan prima di usarlo?

  • Pronuncialo ad alta voce 
  • Inseriscilo su Google per controllare che non sia già in uso o registrato da un’altra azienda
  • Chiedi alle persone che non conoscono la tua azienda cosa ne pensano
  • Chiedi alle persone in che modo il tuo slogan potrebbe risultare offensivo
  • Dopo alcuni giorni, chiedi a un tuo amico di ripetere il tuo slogan. Se lo ricorda?
  • Chiedi ai tuoi clienti se lo slogan che hai scelto è adatto all’azienda

Prenditi tutto il tempo che ti serve per testare il tuo slogan. Una volta che ne scegli uno, è difficile tornare indietro.

Dove posso usare il mio slogan?

Usa il tuo slogan, o tagline, ovunque i tuoi clienti possano vederlo, ad esempio:

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

Cos’è uno slogan aziendale?

Uno slogan è una frase breve e attraente che esprime l’essenza di un’attività. Gli slogan efficaci sono facili da leggere e spesso usano giochi di parole che permettono alle persone di ricordarli.

Come sono gli slogan efficaci?

Gli slogan efficaci combinano alla perfezione stile e contenuto. Il contenuto esprime in poche parole quello che i clienti possono aspettarsi dalla tua attività. Lo stile rende uno slogan attraente, ad esempio grazie all’uso di rime e allitterazioni. Questa combinazione aiuterà i clienti a ricordare la promessa del tuo brand.

Perché usare uno slogan?

Uno slogan è abbastanza breve e diretto per rimanere impresso anche nella mente delle persone che vanno di fretta o che sono distratte. Esprime ciò che sei e cosa hai da offrire. In questo modo potrai farti riconoscere e attirare i clienti.

Come fare a trovare lo slogan giusto?

Inizia descrivendo per iscritto il tuo brand: quali sono i valori, i servizi o i prodotti che si possono aspettare i clienti? Cosa rende unica la tua attività? Fatto questo, elimina le parole superflue fino a lasciare solo quelle che descrivono l’essenza del tuo brand. Se pensi che sia troppo impegnativo, puoi usare il nostro generatore di slogan per trovare quello giusto.

Dove puoi usare il tuo slogan?

Uno slogan può essere usato ovunque ti serva presentare la tua azienda con poche parole. Puoi usarlo per la pubblicità, il packaging, sul tuo sito e in calce alle tue email. In altre parole, puoi usarlo ovunque i tuoi potenziali clienti possono leggerlo.

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RGPD: significato e conseguenze per il tuo sito o shop https://www.jimdo.com/it/blog/cosa-prevede-il-rgpd/ Fri, 03 Dec 2021 14:12:17 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=215 È successo davvero di tutto e di più da quando nel 2018 è entrato in vigore il Regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD). Abbiamo quindi pensato di aggiornare questo articolo con informazioni più recenti. 

L’articolo riassume gli aspetti più salienti della disciplina e spiega quali soluzioni specifiche ha sviluppato Jimdo per accordare i siti della piattaforma alla normativa sulla protezione dei dati personali. Tutte le informazioni contenute in questo testo non hanno valore di consulto legale.

Perché il RGPD ha fatto molto discutere?

L’applicazione del Regolamento generale sulla protezione dei dati ha gettato nello sconforto molte persone. Una reazione più che comprensibile, visto che quasi tutti i proprietari e le proprietarie di siti hanno dovuto adottare delle misure per rendere le proprie pagine conformi alla legge. È tuttorra difficile capire esattamente quali passi seguire. 

Non esiste una soluzione semplice e univoca per tutti e inoltre Jimdo non è autorizzato, da un punto di vista giuridico, a offrire un consulto legale. Ogni singolo sito/shop è un caso a sé e richiede l’attenzione di veri/e esperti/e in materia.

Chi è soggetto all’applicazione del regolamento?

Il RGPD riguarda tutte le persone che possiedono o gestiscono siti o shop attraverso i quali vengono raccolti, elaborati ed archiviati dati personali. La raccolta dei dati avviene spesso in modo automatico attraverso differenti strumenti di cui parleremo a breve. Il regolamento definisce come dati personali le seguente informazioni:

  • Nome e cognome
  • Indirizzo
  • Indirizzo email
  • Data di nascita
  • Coordinate bancarie
  • Localizzazione
  • Indirizzo IP
  • ID Cookie

Questa definizione dei dati sensibili obbliga teoricamente chi possiede siti e shop online a rivedere le proprie pagine web e adattarle alle nuove regole.

Un sito è soggetto al RGPD se:

  • Gli indirizzi IP dei visitatori/delle visitatrici sono raccolti e archiviati
  • Prevede la possibilità di inserire un indirizzo email nei commenti
  • I visitatori/le visitatrici possono lasciare dei commenti
  • Contiene un formulario di contatto
  • I visitatori/le visitatrici possono registrarsi al sito o iscriversi alla Newsletter
  • L’attività dei visitatori/delle visitatrici viene analizzata mediante sistemi di tracciamento e cookie
  • Usa dei plugin per la condivisione sui social media che non offrono una soluzione a doppio clic per limitare il tracciamento

Come scopro quali dati vengono raccolti attraverso il sito?

Abbiamo pensato a una serie di domande che possono aiutarti a scoprire quali dati stai raccogliendo, magari inconsapevolmente, attraverso le tue pagine:

  • Quali dati raccolgo, elaboro, uso sul mio sito?
  • Come raccolgo tali informazioni?
  • Ho inserito nelle mie pagine un formulario di contatto? Un libro degli ospiti? Un Blog?
  • Utilizzo sul mio sito Google Analitycs o altri strumenti di analisi statistica come ad esempio le Statistiche Jimdo
  • Quali widget e plugin esterni ho implementato nel mio sito? Molti browser mettono a disposizione dei programmi aggiuntivi come Ghostery o Privacy Badger che mostrano tutti i cookie presenti sul tuo sito e tutti gli strumenti che vi sono integrati. Se stai utilizzando la nostra piattaforma, questo punto è rilevante solo se hai scelto il prodotto Creator, editor per gli esperti/le esperte in programmazione, per realizzare il tuo sito o shop online. Se invece hai scelto il nostro editor più recente, non dovrai preoccuparti perché l’abbiamo sviluppato in modo che tu non abbia bisogno di inserire tool o codici esterni. 
  • Quali prodotti/servizi vendo sul mio shop Jimdo? 
  • Quali prodotti vengono creati attraverso il mio sito Jimdo (ad esempio beni o servizi digitali)?

Usa questa lista di domande per capire quali elementi del sito è bene controllare e se effettivamente dovrai adeguarti a quanto richiesto dal RGPD.

Cosa deve contenere la mia Dichiarazione sulla Privacy?

Il RGPD prevede delle guide linea per la stesura della Dichiarazione sulla Privacy. Questo testo è come una lettera che scrivi personalmente ai tuoi visitatori/alle tue visitatrici, descrivendo come intendi elaborare i loro dati personali.

In generale ti consigliamo di specificare all’interno della Dichiarazione:

  • lo scopo del trattamento
  • la generalità della persona che elabora concretamente i dati e del/la responsabile del processo (se soggetti differenti)
  • la legittimazione giuridica per l’uso delle informazioni sensibili
  • il destinatario/la destinataria del trattamento
  • il periodo di archiviazione dei dati
  • il riferimento alle eventuali terze parti alle quali i dati vengono trasmessi (in un paese terzo o a livello internazionale)
  • il diritto del visitatore/della visitatrice di essere informato/a sui propri dati e di chiederne l’eliminazione in qualsiasi momento
  • il diritto del visitatore/della visitatrice di rivolgersi al Garante per la Privacy
  • se necessario, il riferimento a Google Analytics e/o alle Statistiche Jimdo

Ti sembra tutto molto complicato e faticoso? Abbiamo un’ottima notizia per te! 

In cooperazione con Trusted Shops, Jimdo ha sviluppato il Generatore di testi legali che ti permette di redarre facilmente testi legali quali la Dichiarazione sulla privacy e non solo. 

Cos’è il Generatore di testi legali? 

Come accennato, è uno strumento molto utile che Jimdo ha creato in collaborazione con Trusted Shops. Come funziona? Ti basta rispondere ad alcune semplici domande e il Generatore creerà in automatico dei testi legali personalizzati e conformi al RGPD. 

Ciò significa che non dovrai più preoccuparti che il tuo sito o shop non sia a norma e potrai concentrarti sull’unica cosa che conta davvero: la tua attività. 

Come funziona? 

Non hai bisogno di conoscere le leggi o di chissà quali competenze per usare il Generatore di testi legali. Come anticipato, devi solo rispondere a delle domande sulla tua attività. 

I testi legali redatti automaticamente dal Generatore saranno garantiti da Trusted Shops. 

Quali testi legali sono disponibili per il tuo sito? 

  • Dichiarazione sulla privacy
  • Informazioni legali 

Quali testi legali sono disponibili per il tuo shop? 

  • Dichiarazione sulla privacy
  • Informazioni legali
  • Politica di reso 
  • Termini e condizioni legali 

Note importanti: 

  • Per chi gestisce uno shop: dovrai controllare se la normativa relativa al tuo settore richiede particolari adempimenti. Ad esempio, chi vende vestiti deve conformasi a quanto previsto dalle leggi sul settore tessile e specificare nelle descrizioni dei prodotti i materiali utilizzati per realizzare i capi. 
  • Per chi ha l’attività con sede nel Regno Unito: a seguito della Brexit, il Generatore di testi legali non può essere utilizzato sui siti e sugli shop di attività con sede al di fuori dell’UE. 

Cosa comporta la presenza di Google Analytics e delle Statistiche Jimdo?

Se hai collegato il tuo sito o shop a Google Analytics, devi specificarlo nella Dichiarazione sulla Privacy. Un altro elemento obbligatorio per legge è la cosiddetta funzione “opt-out” che permette al visitatore di rifiutare la raccolta dei dati, così come spiegheremo meglio più avanti.

Se utilizzi il tuo account Google Analytics, è necessario che tu sottoscriva l’Emendamento sulla protezione dei dati.

Le Statistiche Jimdo si basano su Google Analytics per cui, se usi solo questo strumento di analisi dei dati, dovrai solo accettare i nostri Termini e condizioni generali poiché Jimdo ha già sottoscritto un apposito contratto con Google.

Il mio sito raccoglie dati sensibili: cosa devo fare?

Una volta appurato con certezza che raccogli dei dati sensibili attraverso il sito Jimdo, dovrai ancora stabilire se:

  • la tua attività rispetta i dettami del RGPD
  • devi eliminare o meno le applicazioni connesse a tale attività

Per quanto riguarda strumenti esterni come widget e plugin, è meglio consultare la politica di trattamento dati del provider esterno che fornisce questi servizi. Se stai utilizzando Jimdo, questo punto è rilevante solo se hai scelto il prodotto Creator, editor per gli esperti/le esperte in programmazione, per realizzare il tuo sito o shop online. In questo caso raccomandiamo di chiedere il parere esperto di un/a legale.

Per quanto concerne invece gli strumenti presenti nella nostra piattaforma, come cookie o il libro degli ospiti, Jimdo ha approntato dei cambiamenti tecnici che rendono il sistema perfettamente conforme al RGPD. Per saperne di più al riguardo, puoi leggere il prossimo paragrafo. 

Quali sono le funzioni messe a disposizione da Jimdo?

Jimdo ha adattato la sua piattaforma a quanto richiesto dal RGPD.

Ecco una lista degli elementi tecnici e delle funzioni sviluppate per questo scopo: 

  • Link alla Dichiarazione sulla Privacy all’interno del formulario di contatto e del libro degli ospiti
  • Banner per i cookie personalizzabile (pop-up)
  • Sottopagina per la tua dichiarazione sull’utilizzo dei cookie. Questa pagina appare automaticamente ed è dotata di una funzione opt-out, la quale consente ai tuoi visitatori di rifiutare alcuni cookie
  • Pagina per la Dichiarazione sulla Privacy completamente modificabile e con varie opzioni di formattazione
  • Funzioni opt-in per tutti i tipi di formulario, come quello per la sottoscrizione alla Newsletter o il libro per gli ospiti
  • Funzione “Shariff”: una soluzione a doppio clic che permette di limitare il tracciamento da parte dei social media (solo per siti e shop realizzati con Creator) 

Dove posso trovare maggiori informazioni?

Abbiamo redatto per te degli articoli sull’argomento. Li trovi tutti sul nostro Supporto online insieme a una serie di link esplicativi sul RGPD.

“Dura lex, sed lex” dicevano i latini e anche noi capiamo perfettamente come il tema della protezione dati possa essere spinoso e impegnativo, soprattutto in termini di tempo ed energie spese per uniformarsi alla legislazione. 

Speriamo che questo articolo sia riuscito nell’intento di renderti il compito meno pesante.

Come imprenditore/imprendistrice o libero/a professionista dovrai sempre affrontare nuove sfide e questa è solo l’ultima di una lunga serie che, siamo certi, vincerai. 

Scegli Jimdo per vendere online.

Questo articolo è stato pubblicato il 21 Maggio del 2018 e aggiornato il 1 Dicembre del 2021. 

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Come trasformare un hobby in un lavoro https://www.jimdo.com/it/blog/trasforma-hobby-in-lavoro/ Thu, 11 Nov 2021 16:38:03 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=917 Una delle regole del business dice che puoi guadagnare da tutto ciò che fai. Hai mai pensato di applicarla al tuo hobby e di rendere un passatempo un vero e proprio lavoro?

In questo articolo ti daremo alcuni consigli per guadagnare dal tuo hobby. Certamente si tratta di un approccio insolitamente capitalista verso un hobby, ma se desideri fare del tuo passatempo un lavoro devi concederti un pizzico di avidità. In fondo non c’è nulla di male e puoi sempre tornare sui tuoi passi se la cosa non fa per te. 

Come guadagnare dal tuo hobby

Innanzitutto, devi cercare di creare prodotti o servizi per i quali gli altri sono disposti a pagare. Puoi farlo in diversi modi e in questo articolo ti spieghiamo come.

Vendi le tue creazioni

Alcuni hobby sono perfetti per natura a tale scopo, visto che consistono nella creazione di prodotti vendibili. I pasticceri per passione, ad esempio, producono torte e dolci, gli artisti realizzano quadri, sculture e gioielli, e così via. Solo per il fatto di dedicarsi a un hobby, questi appassionati stanno creando prodotti perfetti vendibili in uno shop online.

Un hobby può darti la possibilità di fare ciò che ami migliorando sempre di più le tue capacità e, al contempo, arrotondare i tuoi guadagni. Puoi iniziare pian piano durante il tempo libero e far crescere il tuo hobby nella misura che vuoi tu, come Franzi e Maria, due utenti di Jimdo che si dedicano per passione alla creazione di quadri, cartoline e poster decorati a mano che vendono sul loro shop online.

“Si tratta di un hobby, quindi anche se dovesse accadere un piccolo incidente di percorso non è così grave. Alla fine, la cosa più importante è fare quello che ti piace.”

Franzi e Maria di Wildwasserfarben 
Franzi e Maria di Wildwasserfarben 

Scegli Jimdo per vendere online.

Hobby che ti permettono di guadagnare dalla vendita di prodotti: 

  • arte e artigianato 
  • cucina 
  • cosmetici artigianali 
  • moda 
  • pasticceria 
  • creazioni in legno
  • vasellame
  • scrittura

Se scegli di intraprendere questa strada, dovrai creare i prodotti giusti in linea con i gusti dei tuoi clienti. Con il passare del tempo troverai il target di clienti che ama il tuo stile e che inizierà ad affidarti dei progetti, ma nel frattempo ti consigliamo di produrre il più possibile per avviare le vendite del tuo shop.

Attività principali:

  • creare prodotti per la vendita
  • ottenere incarichi

Ciò che fa la differenza è la pubblicità: mostrare i prodotti in uno shop e condividerli sui social è essenziale. Puoi mostrare le immagini su Instagram sincronizzando il tuo shop con questa piattaforma: in questo modo i follower possono acquistare direttamente i tuoi prodotti dall’app. Inoltre, se sei un artista, ti consigliamo di condividere le foto delle tue creazioni o l’indirizzo del tuo sito sulle piattaforme specializzate per la vendita di oggetti d’arte. 

Principali canali di marketing per gli artisti:

  • creare un sito per il proprio portfolio o uno shop online 
  • social media
  • blog e piattaforme a tema

Vendi prodotti specifici

Dove cercheresti l’attrezzatura per il curling? Un tornio per vasi in ceramica? L’ultimo anime giapponese in uscita? Questi prodotti, seppur estremamente diversi, hanno tutti una cosa in comune: sono essenziali per utenti di nicchia, ma perlopiù sconosciuti al grande pubblico. Inoltre, la maggior parte delle persone che ne ha bisogno per praticare un hobby è disposta a pagarli bene.

Se il tuo hobby riguarda una categoria di nicchia, saprai sicuramente quali sono i migliori fornitori del settore e quali sono i prodotti che interessano maggiormente la tua community. Puoi quindi guadagnare vendendo oggetti specifici e difficili da reperire per praticare il tuo stesso hobby. In tal caso avrai sicuramente un vantaggio, ovvero quello di conoscere molto bene i prodotti e la tua community, quindi saprai riconoscere le tendenze e anticiparle.

Benedikt, Annika e Gosia hanno fatto proprio così. Il loro obiettivo era quello di offrire ai ballerini un modo elegante per combattere il sudore e hanno creato dei simpatici asciugamani che sembrano sciarpe ma che assorbono perfettamente il sudore.

“Il nostro trionfo più grande è stato vedere che i nostri asciugamani sono diventati un normale accessorio elegante per le serate di ballo”

Benedikt di Dancetowel
Benedikt di Dancetowel

Scegli Jimdo per vendere online.

Hobby che ti permettono di guadagnare dalla vendita di prodotti specifici:

  • sport di nicchia
  • arte e artigianato
  • letteratura straniera come gli anime
  • cucina internazionale

La vendita di prodotti specifici è una nuova avventura. Dovrai dedicare molto tempo alla scelta e alla fornitura dei prodotti, ma per iniziare puoi partire da una piccola gamma di prodotti. Una volta che avrai iniziato ad attirare i clienti e a spedire i tuoi prodotti, puoi procedere ad ampliare la gamma di prodotti in base ai riscontri che ricevi.

Attività principali:

  • promozione e pubblicità
  • fornitura
  • spedizione

Per attrarre i clienti, devi fare sapere al tuo target di nicchia che il tuo shop esiste ricorrendo sia alla promozione online che offline. Partecipa ad eventi con uno stand, distribuisci volantini, chiedi alle persone della tua rete di citare la tua attività sul loro blog o nelle newsletter. Inoltre, le tue pagine social ti daranno visibilità nelle conversioni online della tua community.

Principali canali di marketing per i proprietari di shop online:

  • il proprio shop online
  • eventi online e offline della propria community 
  • social media
  • account YouTube, blog e piattaforme specializzati

Insegna ciò che sai

Se vedessi un principiante muovere i primi passi nel tuo stesso hobby, sapresti certamente cosa dirgli e sapresti anche anticipare i suoi errori e proporre una soluzione per correggerli. Molte persone pagherebbero per questi consigli.

Attraverso attività di formazione puoi mettere a disposizione la tua competenza per il successo degli altri. Potresti insegnare a un runner qual è la giusta postura da tenere, a un appassionato di cucina quali sono i migliori abbinamenti di vino, oppure aiutare un musicista alle prime armi.

Solveig ha fatto della sua competenza in fatto di vino e della passione per i viaggi un vero e proprio lavoro: partendo dalle particolarità dei vini locali, organizza tour di degustazione per i suoi clienti.

“I miei clienti apprezzano il mio impegno e sono sempre contenti di rivolgersi a Weingutscout”

Solveig di Weingutscout
Solveig di Weingutscout

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Hobby che ti permettono di guadagnare dalla formazione:

  • sport
  • meditazione
  • yoga
  • musica
  • coaching
  • cucina
  • degustazione di vini

In qualità di coach, dovrai preparare alcuni esercizi divertenti, aiutare le persone a migliorare e prevenire gli errori dei principianti. In base al tipo di corso, ti servirà una location oppure dovrai scegliere lo strumento di streaming più adatto al tuo corso online.

Attività principali:

  • promozione
  • preparazione e svolgimento corsi

Puoi usare la tua rete per pubblicizzare i tuoi corsi e spargi la voce quando partecipi a eventi della community di cui fai parte. Per raggiungere anche le persone che non conosci, configura al meglio i tuoi profili social e partecipa alle conversazioni. Inoltre, assicurati che il tuo sito sia ben fatto e, se non lo hai già fatto, aggiungi la possibilità di prenotare un posto ai tuoi corsi.

Principali canali di marketing:

  • sito web
  • social media
  • piattaforme di streaming

Offri competenze e servizi da esperto

I pianoforte devono essere accordati regolarmente, gli orologi antichi hanno bisogno di manutenzione e gli sport di arbitri. Solitamente a svolgere queste attività sono proprio volontari che se ne occupano per passione e più sono bravi, più sono richiesti. Ecco quindi da dove puoi partire per trasformare il tuo hobby in un lavoro.

Nel momento in cui le tue competenze vengono riconosciute e richieste, allora il tuo hobby può diventare un lavoro. Molti hanno difficoltà a compiere questo passo perché continuano a vedersi come “amatori sopra la media”, ma se sempre più persone cercano la tua competenza puoi permetterti di mettere le esitazioni da parte e di passare al livello successivo.

Alex ne è un esempio lampante. Quando è diventato papà si è reso conto di volere maggiore flessibilità per trascorrere più tempo a casa e, passo dopo passo, ha fatto della sua passione per la lavorazione del legno una vera professione.

“Sono i piccoli momenti di soddisfazione che mi confermano ogni volta perché amo così tanto questo lavoro e che è stata la decisione giusta da prendere”

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

Hobby che ti permettono di guadagnare dalla tua esperienza:

  • Accordatura di strumenti musicali
  • Riparazione di orologi antichi
  • Incisione di musica
  • Massaggi e trattamenti estetici 
  • Tutorial
  • Dog walking
  • Babysitting
  • Arbitraggio di uno sport
  • Organizzazione di eventi

Mettere le proprie competenze a disposizione dei clienti è un esercizio perfetto per sviluppare la professionalità. Avrai diverse questioni “burocratiche” di cui occuparti e la promozione diventerà fondamentale, ma come proprietario di un’attività devi continuare ad attirare nuovi clienti.

Attività principali:

  • promozione
  • contatto con i clienti
  • uso delle proprie competenze

Dedicare un po’ di tempo alla SEO aiuta il tuo sito a scalare i risultati di Google e ricorda che informazioni chiare su un sito dall’aspetto affidabile sono il primo passo per convertire i visitatori in nuovi clienti. Puoi inoltre sfruttare la forza dei social attraverso la condivisione di immagini e video del tuo lavoro quotidiano.

Principali canali di marketing:

Esibisciti per il tuo pubblico

Quante volte ti devi esibire davanti a un pubblico immaginario prima di diventare un vero attore comico o quante storie devi leggere imitando la voce del lupo e della fatina prima di diventare un doppiatore professionista? Sicuramente tante!

Migliaia di persone si esibiscono per hobby, a volte per puro divertimento. Dopo tutto a chi è che non piace trasformarsi in una rock star sotto la doccia? A volte però, il talento fa davvero la differenza ed è la chiave di volta per trasformare il tuo hobby in una professione.

Micha, ad esempio, è un artista nato, ma prima di dedicarsi alla sua vocazione lavorava in banca. Ora, grazie al suo mix di musica e “comicità rurale”, è diventato una vera star di Instagram con mezzo milione di follower.

“Probabilmente lavoro il doppio di prima, ma mi alzo tutti i giorni felice di andare a lavorare!”

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

Hobby che ti permettono di guadagnare esibendoti per il tuo pubblico:

  • musica
  • danza
  • animatore di feste
  • attore
  • presentatore di eventi 
  • streamer 
  • podcaster 
  • doppiatore

Il trucco per ogni artista è quello di trovare il giusto equilibrio tra lavoro e creatività. Un assistente o un agente possono occuparsi degli aspetti amministrativi od organizzativi della tua professione lasciandoti tutto il tempo per pensare alle tue performance, ma se sei agli inizi sei tu a doverti occupare di tutto. Prendi tutti i tuoi compiti seriamente e vedrai che costruirai una solida base per la tua carriera futura.

Attività principali:

  • creazione di materiale
  • ottenere ingaggi
  • esibirsi

Per conquistare nuovi fan devi rendere visibile il tuo materiale in diversi posti online. Il marketing musicale rappresenta un ambito specifico e gli artisti non possono fare a meno dei social per diffondere video, canzoni e immagini dei concerti. Per ottenere nuovi ingaggi avrai bisogno di un sito che mostri il tuo lavoro e che permetta facilmente di prenotare un’esibizione.

Principali canali di marketing:

Recensisci i prodotti in qualità di esperto

Quali attrezzature potrebbero servire a chi vuole iniziare a praticare il tuo hobby? Quali articoli sono convenienti e quali eccessivamente costosi? Se sei un esperto in materia, puoi evitare che gli altri facciano acquisti inutili.

I clienti trovano molto utili le recensioni, specialmente se sono scritte da un altro hobbista con esperienza nel settore. Puoi confrontare pubblicamente prodotti simili e spiegare i punti forti e deboli di ognuno, oppure puoi mettere in risalto le qualità che rendono un nuovo prodotto adatto ai principianti e condividere i tuoi consigli.

Le tue recensioni aiuteranno gli altri a fare l’acquisto giusto e puoi anche guadagnare dalle inserzioni sul tuo sito o canale YouTube. Un’altra opzione è quella di aggiungere i link alle recensioni di prodotti per i quali aderisci a un programma di affiliazione: in questo modo avrai una commissione per tutte le volte che i visitatori acquisteranno tramite il tuo link. In alternativa, puoi anche aprire uno shop in cui vendere i prodotti ai quali hai dato recensioni positive.

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

Attrezzature per hobby da recensire: 

  • attrezzature come scarpe da corsa o coltelli da chef 
  • location, ad esempio gli stadi in cui giocherà la tua squadra
  • libri che parlano del tuo hobby o biografie di persone della community
  • articoli, podcast e altri canali che parlano del tuo hobby

In veste di recensore, passerai la maggior parte del tempo a scrivere recensioni. Che tu le scriva sul tuo sito, le pubblichi come video su YouTube o sui social, le registri come podcast, dovrai crearne molte per farti conoscere e conquistare una reputazione affidabile. Prima di iniziare, dedicati alla ricerca di parole chiave da usare per la recensione per fare in modo che i motori di ricerca la trovino.

Attività principali:

  • scrivere o registrare tanti contenuti
  • SEO

Se scegli di guadagnare attraverso la pubblicità, dovrai conquistare il maggior numero possibile di visitatori. Per attrarre le persone sul tuo sito o sul tuo canale video puoi usare i social. Se invece usi i link ai programmi di affiliazione, devi convincere le persone a cliccare sui tuoi link, quindi devi dedicare tempo a creare call-to-action efficaci.

Principali canali di marketing:

  • piattaforme video
  • social media
  • sito web o blog

Rivolgiti alla nicchia che conosci 

Le attività con un’audience molto vasta spesso faticano a mostrare la loro vera personalità perché temono che mostrando uno stile peculiare possano perdere una parte della clientela. Tuttavia, se il tuo obiettivo è conquistare una comunità di nicchia, allora mostrare la tua personalità è essenziale!

I tuoi clienti si sentiranno compresi e apprezzati e potrebbero decidere di acquistare da attività che si esprimono come farebbero loro. Non esitare, quindi, a usare il marketing per celebrare le peculiarità che rendono unica la tua community.

Micha, l’artista di cui abbiamo parlato prima, agisce proprio in questo modo rivolgendosi ai giovani che crescono in campagna. Prende in giro simpaticamente i ragazzi di città e parla di problemi che i ragazzi di campagna devono affrontare ogni giorno. Inoltre, vende capi di abbigliamento sul suo shop online per celebrare la Dorfkultur, ovvero la cultura del paesino. 

Usa i social per farti notare 

Prima di trasformare il tuo hobby in un lavoro, dove cercheresti le giuste informazioni? Quali siti, hashtag o canali YouTube consulteresti? Sono tutti canali che raccolgono centinaia, migliaia di persone che hanno il tuo stesso hobby, quindi ora che hai fatto del tuo hobby una professione puoi trasformare questi appassionati in potenziali clienti.

Sono tutte piattaforme che possono attrarre l’attenzione della tua audience di riferimento, quindi ti conviene sfruttarle. Partecipa alle discussioni, commenta i video, condividi notizie che possono interessare alla community. In questo modo, le persone cominceranno a notarti e vorranno conoscerti meglio.

A questo punto entra in gioco il tuo sito dove puoi raccontare la tua storia. Puoi spiegare qual è la tua mission in una pagina di presentazione e usare video, foto, altri contenuti riproducibili con interviste o la registrazione della tua prima canzone (se sei un musicista). Un sito tutto tuo ti permette di presentarti alla community come vuoi, senza i limiti imposti dalle piattaforme social.

La combinazione di questi canali è davvero gratificante, specialmente se riesci a coinvolgere la community. Alcuni proprietari di piccole attività, come quelli di DanceTowels, mostrano sul loro sito le recensioni ottenute sui social: è un modo utile per convincere i nuovi visitatori!

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

Vuoi trasformare il tuo hobby in un lavoro?

Molti di noi trascorrono la maggior parte della vita lavorando, quindi se ami il tuo lavoro apprezzerai di più anche la tua vita. Se decidi di trasformare il tuo hobby in un lavoro puoi decidere come saranno le tue giornate, quali sono i progetti importanti e qual è la strategia giusta da usare. Non c’è niente di meglio che guadagnare facendo ciò che ami!

In ogni caso, oltre a cambiare la tua vita, questa nuova scelta cambierà anche il modo in cui vedrai il tuo hobby. Se decidi di guadagnarti da vivere come running coach, la corsa diventerà per te un lavoro e quindi dovrai trovare qualcos’altro da fare per schiarirti le idee dopo una giornata impegnativa.

50% hobby, 50% lavoro

Per guadagnare qualcosa dal tuo hobby, non è necessario che diventi un lavoro a tempo pieno. Anche gli atleti olimpici che hanno fatto del loro hobby una professione, arrotondano i loro guadagni con altri lavori part-time. In generale, cercano un lavoro che garantisca loro uno stipendio fisso e che permetta loro di dedicarsi allo sport che amano per il tempo rimanente, anche se ciò paga molto meno.

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

Cosa puoi fare se il tuo hobby non può diventare un lavoro?

Affrontiamo subito la questione: probabilmente tutti possono guadagnare dal loro hobby. Diamo un’occhiata a qualche hobby che a prima vista non sembrerebbe remunerativo:

Correre

Ti verrebbe da pensare che correre da un punto A a un punto B non ti faccia guadagnare soldi. In realtà, se sei un runner professionista, puoi diventare un running coach oppure creare uno shop online con gli articoli migliori per la corsa oppure… entrambi. Il mercato globale dell’abbigliamento per la corsa è destinato a crescere fino a circa 58,3 miliardi di dollari entro il 2026, quindi c’è posto anche per te!

Guardare serie TV

Ti piace stare sul divano a guardare tutte le serie possibili e immaginabili? Puoi sempre rimanere sul tuo divano, registrare video con le tue recensioni e conquistare il tuo pubblico su YouTube. Esprimi le tue teorie sulla trama e aspetta i commenti degli altri spettatori.

Dormire

Chi dorme non piglia pesci, giusto? Sbagliato! Ci sono tantissime persone che hanno problemi con il sonno e potresti aiutarle a trovare un modo per dormire meglio e creare così la tua community. Potresti anche scrivere le recensioni di materassi, cuscini, maschere per dormire e venderli online. 

In ogni caso, non è sempre detto che dal tuo hobby possa nascere un lavoro che ti piace. Non tutti i runner, ad esempio, aspirano a diventare running coach e non tutti gli appassionati di serie vogliono essere al centro dell’attenzione.

A questo punto devi valutare bene quali sono i tuoi obiettivi: preferisci un lavoro stabile che ti faccia guadagnare bene o fare di ciò che ami, ovvero del tuo hobby, una professione che probabilmente ti farà guadagnare meno? Per scoprirlo puoi fare un business plan in cui calcolare i guadagni previsti attraverso il tuo hobby, per poi confrontarli con altre fonti di reddito più convenzionali.

Se per te rimane sempre più importante fare ciò che ami, allora dovresti scegliere un lavoro che ti faccia alzare felice, ma se questo non può essere il tuo hobby, ti conviene orientarti verso qualcosa di diverso ma altrettanto piacevole. Dopo tutto, il tuo hobby può sempre rimanere un passatempo oppure un’attività collaterale da affiancare al tuo lavoro full-time.

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

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9 piattaforme video streaming adatte alle piccole e medie imprese https://www.jimdo.com/it/blog/video-streaming-per-pmi/ https://www.jimdo.com/it/blog/video-streaming-per-pmi/#respond Wed, 22 Sep 2021 12:48:27 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=262 La comunicazione attraverso dirette video è un ottimo modo per interagire con i tuoi clienti, per promuovere la tua attività e anche per guadagnare online. Al giorno d’oggi esistono molti strumenti per le dirette video: il fatto che siano così tanti e di qualità ha spinto molti imprenditori e imprenditrici a gestire il proprio business interamente da remoto.

Qual è il miglior programma da usare per realizzare video in diretta?

Vuoi realizzare una diretta video per un evento, per una conferenza o trasmettere in streaming le tue lezioni di yoga visto che, nonostante l’allentamento del lockdown, prevedi che molte persone preferiranno seguirti da casa? Hai tantissime opzioni per farlo. 

In questo articolo abbiamo approntato una lista di alcuni servizi per il video streaming, specificando i pro e i contro di ognuno. Speriamo ti sia di aiuto per scegliere lo strumento più adatto per la tua attività. Prima di addentrarci nell’elenco, ci pare fondamentale rispondere a questa domanda: 

Cos’è la diretta video streaming e come funziona?

Se gestisci una PMI o sei un/una freelancer ti tornerà molto utile conoscere la differenza tra  questi 2 tipi di comunicazione via video: 

  • Diretta streaming (live streaming): Chi fa la diretta condivide la propria immagine e l’audio in tempo reale e dà modo a chi segue di guardare e ascoltare tutto proprio come se fosse davanti alla TV! 
  • Videochiamata: Si svolge come una tradizionale telefonata, solo che grazie a questa modalità, i partecipanti possono vedersi l’un l’altro sullo schermo di un computer, di un tablet o di un cellulare. 

9 servizi di video streaming adatti per le PMI

Per poter scegliere il programma migliore per te per realizzare videochiamate o dirette streaming, dovresti prima di tutto considerare i seguenti quesiti/fattori: 

  • La tipologia del tuo business
  • Hai bisogno di uno strumento per effettuare videochiamate interattive o per te è sufficiente trasmettere video in diretta? In altre parole hai bisogno di interagire col tuo pubblico o vuoi solo che ti veda? 
  • Quale sarà il numero dei partecipanti alla videochiamata o alla diretta? 
  • Vuoi registrare lo streaming in modo che le persone abbiano la possibilità di vederlo in un momento successivo? 
  • Condividerai il video su altre piattaforme? 
  • Qual è il tuo budget per un servizio di video streaming? 

Tenendo a mente queste domande, puoi scorrere la nostra lista e scegliere il programma più adatto alle esigenze della tua attività. 

Servizi per video in diretta streaming

1. Facebook Live

Come evincerai dal nome, Facebook Live è il servizio di video streaming sviluppato da Facebook. Puoi registrare un video servendoti di un laptop o di uno smartphone e sia i tuoi amici che i tuoi follower potranno vederlo in tempo reale. La modalità dello streaming è “one-way” ovvero unidirezionale: chi ti segue potrà vederti, ma tu non potrai fare altrettanto. I video possono avere una durata massima di 1 ora e 30 minuti. 

Vantaggi: 

  • È gratuito!
  • La funzione “commenti” di Facebook è integrata per cui il tuo pubblico può interagire con te, lasciando dei commenti durante lo streaming.
  • I video rimangono sul tuo profilo Facebook anche dopo lo streaming, quindi puoi condividere e/o promuovere (a pagamento) in un momento successivo quelli con più visualizzazioni e dare la possibilità alle persone di rivedere un video specifico. Se non vuoi che i video rimangano sul profilo, puoi semplicemente cancellarli. 
  • Puoi effettuare la diretta dal tuo profilo Facebook aziendale, in modo da non mischiare le comunicazioni relative al tuo business con quelle personali. 

Svantaggi:

  • Hai bisogno di un profilo Facebook aziendale o personale. A seconda del settore in cui operi, Facebook potrebbe essere una piattaforma non adatta alla tua attività. 
  • Può risultare difficile far crescere il numero dei follower se hai creato di recente un profilo. Come in molte altre piattaforme social, Facebook fondamentalmente vuole che le imprese paghino per promuovere i loro contenuti, per questo diventa sempre più complicato attirare del traffico organico (persone che vedono i tuoi contenuti senza che tu abbia pagato per dare loro maggiore visibilità). 

Consigliato per i seguenti business:  

Attività locali e che hanno già da tempo un certo seguito su Facebook. È lo strumento ideale per provare a trasmettere video investendo un budget contenuto. 

2. Instagram Live

È un servizio molto simile a quello di Facebook. Puoi trasmettere in diretta direttamente dal tuo smartphone e i video possono avere una durata massima di 1 ora. Anche in questo caso si tratta di one-way stream, quindi i tuoi follower potranno vederti, ma tu non potrai vedere loro. È possibile interagire attraverso i commenti. 

Vantaggi: 

  • È gratuito!
  • I follower possono comunicare con te e pubblicare le loro reazioni nei commenti.
  • Esiste l’opzione di disabilitare o filtrare i commenti che contengono certe parole chiave. 

Svantaggi: 

  • Hai bisogno di un profilo Instagram. Se hai iniziato a usare questa piattaforma di recente e non hai ancora tanti follower, la tua visibilità all’inizio sarà molto ridotta. 
  • Funziona solo attraverso l’app Instagram su mobile, quindi non potrai trasmettere il video da desktop. 
  • Le dirette spariscono dopo 1 ora (o dopo 24 ore se le condividi attraverso un’Instagram story). 

Consigliato per i seguenti business:   

Attività che hanno già un certo seguito su Instagram e i cui follower sono davvero attivi su questa piattaforma. Particolarmente indicato per brand che operano nel settore della salute e benessere, del fitness (personal trainer, istruttori sportivi, palestre), del miglioramento del proprio stile di vita (insegnanti di yoga), della moda e dell’abbigliamento. Scopri di più su come usare Instagram per far crescere il tuo business

Suggerimento: orientati verso la piattaforma più usata dal tuo target di clienti! Instagram è scelto più che altro da brand di tendenza e da aziende che vendono prodotti mentre Facebook è il social prediletto da attività locali. In ogni caso tutti i social più importanti, Twitter incluso, danno la possibilità di fare dirette video.

3. YouTube

Forse il servizio più famoso nella nostra lista e inevitabilmente associato al media video. Con YouTube Live puoi trasmettere dirette video (anche stavolta in modalità one-way) che saranno viste da chi ti segue proprio come se stessero guardando la TV! I video possono durare fino a un massimo di 8 ore, per cui si tratta di uno strumento perfetto per lo streaming di conferenze ed eventi. 

Vantaggi:

  • YouTube è un motore di ricerca acquisito da Google nel 2006. Ciò significa che se posti dei contenuti su YouTube e inserisci il link al sito della tua attività, ciò influirà positivamente sul tuo posizionamento su Google e aiuterà potenziali clienti a trovarti online. 
  • Man mano che cresce il tuo pubblico, hai la possibilità di monetizzare i tuoi contenuti. 
  • Chi guarda i tuoi video non ha bisogno di avere un account YouTube (come invece succede per Facebook e Instagram). Puoi anche caricare dei video in modalità “privata” e condividerli con un ristretto numero di persone semplicemente inviando loro il link URL. 

Svantaggi:

  • Per trasmettere video in streaming hai bisogno di un account Google e di aprire un canale su YouTube. 
  • Se sei approdato/a da poco su Youtube, sarà difficile avere visibilità all’inizio e crescere aumentando progressivamente il numero dei follower. 
  • Devi pagare YouTube quando il numero degli iscritti al tuo canale supera quota 100. 

Consigliato per i seguenti business:  

Ideale per chi vuole condividere video con un pubblico ampio e che hanno una lunga durata, aspetto che rende il servizio particolarmente utile per lo streaming di eventi e conferenze. Anche in questo caso il servizio è particolarmente utile se hai già una base di iscritti al tuo canale e se vuoi comunicare con un gruppo specifico di persone (ad esempio un gruppo scolastico o di colleghi). Inoltre è estremamente facile condividere i video postati su YouTube anche su altre piattaforme o caricarli sul tuo sito Jimdo

4. Twitch

Twitch è un servizio streaming che permette di trasmettere in tempo reale un tuo video o di un videogioco al quale stai giocando, proprio come su YouTube ma in versione live! All’inizio questo servizio era molto popolare nella comunità di appassionati/e di videogiochi. Oggi circa 30 milioni di utenti lo usano ogni giorno per guardare qualsiasi tipo di contenuto: dai video esplicativi di attività manuali a quelli sulla pesca.

Vantaggi

  • Permette di guadagnare in vari modi dagli streaming online (ad es. attraverso bits, ads o sponsorizzazioni).
  • È facilmente collegabile mediante link sul tuo sito, suoi tuoi canali social e sulla tua campagna crowdfunding
  • Puoi trasmettere in streaming usando qualsiasi tipo di dispositivo: smartphone, tablet o PC/Mac.

Svantaggi

  • Richiede un notevole dispendio di tempo. Per iniziare a usarlo con profitto, devi creare un tuo pubblico, poi aumentare i minuti di tempo dedicati allo streaming e infine far crescere il numero di persone iscritte al tuo canale.
  • Twitch prende una commissione sui tuoi ricavi (ad es. 50% del profitto che deriva dalle sottoscrizioni a livello “Affiliate”).
  • Richiede un impegno costante e un certo spirito di competizione.

Consigliato per i seguenti business:

Persone che vogliono condividere i loro contenuti con regolarità e si divertono a svolgere le attività più disparate davanti a una telecamera: ad esempio, assemblare un mobile o spiegare in un tutorial come fare qualcosa. Il pubblico di Twitch è cresciuto ed è cambiato nel corso del tempo, ma lo zoccolo duro è ancora formato da giovani amanti dei videogiochi (perlopiù maschi nella fascia d’età che va dai 13 ai 34 anni). Se questo è il target demografico dei tuoi prodotti o se la tua attività ha a che fare con il mondo dei videogiochi, Twitch può essere un buon canale per la tua strategia di marketing e per raggiungere nuovi clienti.

Servizi per videochiamate

5. WhatsApp e WhatsApp Business

WhatsApp (e WhatsApp Business) non hanno bisogno di grandi presentazioni. Whatsapp è diventato molto popolare perché permette di inviare messaggi scritti e vocali, condividere immagini e fare videochiamate usando qualsiasi smartphone (a differenza di iMessage che richiede l’uso di un iPhone). Il numero delle persone che possono prendere parte a una videochiamata è limitato a 8. 

Per usare Whatsapp hai bisogno solo di uno smartphone e di un numero di telefono. Il tuo account Whatsapp funziona su un solo dispositivo per volta. 

Vantaggi:  

  • È gratuito! 
  • È estremamente facile da usare.
  • Puoi effettuare videochiamate con un massimo di 8 partecipanti. 

Svantaggi: 

  • Funziona su un solo dispositivo per volta, aspetto che lo rende poco adatto a videoconferenze di lavoro quando sei in smart working.  
  • Può essere visto come poco professionale perché si tratta di un’app usata più che altro nella vita privata. 

Consigliato per i seguenti business:  

Persone che usano un dispositivo o un numero di telefono specifico per lavoro o per chi non si fa problemi nell’avere contatti più informali con i propri clienti.

Servizi per video dirette streaming e per videochiamate

6. Google Meet

Google Meet ha sostituito Google Hangout ed è disponibile gratuitamente per chiunque abbia un account Google. Si integra con tutte le altre app di Google e include funzioni come la condivisione dello schermo, sottotitoli e la registrazione del video.

Vantaggi: 

  • Gratuito fino a 10 partecipanti e nessun limite alla durata della videochiamata. 
  • Si sincronizza automaticamente con Google Calendar così da facilitare la pianificazione dei meeting. 
  • Facile da usare sia attraverso il browser (l’app è opzionale) che sul tuo smartphone. 

Svantaggi: 

  • Non tutti possiedono un account Google anche se aprirne uno non costa nulla.
  • I/le partecipanti devono avere una connessione internet

Consigliato per i seguenti business: 

Freelancer, liberi professionisti, imprenditori/imprenditrici che usano già Gmail o Google Drive e desiderano un programma gratuito e affidabile di video streaming per realizzare videochiamate in occasione di meeting, per tenere lezioni o sessioni di coaching in remoto e così via! Se hai bisogno di uno strumento che consenta la partecipazione di più di 10 persone, ti basta effettuare l’upgrade a un pacchetto a pagamento di G Workspace: in questo modo avrai accesso a tutte le funzioni avanzate previste per Google Meet.

7. Zoom

Zoom è uno strumento per tenere videoconferenze e pensato specificatamente per videochiamate di gruppo. Come avviene su Hangouts, i partecipanti possono vedersi e interagire tra loro, la videochiamata può avvenire attraverso desktop o su smartphone. Include diverse funzioni quali la condivisione dello schermo dei partecipanti e la chat. 

Con la versione a pagamento, puoi condividere in diretta su YouTube meeting e webinar tenuti su Zoom

Vantaggi:

  • È gratis e senza limiti di tempo per videochiamate tra due persone. 
  • Puoi effettuare l’upgrade e includere fino a 1000 partecipanti per videochiamata. 
  • Puoi registrare le videochiamate per riguardarle in un secondo momento o per condividerle con altri colleghi. 

Svantaggi: 

  • Devi scaricare l’app, ma è davvero semplice e veloce da installare. 
  • Con la versione gratuita, le videochiamate alle quali possono partecipare fino a un massimo di 100 persone, hanno una durata limitata di 40 minuti. La buona notizia è che esistono pacchetti a pagamento studiati per le esigenze più svariate: quelle delle piccole e medie imprese, così come quelle delle aziende di grandi dimensioni.  

Consigliato per i seguenti business: 

Piccole e medie attività che hanno bisogno di uno strumento gratuito per videochiamate one to one (due persone) o che coinvolgono gruppi ristretti. Perfetto per i team che hanno la necessità di registrare i loro meeting. Il passaggio a un pacchetto a pagamento è consigliato se si vuole condurre la propria attività da remoto coinvolgendo un gran numero di persone: pensiamo ad esempio all’istruttore di fitness che vuole offrire i propri corsi online e comunicare con le persone che lo seguono per correggere eventualmente l’esecuzione di alcuni esercizi. Durante la pandemia l’uso di Zoom è letteralmente esploso: basti pensare a tutti quegli eventi e quelle conferenze che sono avvenute da remoto per via del lockdown!

8. Discord

Discord è uno strumento di cui difficilmente avrai sentito parlare, a meno che tu non sia un patito/una patita di videogame. Si tratta di una piattaforma creata originariamente per la comunità dei videogamer e che ha molti aspetti in comune con Slack. Puoi creare il tuo server con canali e gruppi separati, mandare messaggi scritti e vocali ed effettuare videochiamate. Il numero dei partecipanti alla videochiamata è limitato a 25, per la diretta streaming invece è di 50 persone. 

Discord continua a essere uno strumento molto usato dai videogamer, ma a partire dallo scorso marzo il numero dei partecipanti ammessi alle dirette streaming è passato da 10 a 50, per consentire l’utilizzo della piattaforma anche ad altri gruppi: classi scolastiche, coach e altre organizzazioni dedite soprattutto all’online learning.  

Vantaggi:

  • Videochiamate e dirette streaming gratuite. 
  • È davvero facile creare un ‘server’ (un gruppo privato dedicato alla tua organizzazione o attività), invitare utenti e creare chat separate a seconda degli argomenti di cui parlare. 
  • Discord è stato concepito per funzionare senza problemi mentre si sta giocando a un videogame (dato che una videochiamata non è molto utile se rallenta molto il computer durante il gioco). Ciò significa che la qualità dei video è migliore rispetto a quella di altre piattaforme. 

Svantaggi:

  • Come abbiamo visto, è una piattaforma nata per una community specifica, quindi potrebbe apparire poco professionale a liberi professionisti e imprenditori che non ne hanno mai sentito parlare prima.
  • Hai bisogno di un account Discord. 

Consigliato per i seguenti business: 

Finalità educative, scuole, offerta di servizi e-learning, organizzazioni no profit e in generale community che hanno bisogno di tenersi in contatto e comunicare avendo a disposizione un budget contenuto. È un’ottima opzione per chi vuole effettuare una diretta streaming per un massimo di 50 persone, sia che si tratti della lezione settimanale di yoga per principianti o di una conferenza online.  

9. Skype e Microsoft Teams

In effetti quando si pensa alle videochiamate, Skype è uno dei primi strumenti che vengono in mente, nato nel 2003 e usato soprattutto per comunicare con amici e parenti. Questo utilizzo legato alla sfera personale ne ha fatto un programma non particolarmente indicato per le imprese, anche per via di alcuni problemi relativi alla sicurezza, alla garanzia della privacy, alla qualità del servizio e a un’interfaccia non propriamente intuitiva, nonostante Microsoft abbia continuato a sviluppare l’app in tutti questi anni. Insomma con tutte le alternative presenti oggi, puoi permetterti di scegliere uno strumento meno problematico per la tua attività. Nel 2015 Microsoft ha lanciato Skype for Business (all’inizio chiamato Lync), ma nel 2017 è stata annunciata la sua sostituzione con la funzione video implementata su Microsoft Teams. Teams è sostanzialmente l’equivalente di Google Drive, ma prodotto in casa Microsoft.  

Microsoft Teams è uno strumento adatto per piccole e medie attività? 

Teams offre una serie di funzioni che sono utili per qualsiasi tipo di attività, ma in effetti è scelto più che altro da imprese di grandi dimensioni. C’è da dire che qualsiasi libero professionista e qualsiasi azienda ha la possibilità di provare gratuitamente Microsoft Teams per effettuare videochiamate in occasione di meeting e conferenze, per usare la funzione chat, condividere file, accedere, modificare e condividere Powerpoint, documenti Word o Excel e molto altro. 

Quali servizi video stai usando per gestire la tua attività da remoto? Faccelo sapere condividendo la tua esperienza su Facebook o Instagram: magari servirà da ispirazione per qualcun altro! 

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

Cos’è la diretta video streaming?

Chi fa la diretta condivide la propria immagine e l’audio in tempo reale e consente a chi guarda di vedere e ascoltare tutto come se fosse davanti alla televisione.

Cos’è la videochiamata?

Si svolge come una telefonata con la differenza che i partecipanti possono comunicare e vedersi attraverso lo schermo di un computer, di un tablet o di un cellulare.

Cosa sono le piattaforme di video streaming o per le videochiamate?

Sono delle piattaforme o strumenti che permettono di realizzare delle dirette streaming o delle videochiamate. Sono utili per promuovere il proprio business perché la comunicazione su video consente di interagire con i clienti, di pubblicizzare la propria attività e anche di guadagnare online.

Quali sono le piattaforme di video streaming e per fare videochiamate?

Per i video in diretta streaming, le piattaforme più usate sono Facebook Live, Instagram Live, YouTube. I servizi per le videochiamate più usati sono invece WhatsApp e WhatsApp Business. Ci sono poi servizi adatti sia video dirette streaming e per videochiamate, quali ad esempio Google Meet, Zoom, Discord e Skype.

Come funzionano le piattaforme di video streaming e videochiamate?

Facebook Live: puoi registrare un video attraverso laptop o smartphone e i tuoi amici e follower potranno vederlo in tempo reale. La modalità dello streaming è “one way” e i video possono durare al massimo 1 ora e 30 minuti.
Instagram Live: puoi trasmettere in diretta dallo smartphone e i video possono durare al massimo 1 ora. La modalità è “one way”, ma è possibile interagire attraverso i commenti.
YouTube: puoi trasmettere dirette video in modalità one way. I video possono durare fino a massimo 8 ore, per cui è perfetto per lo streaming di conferenze e eventi.
Google Meet: tutti i partecipanti alla videochiamata possono vedersi e interagire. Con la versione gratuita il numero massimo di partecipanti è di 10.
Zoom: i partecipanti possono vedersi e interagire tra loro. La videochiamata può avvenire su desktop o smartphone e include diverse funzioni come la condivisione dello schermo e la chat.

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https://www.jimdo.com/it/blog/video-streaming-per-pmi/feed/ 0 262
Creare un biglietto da visita per la tua attività https://www.jimdo.com/it/blog/creare-biglietto-da-visita/ Thu, 26 Aug 2021 15:53:34 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=842 Come creare un biglietto da visita? Avrai visto che è molto utile anche per chi gestisce una piccola attività e ti sarà già capitato di vedere alcuni imprenditori/imprenditrici distribuire il loro. Che aspetto vorresti avesse il tuo biglietto da visita? E come fare per realizzarlo? 

Ci sono tre importanti elementi da considerare quando si crea un biglietto da visita: il modo in cui viene presentato il brand, i contenuti e la chiarezza del design. 

Strumenti e modi per creare un biglietto da visita

Esistono diversi modi per creare un biglietto da visita o per farlo realizzare. 

Alcuni presuppongono che tu investa del tempo, altri un minimo di budget, altri ancora ti faranno raggiungere un buon risultato senza che tu debba impiegare troppo tempo o denaro. 

Di solito gli strumenti che consentono di creare biglietti da visita più professionali, mettono a disposizione degli utenti varie opzioni. 

Template

Caratteristiche: 

  • Velocità  
  • Semplicità d’uso
  • Costo contenuto
  • Opzioni di design limitate 

Inserisci le tue informazioni in un template creato da un/a professionista. Si tratta di un ottimo strumento per iniziare e garantisce sempre un buon risultato. Cerca template in cui puoi inserire i colori e i caratteri del tuo brand. 

Piattaforme che mettono a disposizione template di biglietti da visita: Vistaprint, Moo, Looka.

Editor

Caratteristiche:

  • Buona soluzione per chi è alle prime armi 
  • Puoi dedicarci il tempo che vuoi 
  • Costo contenuto 
  • Vasta gamma di opzioni di design

Gli editor forniscono diverse opzioni di modifica del design di biglietti da visita creati precedentemente. Inserisci le tue informazioni e il tuo stile e hai anche la possibilità di cambiare i template. Ciò ti consente di avere più libertà di decisione sull’aspetto del biglietto da visita, anche se dovrai mettere in conto di dover investire un po’ di tempo nel processo decisionale e creativo. 

Editor per la creazione e modifica di biglietti da visita : Looka, Moo

Strumenti di graphic design

Caratteristiche:

  • Buona soluzione per creare un branding e un’identità visiva d’impatto 
  • Richieste conoscenze basiche di design
  • Può avere un costo contenuto
  • Puoi iniziare da zero 

Questi strumenti ti danno accesso a tutte le funzioni utili per creare o modificare un design. Sono adatti a te se hai già qualche esperienza nel campo del design o se ti piace molto sperimentare. Alcuni mettono a disposizione dei template da usare come punto di partenza per creare il proprio biglietto da visita. Una volta ultimato il design, potrai stamparlo (se lo strumento da te scelto fornisce questo servizio) oppure caricarlo presso un altro provider. 

Strumenti di graphic design che offrono template per la creazione di biglietti da visita: Canva, Pixlr

Designer o agenzia

Caratteristiche: 

  • Ottima scelta per attività già avviate che vogliono investire ulteriormente nel branding 
  • Tempi di realizzazione del biglietto da visita più lunghi
  • Costi maggiori
  • Unicità del design

I/le graphic designer sono professionisti/e che possono realizzare il biglietto da visita per te. Ti faranno domande approfondite sul tuo brand e sul tuo stile e, sulla base delle risposte, creeranno un design unico e originale. Molti/e designer, dietro richiesta, possono occuparsi anche della parte del progetto relativa alla stampa. In generale la scelta di questa opzione garantisce il raggiungimento di ottimi risultati, ma anche l’investimento di una maggiore quantità di denaro. 

La collaborazione con un/a graphic designer è un’ottima scelta se la tua attività è già rodata e vuoi investire sullo sviluppo del tuo brand. 

Piattaforme per trovare designer freelance o agenzie di design: 99Designs, Designcrowd, Designhill

Esempi di biglietti da visita

Esempio di biglietto da visita per ristorante 
Esempio di biglietto da visita per ristorante 

Un biglietto da visita elegante proprio come il tuo ristorante 

Esempio di biglietto da visita per agenzia immobiliare 
Esempio di biglietto da visita per agenzia immobiliare 

Uno slogan accattivante o una call to action possono trasformare il tuo biglietto da visita in uno strumento di vendita 

Esempio di biglietto da visita per studio di registrazione
Esempio di biglietto da visita per studio di registrazione

Usa i colori del tuo brand per creare un biglietto da visita professionale 

Esempio di biglietto da visita per birreria
Esempio di biglietto da visita per birreria

Attira l’attenzione creando un biglietto da visita irresistibile 

Esempio di biglietto da visita per wedding planner 
Esempio di biglietto da visita per wedding planner 

Il tuo biglietto da visita è una delle prime interazioni tra il/la cliente potenziale e la tua attività. Crealo con cura! 

Dove creare un biglietto da visita online

Esistono molti strumenti per realizzare online dei biglietti da visita. Abbiamo stilato una lista di quelli più importanti. 

Looka: per chi è alle prime armi

Looka mette a disposizione un kit per la creazione del brand. Il kit permette di realizzare biglietti da visita e anche il design per comunicazioni di altro tipo. L’editor è intuitivo, ottimo per i/le principianti che dovranno rispondere a delle domande e scegliere tra diversi esempi, così che il sistema possa elaborare le informazioni e creare una serie di proposte di biglietti da visita. 

Sceglierai la proposta che trovi più interessante e potrai personalizzarla inserendo il tuo logo e utilizzando i colori del tuo brand. 

I vantaggi di Looka: 

  • Ampia selezione di icone e template
  • Diverse opzioni personalizzabili 

Looka non vende i biglietti da visita come prodotto singolo, quindi una volta ultimato il tuo, pagherai per scaricare l’intero brand kit. 

Canva: per una maggiore personalizzazione 

Canva è uno strumento di graphic design che mette disposizione una serie di template personalizzabili per biglietti da visita. Il punto forte di Canva è proprio la versatilità di personalizzazione: potrai ingrandire, modificare e spostare ogni elemento. L’ampia gamma di opzioni disponibili è particolarmente utile se hai già esperienza nel campo del design. 

Se stai creando un biglietto da visita per la prima volta, puoi semplicemente inserire le tue informazioni in un template e poi personalizzarlo aggiungendo i colori del tuo brand. Basteranno poi pochi clic per ordinare la stampa del tuo biglietto personalizzato o per scaricarlo. 

I vantaggi di Canva: 

  • Ampia selezione di template personalizzabili per biglietti da visita 
  • Diverse opzioni di design facili da modificare e utilizzare  

Canva non sarà una novità per te, se hai già letto il nostro articolo sulle alternative a Photoshop

Moo: la parola chiave è “flessibilità”

Moo ti permette di scegliere diversi aspetti del tuo futuro biglietto da visita: a partire dalle dimensione e dallo spessore, fino ad arrivare al tipo di carta da utilizzare per la stampa. Una volta selezionate queste preferenze, lo strumento ti dà tre opzioni per creare il design del tuo biglietto: template, editor oppure il caricamento di un design già in tuo possesso. 

L’uso dei template su Moo è molto semplice: devi solo inserire le tue informazioni e, sui template che offrono lo spazio per farlo, puoi anche caricare il tuo logo. L’editor ti dà ovviamente molte più opzioni per personalizzare il design. Lo strumento ti mette a disposizione una serie di colori standard per lo sfondo e per i caratteri. 

I vantaggi di Moo: 

  • Diverse opzioni per la fase finale di creazione del biglietto da visita (es.: stampa)
  • Varie opzioni di design adatte a ogni livello di esperienza 

Quali informazioni inserire su un biglietto da visita?

Ogni biglietto da visita deve contenere almeno: 

  • Il nome dell’attività
  • Dettagli di contatto, come il numero di telefono e/o l’indirizzo email 
  • Il tuo logo

Crea un logo per mettere in risalto la tua attività.

Oltre a queste, puoi aggiungere altre informazioni quali: 

  • Il tuo nome
  • La tua professione
  • Informazioni sui tuoi prodotti o servizi
  • Nome del profilo dell’attività sui social 
  • Loghi di organizzazioni o istituti che ti hanno rilasciato una certificazione o un riconoscimento
  • Call to action

Alcuni biglietti da visita mostrano anche un codice QR contenente ulteriori informazioni scaricabili sul telefono della persona che scannerizza il codice. Ovviamente puoi anche sbizzarrirti con le idee e inserire altre informazioni, ma quelle davvero necessarie e che devono essere indicate chiaramente sono i dati basilari di contatto. 

Come deve essere il design del biglietto da visita?

La parola chiave è “chiarezza”. Cerca di mantenere il più semplice possibile il design, usa spazi bianchi e non esagerare con i contenuti. Dopotutto ti serve un biglietto da visita, non un volantino, e il suo scopo è quello di mostrare in modo chiaro e piacevole i tuoi dati di contatto. 

Fai emergere il tuo brand 

Se la tua attività ha già un logo e un brand definito, puoi utilizzare icona e colori nel tuo biglietto da visita: dovrai solo estrapolare i codici dei colori dal tuo sito o dal tuo logo. Se hai utilizzato il Logo Creator di Jimdo, l’icona del logo è scaricabile in un file separato dagli altri ed è quindi pronta per essere caricata sul design del tuo biglietto da visita. 

Ti suggeriamo di usare un lato del biglietto per mostrare il tuo brand (quindi logo e colori) e l’altro lato per indicare le informazioni di contatto. Ti raccomandiamo inoltre di utilizzare solo un logo di alta qualità e con sfondo trasparente sia sul biglietto da visita che su altro materiale stampato.

Lascia un certo margine 

Di solito i biglietti da visita presentano un margine libero di circa 3,5 millimetri a partire dall’estremità. Un margine di questi dimensioni ha vari vantaggi: rende il design più chiaro nel suo insieme, è uno spazio utilizzabile in casi di errori nel taglio o nella stampa e fa sì che le tue informazioni siano leggibili anche quando gli angoli del biglietto, probabilmente tenuto in un portafogli, si saranno rovinati. 

È meglio evitare le linee dritte in prossimità delle estremità del biglietto: forse risultano belle viste su uno schermo, ma in realtà metterebbero in risalto eventuali errori di stampa e taglio, anche se molto piccoli. 

Se hai scelto di usare Canva, il margine è già previsto nei vari template dei biglietti da visita. Con questo strumento sarà quindi molto facile inserire i vari elementi del biglietto nella giusta posizione. 

Espandi lo sfondo oltre le estremità

Avrai notato che alcuni biglietti da visita presentano dei pattern come sfondo. Se opti per la stessa scelta di design, assicurati che il pattern si estenda oltre le estremità del biglietto da visita. I macchinari utilizzati per la stampa e per il taglio a volte mantengono un certo margine e, in questi casi, corri il rischio che lo sfondo non venga stampato perfettamente. Per evitare questo rischio, segui il nostro consiglio di espandere lo sfondo. 

Alcuni editor, come quelli messi a disposizione da Looka, Moo, o Vistaprint mostrano tutta l’area lungo la quale è bene espandere il pattern dello sfondo. In alcuni casi, l’editor indica chiaramente quando uno degli elementi di design è inserito nel posto sbagliato. 

Quali sono le dimensioni standard di un biglietto da visita? 

Le dimensioni standard di un biglietto da visita sono 8,9 x 5,1 cm, più o meno le stesse di una carta di credito: perfette per un portafogli o per un portacarte. Se vuoi che il tuo biglietto da visita si distingua da altri, puoi scegliere dimensioni differenti, ma è meglio prediligere quelle più piccole che quelle più grandi dello standard. Vuoi che chi riceve il tuo biglietto da visita sia invogliato/a a conservarlo da qualche parte, preferibilmente nel portafogli, visto che si tratta di un oggetto che porterà spesso con sé. 

Un’altra opzione è quella di creare un biglietto da visita quadrato con dimensioni di 6,4 x 6,4 cm. Si tratta di un formato bello e originale, ma che purtroppo non sarà adatto a qualsiasi portafogli. Il servizio Moo, che abbiamo presentato prima, ha addirittura introdotto un altro standard per le dimensioni dei biglietti da visita, lievemente più piccolo di quello rettangolare, ma più grande dello squadrato. 

Biglietti da visita digitali 

Negli ultimi anni i biglietti da visita digitali sono diventati un’opzione molto popolare. Alcuni sono completamente digitali: hanno le stesso design e le stesse informazioni contenute in un biglietto cartaceo, ma sono contenuti in un file digitale. Puoi creare il tuo biglietto e poi condividere il file inviando un semplice link. 

Nel caso tu debba modificare delle informazioni, ti basterà aggiornare il file: eviterai di spendere denaro per una ristampa del biglietto da visita e i contatti che hanno ricevuto il link vedranno le informazioni aggiornate. 

Il biglietto da visita digitale inoltre non presenta i limiti di spazio di un biglietto cartaceo, per cui puoi aggiungervi altri dati, come ad esempio i link ai tuoi profili online o addirittura dei contenuti video. Tra gli strumenti da utilizzare per creare un biglietto da visita digitale, ti suggeriamo HiHello e Dibiz.

Puoi anche decidere di sfruttare le potenzialità della tecnologia di prossimità o NFC e quindi di creare un biglietto da visita digitale, digitare il numero di telefono di un cliente per far sì che il biglietto da visita sia poi subito aggiunto alla loro lista di contatti. 

Provider che forniscono un servizio di questo genere sono Mobilocard e V1Ce.

Crea un biglietto da visita adatto a varie situazioni

Se hai bisogno di un biglietto da visita da distribuire in occasione di fiere o di incontri d’affari, ricordati che il biglietto dovrà sicuramente indicare il tuo nome, ruolo e i tuoi prodotti o servizi. Le persone devono essere in grado di capire al volo chi sei e cosa fai. 

Se invece vuoi inserire il biglietti da visita all’interno dei pacchetti con cui hai spedito gli ordini, in questo caso il biglietto potrà essere maggiormente incentrato sul branding, così che il/la cliente che scarta il pacco possa creare mentalmente un legame tra il tuo marchio e la sensazione positiva dell’aver ricevuto quanto acquistato. 

Intendiamo dire che le caratteristiche del biglietto da visita dovranno essere diverse a seconda delle occasioni in cui vuoi o pensi di usarlo. Elenchiamo tre possibili usi del biglietto da visita in diverse situazioni. 

1. Aggiungi il biglietto ai pacchetti con cui spedisci gli ordini 

Come abbiamo accennato, un’idea originale per l’uso del biglietto da visita consiste nell’inserirlo nel pacchetto utilizzato per contenere e spedire l’ordine. Lo scopo è quello di creare una piacevole interazione tra l’acquirente e il tuo brand. 

Quale stile e contenuti deve avere un biglietto da visita adatto a questo scopo? 

  • Il Brand deve occupare uno spazio centrale. Utilizza i colori scelti per rappresentare la tua attività e metti il logo in evidenza 
  • Le informazioni di contatto devono incoraggiare le persone a contattare te nel caso avessero delle domande o dei problemi. È meglio che comunichino prima con te, piuttosto che scrivano direttamente su un canale pubblico 
  • La condivisione sui social dovrebbe essere facile. Inserisci una call to action e le informazioni sui  relative ai tuoi profili social, cosicché per i tuoi/le tue clienti sia facile sapere chi taggare quando vogliono condividere un post in cui appaiono i tuoi prodotti. Puoi addirittura aggiungere al biglietto un hashtag riferito nello specifico alla tua attività: ad es. #pizzeriavesuvio

Se le persone ordinano i tuoi prodotti o servizi prevalentemente online, potrebbero non sapere che disponi anche di un negozio nella vita reale. Aggiungi al tuo biglietto da visita l’indirizzo del tuo negozio fisico e i tuoi/le tue clienti saranno invogliati/e a farci un salto. 

Esempio di biglietto da visita per un gioco
Esempio di biglietto da visita per un gioco

Biglietto da visita realizzato usando Canva e il Logo Creator di Jimdo

Scegli Jimdo per vendere online.

2. Non perdere tempo durante gli incontri con i/le clienti

Oggi hai in programma quell’importante incontro con un cliente e il suo team. Anche altri membri della tua azienda saranno presenti all’incontro. Davvero vuoi che si perda tempo nello scambiarsi i contatti attraverso il telefono? Ti basta distribuire il tuo biglietto da visita a tutti e tutte e iniziare l’incontro. 

  • Stabilire un chiaro canale di comunicazione: questo è lo scopo del tuo biglietto da visita in questa situazione. Assicurati che il tuo nome, ruolo e altre informazioni di contatto siano indicate chiaramente.
  • Evitare le distrazioni durante l’incontro grazie a un biglietto da visita dal design sobrio e professionale. 
  • Dare prova della professionalità del tuo brand perché nel biglietto da visita avrai utilizzati il logo e i colori della compagnia, così come avevi fatto in precedenza con il tuo sito e il tuo profilo LinkedIn.   

Anche in questo biglietto da visita il brand ha una posizione centrale. Realizzato con Canva. Per il logo abbiamo usato il Logo Creator di Jimdo 

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

3. Risparmiare tempo negli incontri di networking 

L’obiettivo degli incontri di networking è quello di conoscere nuove persone che lavorano nel tuo stesso settore. Non distogliere l’attenzione dalla costruzione di nuove relazioni, non perdere tempo nell’atto burocratico di scambiarsi numeri di telefono e indirizzi: distribuisci il tuo biglietto da visita e concentrati sulle persone. 

  • Fai sì che ci si ricordi facilmente di te aggiungendo un prodotto, un servizio o il punto di forza della tua attività al tuo biglietto da visita, aspetti di cui probabilmente parlerai nel corso dell’incontro
  • Cerca di spiccare ricorrendo a un design originale e ai colori del tuo brand 

Non dimenticare di dare il tuo biglietto da visita a ogni persona che incontrerai durante l’evento di networking. È importante concentrarsi sullo stringere nuove relazioni, ma dopotutto vuoi che dopo l’incontro ci sia una concreta possibilità di consolidare il legame con i nuovi contatti. 

Specifica nel biglietto da visita in cosa consiste la tua offerta (prodotti e/o servizi). Questo aiuterà le persone a ricordarsi di te quando dopo l’incontro vedranno il tuo biglietto. 

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Come scegliere i prodotti da vendere nel tuo shop https://www.jimdo.com/it/blog/prodotti-da-vendere-online/ Wed, 18 Aug 2021 06:17:14 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=839 La scelta dei prodotti da vendere è fondamentale quando si vuole aprire uno shop online. Le possibilità sono innumerevoli, quindi come fare a scegliere gli articoli migliori da vendere online? 

Vogliamo aiutarti a sviluppare delle idee prodotto, mostrarti quali sono gli articoli adatti ad essere venduti online e condividere degli esempi tratti dai nostri shop preferiti. Utilizzeremo dati tratti da diverse fonti per aiutarti a prendere delle decisioni oculate e intelligenti. 

Vendi prodotti che ti piacciono

È molto importante considerare l’aspetto economico nella scelta dei prodotti, ma ti suggeriamo di concentrarti prima di tutto su quelli che ti piacciono. 

Se il tuo obiettivo è quello di vendere online e basta, la tua scelta potrebbe ricadere su dei prodotti che non ti interessano, ma se hai fondato e gestisci una piccola attività, probabilmente hai altri obiettivi. 

Avrai a che fare ogni giorno con i tuoi prodotti, scriverai le descrizioni da inserire sul tuo shop, risponderai alle domande di potenziali clienti e farai di tutto per renderli soddisfatt* dell’acquisto. Scegli di vendere dei prodotti che useresti tu stess* o perlomeno in cui credi e la tua attività ti darà grandi soddisfazioni. 

Come raccogliere idee per i prodotti da vendere

Forse hai già trovato ispirazione. Se non è così, ti proponiamo alcuni suggerimenti per trovare delle idee su cosa vendere online. 

Fai delle ricerche di mercato usando altre piattaforme 

Consultando le grandi piattaforme online, è facile rendersi conto di quali sono gli articoli più venduti. 

  • Amazon ha un’ampia sezione dedicata ai prodotti più richiesti e suddivisa per categorie 
  • AliExpress ha un’opzione per classificare i prodotti a seconda di quelli che vengono maggiormente acquistati 
  • Su Ebay è presente la categoria dei prodotti più venduti e filtrabili per tipologia 
  • Anche Etsy ha la categoria dei prodotti più venduti, classificabili a seconda del paese e  della fascia di prezzo. 

Su molte piattaforme è possibile filtrare la categoria dei prodotti più venduti a seconda del paese. Questa opzione è molto utile perché ti permette ti focalizzare la tua ricerca solo sui paesi in cui vuoi effettivamente vendere. 

Una volta che avrai trovato in queste liste alcuni prodotti che suscitano il tuo interesse, potrai analizzarli in modo più approfondito. 

  • Annota gli stili e le varianti che le persone amano mostrare sui social come Instagram, Pinterest o Tik Tok. 
  • Controlla Etsy per vedere gli stili che le persone stanno creando per venderli online 
  • Effettua delle ricerche sui social media per capire quali sono i prodotti più popolari. Su Jimdo hai la possibilità di collegare il tuo shop a Facebook e Instagram. Proprio su questi social troverai molti concorrenti. Dare uno sguardo ai loro shop è un buon metodo per capire quali prodotti vendono di più.  

Nota: ricorda che a ogni piattaforma corrisponde un pubblico di riferimento preciso. Su Amazon si trovano articoli per tutte le tasche, AliExpress punta più sugli sconti e sulle offerte vantaggiose. Pinterest ed Etsy sono maggiormente incentrate sui prodotti artigianali. Raccogli informazioni utili su tutte le piattaforme che vengono utilizzate dai tuoi/dalle tue potenziali clienti. 

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Presta attenzione agli eventi in arrivo

È previsto un importante evento sportivo a breve? O una giornata festiva? Quali sono le destinazioni di viaggio più popolari in questo periodo dell’anno? 

Puoi raccogliere molte idee su cosa vendere online andando a cercare quali sono i prodotti o i servizi per i quali la domanda è più alta. Se riuscirai a capire per tempo di quali si tratta, ci saranno buoni presupposti per generare margini di profitto. 

I prodotti connessi a eventi speciali, possono essere venduti solo all’interno di un certo periodo di tempo: una volta che l’evento è passato (pensiamo ad esempio al Natale) la domanda scompare. Se decidi di intraprendere questa strada, dovrai essere molto veloce nel prendere contatti con chi ti fornirà le materie prime, nell’aprire uno shop online e nell’adottare una strategia marketing forte e decisa. 

Nota: puoi limitare il rischio dell’invenduto, scegliendo prodotti che non mostrino delle date. Delle felpe in stile natalizio, ad esempio, potranno essere vendute anche l’anno prossimo, sempre che non mostrino la scritta “Natale 2020”. 

Come prevedere se dei prodotti avranno successo

Hai già delle ottime idee su prodotti da vendere online, ma non sai qual è quella giusta o se può essere adatta al tuo business? 

Controlla le tendenze 

Google Trends ti mostra la frequenza con cui il tuo prodotto (o una parola chiave) viene cercato su Google. Dopo aver digitato nella barra di Google Trends un tipo di prodotto o un nome, vedrai un grafico che indicherà come il volume delle ricerche è cambiato nel corso del tempo. 

In linea generale, i prodotti che hanno più successo mostrano una tendenza stabile negli ultimi anni. Dovresti andare alla ricerca di un trend in crescita, così da vendere nel tuo shop proprio quei prodotti che soddisfano una domanda sempre più alta. 

Ci sono poi dei prodotti che vengono venduti in occasione di particolari eventi o in dati periodi (stagionali). Per questi prodotti è normale che il grafico di Google Trends mostri delle linee che sembrano montagne russe: vanno in alto e in basso indicando quando e quanto velocemente la domanda di questi prodotti cambia nel corso dell’anno. 

Tra il 2016 e il  2019 gli americani hanno cercato online maglioni natalizi più di quanto abbiano cercato la carta regalo, forse perché quest’ultima di solito viene acquistata direttamente nei negozi fisici. La tendenza all’acquisto di entrambi i prodotti è invece simile nel 2020, probabilmente perché durante la pandemia e vista la chiusura dei negozi, gli americani hanno iniziato a comprare online anche la carta regalo. 

Come si usa Google Trends 

  • Vai sulla pagina di Google Trends
  • Inserisci il nome di un prodotto nella barra di ricerca

Google ti mostrerà come l’interesse per un dato prodotto o per una determinata parola chiave è cambiato negli ultimi 12 mesi. Puoi utilizzare il campo “Aggiungi confronto” per scoprire se il prodotto che stai cercando ha dei nomi o delle definizioni alternative, magari più popolari. 

Per sfruttare al meglio le potenzialità di Google Trends: 

  • Seleziona il paese in cui vorresti vendere il tuo prodotto/i tuoi prodotti
  • Scegli un periodo di tempo di almeno 5 anni 

Clicca sui menu a tendina e scegli il paese e il periodo di tempo sui quali basare la tua ricerca.

Cerca dati e informazioni relative al tuo settore 

Le analisi di mercato condotte dalle associazioni di industriali o commercianti sono molto utili per capire quali sono i prodotti più venduti e le tendenze del settore in cui vuoi operare. Dati e informazioni interessanti possono essere reperite anche su libri bianchi (white papers) redatti non solo da associazioni, ma anche da imprenditori/imprenditrici che producono o vendono prodotti uguali o simili a quelli che hai in mente di vendere tu.

Vai su Google o su Bing e fai una ricerca usando le parole “ricerca di mercato prodotto X” per trovare siti in cui si parla delle tendenze e delle previsioni relative a quel determinato prodotto e settore. 

Altre fonti preziose di informazioni sono le persone che fanno parte del target di potenziali clienti che vuoi raggiungere o che vendono i tuoi stessi prodotti. Se hai la possibilità di parlare con queste persone, ti consigliamo di farlo: questi confronti ti aiuteranno a capire in quale direzione si sta muovendo una specifica tendenza. 

Nel 2017 la vendita di fidget spinner ha avuto un boom e ha raggiunto l’apice, ma questa moda ha avuto breve durata. 

Meglio vendere prodotti personalizzati e non basilari

Un prodotto basilare può essere scambiato facilmente con un altro prodotto dello stesso tipo. Stiamo parlando di prodotti quali ad esempio lo zucchero, la biro o un dentifricio. È facile trovare dei fornitori per le materie prime necessarie alla produzione, ma la competizione in questi settori è così alta che è davvero difficile vendere online con successo prodotti di questo tipo. 

Prodotti unici e personalizzati come ad esempio opere d’arte o artigianali, non possono essere rimpiazzati facilmente e sono quindi più facili da promuovere. Avrai però bisogno di trovare il modo di rifornire sempre il tuo shop con nuovi prodotti, creati da te o forniti da altri. 

Molti shop online di successo vendono dei prodotti che sono una via di mezzo tra le due tipologie descritte prima: abbastanza particolari da emergere e fare la differenza, ma anche abbastanza comuni da essere prodotti o reperiti in larghe quantità.  

Nota: Ecco perché gli shop online che vendono magliette con grafiche casual e particolari (le cosiddette novelty t-shirts) vanno così bene. Di fatto vendono un tipo di prodotto basilare che però viene impreziosito e reso originale dal design stampato sulla maglietta.

I/le clienti fedeli sono più remunerativi rispetto ai/alle nuovi/nuove clienti 

Un/a cliente che torna nel tuo shop per effettuare un altro acquisto è un ottimo segno. Il miglior modo per ottenere questo risultato è quello di facilitare l’instaurarsi di questo rapporto di fedeltà. Come? Ti proponiamo due strategie: 

  • Lega l’acquisto dei tuoi prodotti alla sottoscrizione di un abbonamento. Questa strategia funziona con qualsiasi prodotto che le persone tendono ad acquistare con regolarità, come ad esempio i cosmetici. In questo modo i/le clienti non rimarranno mai a corto dei prodotti di cui hanno bisogno e si instaurerà un rapporto di fiducia con il tuo brand. 
  • Vendi dei prodotti accessori a quelli principali. Nel caso si tratti di biciclette, potrai proporre nel tuo shop online anche fari, borse, abbigliamento sportivo e così via. Il/la cliente soddisfatto/a per l’acquisto del prodotto principale tenderà a comprare da te anche gli accessori. 

Decidi con cura il prezzo dei tuoi prodotti online

Prezzi alti ti garantiranno un maggior margine di profitto per vendita, ma le persone tendono ad acquistare maggiormente articoli che hanno dei prezzi bassi. È importante trovare un punto d’equilibrio da questi due estremi ed individuare un prezzo per i tuoi prodotti che non sia né troppo alto né troppo basso. 

Se vuoi saperne di più su questo argomento, ti suggeriamo di leggere i nostri Consigli per calcolare i prezzi del tuo shop online.  

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I 3 migliori prodotti da vendere online nel 2021

Vendendo online questi prodotti, i profitti sono assicurati!

1. Valigie

Nonostante la pandemia ancora in corso, le persone continuano a spostarsi. Brevi viaggi d’affari, visite a famiglia e amici, lune di miele rimandate e che ora possono finalmente avere luogo: tutte queste occasioni e molte altre genereranno una domanda di prodotti connessi al viaggio. Specialmente le persone che, prese dal pessimismo pandemico, non avevano minimamente pensato di comprare un nuovo bagaglio, ora sono disposte a comprare online questo tipo di articolo. 

Un aspetto vantaggioso del vendere questo prodotto è dato dal fatto che ben si combina con la vendita di tanti altri accessori che di solito vengono aggiunti al carrello insieme all’acquisto principale. Ciò ti permetterà di aumentare il tuo margine di profitto per ogni singolo ordine. 

Alcuni esempi di prodotti accessori: 

  • Zaini
  • Borse 
  • Cinghie per le borse 

2. Elettrodomestici per la cucina

Cucinare è sempre stata una passione importante, soprattutto in Italia, da sempre e non solo da quando la pandemia ha spinto tante persone in tutto il mondo a dedicarsi ad hobby casalinghi. Si è poi sviluppata negli ultimi anni una maggiore consapevolezza sull’importanza di fare attività fisica e mangiare sano. Unisci tutti questi fattori e ti renderai conto che gli elettrodomestici per la cucina sono un ottimo prodotto da vendere online. Ci sarà sempre bisogno di comprare nuovi apparecchi, di rimpiazzare quelli vecchi o di acquistare un articolo semplicemente perché è uscito l’ultimo modello. 

Una volta che il tuo shop online sarà ben avviato, potrai considerare la possibilità di vendere dei prodotti accessori, quali ad esempio decanter per far respirare il vino, coltelli per affettare il pane o gli appositi cucchiai per prendere le palline di gelato.

Ecco alcuni esempi di elettrodomestici da cucina molto richiesti: 

  • Frullatori
  • Apparecchi per fare il gelato
  • Macchine per fare il pane

Frullatori, apparecchi per fare il gelato e le macchine per fare il pane sono stati venduti in modo costante negli ultimi 5 anni. Dal grafico emergono dei picchi stagionali. 

3. Accessori per il cellulare

Portiamo il nostro cellulare dappertutto e lo usiamo per creare e condividere sempre più contenuti: puoi addirittura usarlo per scattare foto professionali ai tuoi prodotti. I cellulari sono diventati ormai una necessità, fatto che ha creato una vasta domanda di accessori, prodotti perfetti per essere venduti online.

La cover per cellulare non è forse un prodotto originale, ma è diventato uno degli articoli che vengono venduti con maggior successo da quando tutti abbiamo iniziato a usare gli smartphone. Con l’avvento poi degli/delle influencer sui social, prodotti come il supporto per il cellulare, treppiedi e luci speciali a forma di anello sono diventati davvero popolari.  

Puoi muoverti in diverse direzioni, vendendo tutto quello che può servire a varie persone: dall’influencer in erba, al fotografo, fino ad arrivare al/la acquirente che ama avere la cover all’ultimo grido. 

  • Cover 
  • Ring light
  • Treppiede

Sembra che le cover per cellulari siano state un regalo natalizio molto popolare negli USA negli ultimi 5 anni. 

Ora che hai a disposizione una lista di prodotti la cui vendita è (quasi) assicurata, tutto quello di cui hai bisogno è uno shop online per testare queste idee. Perché aspettare? Leggi la nostra guida su come vendere online e inizia subito!    

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Consigli per calcolare i prezzi per il tuo shop online https://www.jimdo.com/it/blog/calcolo-prezzi-shop/ Wed, 11 Aug 2021 16:04:34 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=834 Il calcolo dei prezzi dei prodotti è uno dei primi passi da compiere quando apri il tuo shop online. Così come la risoluzione di altri problemi matematici, può sembrare un compito difficile da svolgere, ma in realtà è più semplice di quanto pensi. In questo articolo ti mostreremo un facile metodo per calcolare il prezzo finale di un prodotto del tuo shop online.

Troverai degli esempi di calcolo, vedrai come sconti e spese di spedizione influiscono sui prezzi e potrai usare il nostro calcolatore per stabilire il prezzo finale dei prodotti del tuo shop. 

Iniziamo!

Il prezzo giusto per i tuoi/le tue potenziali clienti

Il prezzo giusto deve essere abbastanza alto da generare profitto e abbastanza basso da invogliare i clienti all’acquisto. 

I prezzi di molti shop online di successo si trovano in una fascia che va dai 40 ai 200 euro. Questo range permette evidentemente di generare il margine sufficiente a coprire i costi di produzione, imballaggio e spedizione dell’ordine. Al tempo stesso, si tratta di una fascia di prezzo sufficientemente bassa da spingere il/la potenziale cliente all’acquisto. 

Quanto sono disposti a pagare i/le clienti? 

È molto utile controllare i prezzi applicati dalla concorrenza, in particolare quelli dei concorrenti che operano nel tuo stesso settore e hanno uno shop già da molto tempo. Anche se non puoi sapere come abbiano calcolato i loro prezzi, ti farai un’idea di quale livello di prezzo sia considerato appetibile da potenziali clienti. 

Una volta che avrai creato e pubblicato online il tuo shop, puoi fare degli esperimenti con diversi prezzi. Se un/a cliente è disposta a comprare un prodotto a 40 euro, sarà pronto/a anche a pagarne 45? 

Il valore di un buon affare

Compreresti un paio di scarpe che costano 2 euro? Ti aspetteresti una buona qualità? Cosa ti aspetteresti invece da un paio di scarpe che costano 200 euro? 

Quando potenziali clienti confrontano diversi shop, si fanno un’idea della media dei prezzi dei prodotti che stanno cercando. Se il tuo shop mostra dei prezzi superiori media, le persone potrebbero aspettarsi un livello di qualità dei prodotti molto più alto di quello per cui sono disposte a spendere. Quando i prezzi sono molto bassi invece le persone, aspettandosi una bassa qualità dei prodotti, potrebbero desistere dall’acquisto. In questo caso una strategia che aiuta a vendere di più è quella di alzare leggermente i prezzi. 

Il prezzo ideale è quello che fa pensare ai/alle potenziali clienti che, considerato quello che andranno a pagare, l’acquisto si rivelerà un buon affare. 

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I prezzi dei prodotti rivelano qualcosa del tuo brand? 

I prezzi dei tuoi prodotti creano aspettative. Il fatto che che queste aspettative vengano o meno soddisfatte, influenzerà il modo in cui le persone guarderanno al tuo brand. Nel caso si tratti di un brand di lusso, i/le clienti diranno: “Questo prodotto è caro, ma vale quello che costa”. Se invece il tuo brand non punta sull’esclusività dei prodotti, bensì su prezzi accessibili, gli/le acquirenti lo sceglieranno perché sapranno di “poter contare sulla sua economicità”. 

Pensa bene a come vuoi che la tua strategia prezzi si rifletta sull’identità del tuo brand

Calcolo del prezzo base dei prodotti

Il prezzo base dei prodotti del tuo shop si calcola sommando i seguenti tre elementi: 

  • Costo del prodotto: quanto hai pagato per acquistare o realizzare il prodotto 
  • Margine di profitto: la percentuale di profitto che vuoi guadagnare
  • Tasse: la percentuale d’IVA o altra tassa che devi corrispondere sulla vendita 

Prima di tutto, devi applicare il margine di profitto al costo del prodotto e in seguito calcolare le tasse. Ad esempio: 

Un paio di scarpe ha un costo di produzione di 25 euro. 

Aggiungi il 20% di margine di profitto. 

L’aliquota è pari al 17%. 

Il tuo prezzo di vendita prima dell’applicazione delle tasse è di: 

25 * 1,2 = 30 euro

Il prezzo di vendita inclusivo d’IVA è pari a::

25 * 1,2 * 1.17 = 35.10

Puoi calcolare i prezzi di vendita dei prodotti del tuo shop usando questo calcolatore: 

Dopo aver effettuato i calcoli, inserisci i prezzi dei prodotti all’interno del tuo shop.

E le spese di spedizione? 

Di solito le spese di spedizione vengono addebitate separatamente. Dopo aver selezionato le opzioni per le spedizioni da mettere a disposizione degli/delle clienti, avrai una panoramica dei costi per la consegna degli ordini. Questi costi possono aumentare a seconda delle dimensioni e del peso dei pacchi. Un imballaggio dell’ordine oculato e intelligente può aiutarti a ridurre le spese. 

Alcuni shop online incentivano gli acquisti offrendo la spedizione gratis dei prodotti. Ovviamente chi gestisce lo shop continua a pagare le spese di spedizione, ma riesce a compensare i costi con l’aumento degli ordini dovuto all’offerta vantaggiosa. 

Quando offrire la spedizione gratuita e spalmare i costi sui vari ordini: 

  • Se noti che usando sul tuo shop online la dicitura “spedizione gratuita”, inizi a ricevere più ordini  
  • Se sei in grado di stimare con accuratezza il totale delle spese di spedizione da affrontare per i vari ordini 
  • Se le spedizione sono alte rispetto al prezzo finale (costo + margine + tasse) dei prodotti

Quando addebitare le spese di spedizione:

  • Se i tuoi/le tue clienti che acquistano sul tuo shop hanno anche la possibilità di ritirare gli ordini direttamente in negozio 
  • Se hai aperto da poco il tuo shop online e non puoi ancora prevedere con esattezza l’entità delle spese di spedizione 
  • Se le spese di spedizione sono molto basse rispetto al prezzo finale dei prodotti 

Se hai realizzato il tuo shop con Jimdo, puoi inserire le spese di spedizione all’interno delle impostazioni dello shop. 

E per quanto riguarda gli sconti?

Gli sconti sono un ottimo modo per incentivare all’acquisto e per dare a potenziali clienti la sensazione di essere in procinto o di aver fatto un buon affare. Ad esempio, puoi offrire un articolo del tuo shop a un prezzo scontato da applicare se l’acquisto viene effettuato subito. Creando questa sensazione d’urgenza, le persone saranno maggiormente invogliate ad acquistare perché non vorranno perdersi l’occasione di fare un buon affare. 

Lo sconto si applica sempre al prezzo finale del prodotto e non alle spese di spedizione che, quando ci sono, rimangono sempre invariate. Nello shop online creato con Jimdo, puoi impostare lo sconto come importo o come percentuale. Nel seguente esempio mostriamo come i due tipi di sconto vengano applicati al prezzo finale destinato all’acquirente: 

Prezzo di vendita: 35,10 euro

Spese di spedizione: 5,00 euro

Prezzo finale senza sconto:

35,10 + 5,00 = 40,10 euro

Prezzo finale con sconto assoluto di 10,00 euro: 

(35,10 – 10,00) + 5,00 = 30,10 euro

Prezzo finale con sconto percentuale del 9%:

(35,10 * 0,9) + 5,00 = 36,59 euro

Gli sconti sono ancora più efficaci se il prezzo originario del prodotto viene mostrato nello shop. Su Jimdo puoi farlo attivando la funzione prezzo barrato.

Per saperne di più su questo tema, ti invitiamo a leggere la nostra guida sulle strategie di sconto per lo shop online

FAQ sul calcolo prezzi per lo shop online

Il calcolo dei prezzi dei prodotti è uno dei primi passi da compiere quando apri il tuo shop online. Ecco delle risposte ad alcune domande comuni su questo tema. 

I prezzi bassi attraggono più potenziali clienti?

Stabilire prezzi inferiori rispetto a quelli della concorrenza può essere una buona strategia per attrarre più clienti. C’è da dire che i prezzi dei tuoi prodotto influenzano la percezione del tuo brand. Prima di abbassare i prezzi, sperimenta con gli sconti per vedere l’effetto sulle vendite. 

È bene modificare i prezzi del mio shop online?

Sì, in effetti è una buona abitudine quella di modificare i prezzi del tuo shop di tanto in tanto, magari adeguandoli all’inflazione e alle fluttuazioni del mercato. Gli esperimenti con i prezzi possono inoltre aiutarti a capire se il loro livello è giusto per il target di persone che vuoi raggiungere. Non esagerare con i cambiamenti: non farlo troppo spesso o scoraggerai i/le clienti che visitano spesso il tuo shop. 

Uno shop aperto di recente deve avere prezzi alti o bassi?

I prezzi bassi attraggono clienti e invogliano le persone a esplorare il tuo shop. D’altra parte i prezzi alti possono far percepire il tuo brand come esclusivo e di alta qualità. La cosa più importante è che la tua strategia di prezzi deve rispecchiare il tuo brand e la tua (più ampia) strategia di marketing. 

Devo includere le tasse nei miei prezzi?

Mostrare i prezzi inclusivi di tasse è la procedura standard in molti paesi e un ottimo modo per far vedere ai/alle clienti che vuoi essere trasparente. Ricorda di specificare chiaramente che il prezzo include l’aliquota relativa alla tassa sull’acquisto. 

Dovrei stabilire prezzi uguali o simili a quelli della concorrenza?

È meglio che tu faccia il calcolo specifico del prezzo ideale dei tuoi prodotti, così da tenere conto della particolare situazione del tuo shop online che sarà sempre diversa da quella dei tuoi concorrenti. Puoi anche fare leva sui prezzi, alzandoli o abbassandoli, per distinguerti dalla concorrenza.

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Le 6 migliori piattaforme di crowdfunding per le PMI https://www.jimdo.com/it/blog/crowdfunding-pmi/ Thu, 15 Jul 2021 06:26:29 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=815 Una cover per iPhone realizzata in bamboo, una stampante 3D dal prezzo accessibile, una libreria di San Francisco che è riuscita a non chiudere i battenti nonostante la pandemia. Cosa hanno in comune? Tutte e tre le attività hanno fatto ricorso a piattaforme di crowdfunding per ricevere dei finanziamenti. 

Sono tanti i modi attraverso i quali ottenere un aiuto economico per la tua attività: finanziamento pubblico, mutuo da richiedere in banca o a una società di credito, ricerca di partner disposti ad investire nella tua idea, crowdfunding e tanti altri. Ma cos’è esattamente il crowdfunding? Quali piattaforme esistono? E come sfruttarle al meglio per finanziare la tua brillante idea di business? In questo articolo risponderemo a queste domande e ti daremo  una panoramica delle 6 piattaforme più adatte alle piccole imprese. 

1. Crowdfunding: definizione, funzionamento e tipologie  

Definizione: Il crowdfunding è una forma di finanziamento collettivo: consiste nella raccolta di somme di denaro versate da un gran numero di persone. Invece di richiedere un finanziamento totale o parziale del tuo progetto di business allo Stato o a una banca, puoi creare un profilo su una piattaforma di crowdfunding e cercare così di attrarre quantitativi di denaro più o meno grandi da tante persone interessate a sostenere la tua attività. 

Come funziona: Una persona, un’organizzazione o un’attività ha bisogno di supporto economico per realizzare un determinato progetto e si rivolge appunto a una piattaforma di crowdfunding dove pubblica il progetto e stabilisce un obiettivo di raccolta. Se l’obiettivo viene raggiunto o superato, il richiedente riceve i soldi e, a seconda del tipo di piattaforma, i finanziatori riceveranno una ricompensa e la piattaforma percepirà una commissione. Se l’obiettivo non viene raggiunto, di solito il denaro rimane sui conti degli investitori e il progetto non viene finanziato. Questo non avviene sempre, ma a seconda della piattaforma: alcune permettono di finanziare comunque il progetto anche se l’obiettivo non viene raggiunto nel periodo di tempo stabilito. 

Tipologie/modelli: 

  • Reward (ricompensa): in questa tipologia di crowdfunding i finanziatori ricevono un compenso non monetario (di solito un oggetto o un servizio). È molto usata non solo per finanziare, ma anche e soprattutto per testare un prodotto. Raggiungendo infatti l’obiettivo di raccolta prefisso, si ottengono non solo i fondi necessari per la realizzazione del progetto, ma anche una validazione dello stesso: il mercato vuole quel determinato prodotto. 
  • Donation (donazione): in questa tipologia non è prevista alcuna ricompensa o partecipazione agli utili per i finanziatori. 
  • Debt (prestito): con questo modello i creditori prestano denaro per un progetto: invece di ottenere una ricompensa o delle azioni, i finanziatori si aspettano di ricevere il denaro prestato maggiorato di un interesse. La somma di denaro prestata dipende dal creditore, ma anche dalla piattaforma utilizzata. 
  • Equity (partecipazione): i finanziatori del progetto ricevono una quota di partecipazione (equity) nell’azienda e hanno diritto alla distribuzione degli utili prodotti dall’azienda finanziata. 

In questo articolo ci soffermeremo su piattaforme basate su ricompensa, donazione e prestito perché sono quelle alle quali ricorrono maggiormente le imprese di piccole dimensioni. 

2. Comparazione delle migliori piattaforme di crowdfunding per PMI 

Indiegogo: ottima per finanziare ogni tipo di prodotto o servizio in qualsiasi fase della realizzazione del progetto. 

Fondata nel: 2008

Traffico: più di 15 milioni di visite ogni mese.

Progetti finanziati: più di 800.000. 

Tipologia: modello della ricompensa. Gli investitori (“backers”) ricevono una ricompensa non monetaria, detta anche “perk”. Puoi fissare due tipi di obiettivi: fisso o flessibile. 

  • Fisso: ricevi i soldi stanziati dai backers solo dopo aver raggiunto l’obiettivo entro i giorni stabiliti.
  • Flessibile: ottieni i finanziamenti dei sostenitori anche nel caso in cui l’obiettivo iniziale non sia stato raggiunto. 

Costi: Indiegogo richiede una commissione del 5% dei finanziamenti raccolti. Una commissione che va dal 3% al 5% viene trattenuta per l’elaborazione dei pagamenti. 

Plus: integrazione con altre piattaforme come Facebook e Google per una efficace promozione delle tue campagne.

Lingue: disponibile solo in inglese. 

Kickstarter: è pensata specificatamente per progetti creativi in diverse categorie quali arte, artigianato, fumetti, danza, design, moda, cinema e video, musica, fotografia, tecnologia.

Fondata nel: 2009

Traffico: più di 21 milioni di visite ogni mese. 

Progetti finanziati: più di 200.000

Tipologia: modello della ricompensa. Si basa su un modello “tutto o niente” che consente di scegliere un obiettivo nel finanziamento e un determinato numero di giorni per raggiungerlo. Se l’obiettivo non viene raggiunto, il progetto non viene finanziato e le somme versate vengono restituite.

Costi: La creazione della campagna è gratuita, ma quando viene raggiunto l’obiettivo Kickstarter prende un 5% di commissione sul finanziamento. C’è poi una commissione da corrispondere al provider per il pagamento, Stripe, che si aggira tra il 3 e il 5%. 

Lingue supportate: Kickstarter è disponibile in 7 lingue. 

Patreon: aiuta creativi di ogni genere (musicisti, film maker, artisti visivi, scrittori, ecc.) a ricevere un contributo mensile fisso da parte dei loro fan i quali in cambio avranno accesso a dei contenuti esclusivi. 

Fondata nel: 2013

Traffico: circa 6 milioni di visite ogni mese 

Progetti/artisti finanziati: 187.000

Tipologia: modello della ricompensa. Il tipo e la quantità di questi contenuti cambia a seconda dell’ammontare del contributo mensile, stabilito in quote fisse dall’artista. 

Costi: Gli artisti/le artiste dovranno pagare una commissione alla piattaforma, la cui percentuale varia a seconda del piano scelto (dal 5% al 12% delle somme raccolte mensilmente). 

Lingue: Patreon è disponibile in 7 lingue tra cui anche l’italiano. 

GoFundMe: Usata principalmente per raccogliere fondi a scopo benefico, è adatta anche per il finanziamento di attività che potrebbero avere una ricaduta positiva nel sociale. 

Fondata nel: 2010

Traffico: circa 7,5 milioni di visite al mese

Progetti finanziati: più di 150 milioni di dollari raccolti in dieci anni

Tipologia: modello della donazione. La chiave del successo di questa piattaforma, usata per raccogliere fino ad ora oltre 120 milioni di donazioni, è la sua semplicità: per creare una campagna bisogna fissare l’obiettivo da raggiungere, raccontare la propria storia (magari includendo anche foto e video) e promuovere il progetto attraverso social media, messaggi e email. 

Costi: Non è previsto il pagamento di commissioni ed è possibile ritirare il finanziamento in qualsiasi momento e anche se non si è raggiunto l’obiettivo prefissato. 

Lingue: Questa piattaforma è disponibile in 7 lingue, tra cui l’italiano. 

Fundly: può essere usata per raccogliere fondi per qualsiasi tipo di progetto. 

Fondata nel: 2009

Traffico: circa 1,9 milioni di visite al mese

Progetti finanziati: fino ad ora sono stati raccolti circa 330 milioni di dollari

Tipologia: modello della donazione. È davvero facile da usare: basta creare un profilo, condividere il progetto, scaricare l’apposita app per gestire la campagna e usare la funzione FacebookOpenGraph per promuovere la raccolta fondi su Facebook. 

Costi: Richiede il pagamento di una commissione del 4,9% sul totale del finanziamento raccolto, a cui si aggiunge un 2,9% di commissione nel caso la donazione avvenga attraverso carta di credito. 

Lingue: La piattaforma è disponibile solo in inglese. 

FundingCircle: È dedicata soprattutto alle piccole medie imprese alla ricerca di finanziamenti. 

Fondata nel: 2010 

Progetti finanziati: circa 100.000 piccole imprese sparse in tutto il mondo

Tipologia: modello basato sul prestito. Il processo è molto semplice: la persona o l’attività alla ricerca di fondi manda alla piattaforma una candidatura in cui presenta il proprio progetto. Bastano 10 minuti per compilare l’apposito modulo. Sulla base dell’idea, la piattaforma approva o meno la candidatura e quindi il finanziamento (fino a un massimo di 500000 sterline). 

Costi: Gli investitori avranno diritto ogni mese alla corresponsione di un tasso di interesse (tra il 4,5 e il 6,5%) sulla somma di denaro prestata. 

Lingue: la piattaforma è disponibile in inglese, tedesco e olandese. 

3. Come lanciare una campagna crowdfunding che funzioni? 

Vista la varietà delle piattaforme disponibili, probabilmente l’idea di finanziare la tua attività attraverso il crowdfunding sta diventando sempre più concreta. Forse però non sei sicuro/a di sapere creare una campagna che attiri dei finanziamenti. 

Ecco alcuni consigli per trarre il massimo dal tuo progetto: 

1) Devi avere una buona idea: può sembrare un’affermazione semplicistica, ma è così. Le campagne che ricevono più finanziamenti sono quelle che propongono un prodotto o un progetto innovativo. Poniti la seguente domanda: “Per quale problema posso offrire una soluzione?”. Per una piccola attività, questo potrebbe comportare il lanciare un nuovo prodotto oppure far sopravvivere un progetto valido e importante per la comunità locale, come la libreria locale City Light Books che nominiamo tra gli esempi di campagne di crowdfunding di successo. 

2) Crea un profilo convincente: assicurati che la presentazione del tuo progetto sia convincente e professionale. Pensa al budget di cui hai bisogno per realizzare la tua idea di business e includilo nel profilo della tua campagna. È importante che l’obiettivo fissato sia sufficiente a coprire tutti i costi (compresi quelli relativi alla ricompensa o alla restituzione del prestito a chi ti ha sostenuto), ma non troppo alto da risultare impossibile da raggiungere. Non dimenticare che tra i costi rientrano le commissioni da corrispondere alla piattaforma e ai provider per l’elaborazione dei pagamenti. 

I video possono essere molto utili per presentare al meglio il tuo progetto. Seed Factory afferma che le campagne corredate da video hanno il 100% di probabilità in più di avere successo. Secondo Kickstarter, la percentuale di successo delle campagne che includono dei video, compresi quelli artigianali e registrati con lo smartphone, è del 50%, percentuale che si riduce al 30% in assenza di video. La ragione? Le persone vogliono sapere e vedere chi sta dietro a un determinato progetto. Ricordati di inserire il video sul tuo sito web, così da ottenere supporto anche dai visitatori. Se non ne hai ancora uno, puoi scegliere Jimdo per creare il tuo sito web. 

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

3) Cura il marketing: creare una campagna su una piattaforma di crowdfunding non è sufficiente, se vuoi attirare dei sostenitori/delle sostenitrici, dovrai anche promuoverla. Parlane con amici e familiari prima ancora di creare il tuo profilo. Condividila e promuovila sui social come Facebook e Twitter. Inviala via mail ai tuoi contatti e a tutte le persone che potrebbero essere interessate. Se la tua idea è particolarmente innovativa, importante per una realtà locale o sta già riscuotendo interesse, potresti pubblicizzarla su altri media: stampa, radio, ecc. Non dimenticare di parlarne sul sito o sullo shop dedicato alla tua attività. 

4) Stabilisci un periodo di tempo ragionevole: secondo Kickstarter le campagne di maggior successo hanno una durata di 30 giorni o meno, anche se questa piattaforma permette di farle durare fino a 60 giorni. Ecco perché è importante che tu faccia un lavoro di promozione ancora prima di lanciare la campagna. 

5) Fai delle ricerche: impiega del tempo per analizzare delle campagne di crowdfunding simili alla tua che hanno già avuto successo. Ci sono dei punti in comune tra di loro? Puoi applicare le stesse strategie di marketing e promozione? Molte piattaforme mettono a disposizione degli/delle utenti molti contenuti pieni di consigli e trucchi su come impostare una campagna efficace. 

Se hai bisogno di altri consigli e strategie su questo punto, puoi leggere il nostro articolo dedicato ai trucchi di marketing rubati al crowdfunding

4. Lasciati ispirare da queste campagne crowdfunding

Ora che sai come cos’è e come funziona il crowdfunding, quali sono le piattaforme più adatte al finanziamento di un’attività freelance o di una piccola impresa, come creare una campagna che funzioni, potresti avere ancora dei dubbi sull’efficacia del crowdfunding come strumento per raccogliere abbastanza fondi per realizzare o portare avanti il tuo progetto di business. Ecco perché abbiamo deciso di riportare qua le storie di alcuni liberi professionisti e di attività di piccole dimensioni la cui raccolta fondi attraverso il crowdfunding ha avuto grande successo. Speriamo che questi esempi ti servano da ispirazione e motivazione. 

  • Mous: questa impresa produce sottili cover per iPhone, realizzate con materiali molto resistenti come marmo, bamboo o fibre in carbonio. Per realizzare questo progetto, Mous ha lanciato nel 2015 una campagna di crowdfunding su Indiegogo che ha riscosso un enorme successo: in totale sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
  • Formlabs: ha lanciato su Kickstarter una campagna per poter finanziare il progetto di realizzazione di una stampante 3D dal costo contenuto. Grazie al crowdfunding, sono stati raccolti quasi 3 milioni di dollari nella primavera del 2013. Formlabs è stata una delle prime imprese del settore 3D a finanziarsi attraverso il crowdfunding. 
  • Amanda Palmer: è una cantautrice, scrittrice e artista. Grazie a Patreon, raccoglie ogni mese dei fondi per poter continuare a creare canzoni, libri, poster e tanto altro senza dover dipendere da nessun altro eccetto che dall’appoggio costante dei suoi fan. In cambio i sostenitori/le sostenitrici hanno accesso a contenuti esclusivi, regolarmente condivisi per mantenere la comunità dei fan attiva e partecipante. 
  • City Light Books: è una libreria nata nel 1953 e punto di riferimento per la comunità locale della Bay Area (San Francisco), una seconda casa per autori, poeti, lettori. Come molte altre piccole attività, è stata duramente colpita dalla crisi causata dalla pandemia. Per continuare a pagare debiti e staff, la coproprietaria Elain Katzenbergen ha avviato una campagna di crowdfunding su GoFundMe, riuscendo a raggiungere in un giorno e mezzo l’obiettivo di 300000 dollari. Grazie a questa somma, la libreria ha potuto riaprire e superare la crisi. 
  • Bird & Blend Tea (FundingCircle) impresa che produce tè ha dovuto anch’essa affrontare la crisi causata dalla pandemia. Gli aiuti pubblici e da parte di banche non sono arrivati abbastanza velocemente e quindi i proprietari dell’attività, per poter far fronte ai pagamenti, hanno richiesto un prestito attraverso FundingCircle. La risposta alla richiesta è arrivata in 24 ore e il prestito è stato erogato dopo 3 giorni, come raccontato in questa intervista da Mike Turner, fondatore dell’attività. 

5. Collega la tua campagna al tuo sito web o shop online

Se stai pensando di ricorrere al crowdfunding per finanziare il tuo prodotto, business o progetto, ti suggeriamo di creare un sito web così da far vedere a eventuali sostenitori/sostenitrici che fai sul serio. Ti proponiamo una lista di consigli su come promuovere la tua campagna crowdfunding attraverso il tuo sito web.

  • Inserisci nella pagina della tua campagna crowdfunding un link al tuo sito web o shop online. Ciò farà un’ottima impressione sulle persone che stanno pensando di investire nel tuo progetto, visto che un sito web o shop, meglio ancora se corredato da un logo personalizzato, è sinonimo di affidabilità e professionalità.

Crea un logo per mettere in risalto la tua attività.

  • Inserisci nel tuo sito web o shop online un link alla tua campagna di crowdfunding. In questo modo sarà visibile a tutte le persone che visitano, con regolarità o meno, il tuo sito web o shop online. Inoltre se hai un sito creato con Jimdo, è estremamente facile promuoverlo sui social media, così da poter spargere ancora di più la voce sul tuo progetto di raccolta fondi. 
  • Il sito è il biglietto da visita della tua attività. È l’essenza del tuo brand, contiene i colori che hai scelto per rappresentare il tuo business e i testi che raccontano la tua storia. È il posto perfetto per raccogliere tutte le informazioni e i dettagli che non potrebbero comparire nel profilo della tua campagna di crowdfunding, ma che possono rivelarsi decisivi per convincere sostenitori/sostenitrici sulla serietà e validità della tua idea di business. 
  • Diversamente dal profilo della campagna crowdfunding, i contenuti del tuo sito web sono controllati unicamente da te. Puoi modificarli come e quando vuoi e sarai sempre in grado di aggiornarli anche una volta che la raccolta fondi sarà conclusa. 
  • Con Jimdo puoi creare un sito web o uno shop online gratis. La versione gratuita è ottima per promuovere la tua campagna di crowdfunding e, nel caso dovessi poi aver bisogno di più funzioni, potrai fare in qualsiasi momento l’upgrade del sito o dello shop a una versione superiore. La buona notizia è che non devi avere competenze informatiche o saper programmare per usare Jimdo. Il nostro sistema ti guiderà passo dopo passo lungo tutto il processo creativo: basteranno pochi minuti. Facile, veloce e gratuito. 

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Speriamo di averti fornito tutte le informazioni di cui avevi bisogno sul mondo crowdfunding e che ora tu abbia elementi sufficienti per raccogliere finanziamenti per la tua idea di business o per la tua piccola attività già esistente. Se hai bisogno di più consigli su come come promuovere la tua campagna, puoi consultare la nostra guida al social media marketing

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