Jimdo Blog https://www.jimdo.com/it/blog/ Consigli di marketing e web per piccole imprese e freelance Wed, 04 Jun 2025 11:23:42 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 245713700 Come avere uno snippet su Google per il tuo sito https://www.jimdo.com/it/blog/snippet-google/ Wed, 22 Jun 2022 11:21:05 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=811 Tutti vorremmo un sito web al primo posto nella pagina dei risultati di Google, ma hai mai provato ad aggiudicarti la posizione zero? Sì, hai letto bene, proprio la posizione zero. Dal 2014, Google aggiunge alla pagine dei risultati degli snippet, ovvero dei “ritagli” di pagine web inerenti alla ricerca dell’utente. Questi box compaiono nella cosiddetta “posizione zero”, prima di tutti i risultati di ricerca e, oltre ad essere utili e cliccabili, godono di una posizione privilegiata in grado di aumentare il traffico verso il sito a cui si riferiscono. Ma come puoi fare affinché anche il tuo sito venga mostrato prima di tutti gli altri risultati?

In questo articolo spiegheremo cosa è uno snippet di Google, perché è così utile e cosa puoi fare affinché anche il tuo sito compaia in primo piano.

Cos’è uno snippet di Google?

Uno snippet di Google è un box che contiene una risposta alla ricerca dell’utente e che appare prima di tutti gli altri risultati di ricerca. Lo riconosci perché appare in un riquadro e solitamente è composto da un breve paragrafo e da un’immagine.

Esempio di uno snippet di Google
Ecco un esempio di come normalmente appare uno snippet di Google. Il paragrafo è composto da 46 parole.

Non tutte le ricerche portano a uno snippet, ma stanno comparendo con maggiore regolarità. La maggior parte di essi (il 63%) è composta da un paragrafo testuale, ma esistono anche snippet sotto forma di elenchi e tabelle.

H1. Ci sono diverse tipologie di snippet?

Probabilmente avrai notato che Google propone diversi formati di snippet quando cerchi una risposta a una domanda. In generale, gli snippet possono dividersi in tre categorie:

  1. Snippet testuali

Si tratta di un paragrafo che contiene unicamente testo, ad esempio una  breve sintesi o una sezione rilevante di un articolo. Le voci di Wikipedia che comprendono immagini sono spesso mostrate in questa categoria di snippet.

  1. Snippet con elenchi e tabelle

L’algoritmo di Google decide automaticamente se la risposta a una ricerca può essere migliore sotto forma di snippet testuale o di tabella contenente un elenco. Google è infatti in grado di creare tabelle ed elenchi partendo da un testo senza ricevere istruzioni specifiche.

  1. Snippet con video

Per alcuni tipi di ricerche, Google propone i cosiddetti snippet video (quasi esclusivamente provenienti da YouTube). Come suggerisce il nome, lo snippet è composto da un’anteprima ben visibile del video.

H1. Quanto sono importanti gli snippet per il mio settore?

La frequenza di comparsa degli snippet dipende anche dal settore a cui appartiene la tua attività. Alcune ricerche hanno infatti dimostrato che la comparsa degli snippet è più frequente in alcuni settori piuttosto che in altri, ad esempio è molta alta per il settore sanitario mentre è bassa per settori come quello dei viaggi, dei media e dello shopping online. Tuttavia, indipendentemente dal tuo settore, ti consigliamo di cercare sempre di conquistare uno snippet.

H1. Perché gli snippet sono così importanti?

Attualmente solo il 15% delle ricerche porta a uno snippet, ma questa percentuale è destinata ad aumentare in futuro. Gli snippet di Google facilitano e velocizzano la ricerca di una risposta ed è per questo che sono così ambiti. Sono utili soprattutto ai visitatori da mobile, ovvero i maggiori artefici del traffico online, ma anche agli assistenti vocali come Siri o Alexa che possono leggere il contenuto dei box al posto tuo.

Ma se un utente trova già la risposta alla sua ricerca in primo piano, non c’è il rischio che non clicchi sul relativo sito perché ha già soddisfatto la sua esigenza? A tale proposito, Google afferma che gli snippet non riducono il traffico verso un sito. Anche altri esperti di SEO sono d’accordo e confermano che se un sito appare in primo piano, la consapevolezza del brand aumenta anche se alcune persone non lo cliccheranno. Se vuoi approfondire questo aspetto, Google mette a disposizione maggiori informazioni per capire il funzionamento degli snippet.

H1. Come si creano gli snippet?

Purtroppo non è possibile influenzare direttamente la creazione degli snippet, in quanto Google si serve del suo algoritmo per decidere indipendentemente quali risultati meritano di essere messi in evidenza e per quale settore.

Quello che puoi fare è creare contenuti in modo tale che Google li consideri efficaci per uno snippet. Secondo le linee guida di Google, le risposte brevi composte da una o due frasi o da un breve elenco sono particolarmente adatte a comparire in uno snippet. Ciò significa che puoi provare a ottimizzare i contenuti in un formato specifico per ottenere uno snippet.

Ottimizzare i contenuti a favore di snippet

Come abbiamo detto, dovresti sempre ottimizzare i testi per cercare di ottenere uno snippet, ovvero la “posizione zero” nei risultati di ricerca. Questo genere di ottimizzazione è molto importante per le parole chiave che consideri determinanti per la tua attività o per il tuo progetto e che potrebbero avere una concorrenza elevata.

Spesso potrebbe essere più facile raggiungere la vetta dei risultati di ricerca di Google con un’ottimizzazione dei testi a favore di snippet piuttosto che con la SEO. Se curi attentamente la struttura dei tuoi contenuti potresti addirittura superare i big player del tuo settore! 

Vediamo insieme come fare.

Cosa posso fare affinché il mio sito compaia in primo piano?

1. Pensa alle domande più comuni che potrebbero farti potenziali clienti

2. Verifica se queste domande conducono già a degli snippet

3. Scrivi la tua risposta in “stile snippet”

4. Pubblica la risposta sul tuo sito nel formato corretto

Sfortunatamente, non puoi inserire un codice che porti il tuo sito in primo piano o avanzare una richiesta a Google. Google, infatti, decide autonomamente se mettere in evidenza la tua pagina ma, come per la maggior parte degli elementi SEO, puoi adottare qualche utile accorgimento.

Con alcune semplici modifiche alle parole chiave puoi rendere i tuoi contenuti più accattivanti e favorire la loro comparsa in uno snippet anche se non sei al primo posto dei risultati di ricerca. Google crea gli snippet attingendo anche dai siti che compaiono in fondo alla pagina dei risultati, a condizione che si tratti di siti web affidabili e che il loro contenuto risponda alla domanda dell’utente. Interessante, non credi?

Ecco alcuni consigli per iniziare:

1. Pensa alle domande più comuni che potrebbero farti potenziali clienti

Per la maggior parte delle persone questo implica ricercare le parole chiave, ma non devi lasciarti demoralizzare dalla presunta mole di lavoro: se hai un’attività, probabilmente saprai già quali potrebbero essere le domande dei tuoi potenziali clienti.

Non devi però focalizzarti su domande a risposta chiusa alle quali bastano due parole per rispondere o su domande specifiche per la tua attività, ad esempio “Siete aperti al sabato?”. Devi pensare a domande più articolate riguardanti il tuo prodotto o servizio e che potrebbe chiedere anche chi non ha mai sentito parlare della tua attività. Se vendi cappelli, ad esempio, potresti rispondere a una domanda del tipo “Come faccio a capire qual è la mia taglia?”, oppure se sei un idraulic*, potresti rispondere a chi chiede “Come aggiustare un rubinetto che perde” o dare una definizione ad alcuni dei termini più comuni del tuo settore. 

Questi contenuti generici ma di alta qualità daranno visibilità al tuo sito e di conseguenza alla tua attività e a quello che fai.

2. Verifica se queste domande conducono già a degli snippet

Quando avrai stabilito quali potrebbero essere le domande a cui dare risposta, è utile che tu dia un’occhiata anche all’operato della concorrenza e che verifichi a chi appartengono gli snippet che rispondo alle domande alle quali hai pensato. Sono risposte utili? Se non lo sono (e anche Google ha ammesso che alcune non lo sono affatto), puoi approfittarne e scavalcarle per prendere la loro posizione. Se invece non è ancora presente uno snippet con la risposta alla tua domanda, prova a cambiarla.

Alcuni esperti SEO consigliano di “attaccare” gli snippet più vulnerabili piuttosto che cercare di scrivere contenuti per snippet che non esistono e sperare che Google decida di crearne uno.

3. Scrivi la tua risposta in “stile snippet”

A questo punto è giunto il momento di metterti a un tavolo e di rispondere chiaramente e in modo sintetico alle domande alle quali hai pensato. Google predilige le risposte chiare e palesi, non quelle sepolte da una montagna di testo. Dopo tutto, uno snippet risulta attraente proprio perché è conciso, chiaro e si aggira intorno alle 50-75 parole.

Usa un linguaggio semplice, scrivi come parlerebbero le persone nella vita reale senza usare termini gergali. Precisione e chiarezza sono le parole chiave, quindi lascia da parte le spiegazioni troppo complicate. Non è il momento di dare una risposta alla quale nessun altro è in grado di rispondere, cerca piuttosto di allinearti agli altri e alle fonti affidabili che trovi online.

4. Pubblica la risposta sul tuo sito nel formato corretto

Ora che hai scritto la tua risposta, pubblicala sul tuo sito in un formato che permetta a Google di considerarla tanto affidabile da meritare uno snippet.

  • Usa titoli H1 o H2 (titoli medi e grandi per i siti Jimdo) per riportare la domanda e quindi un paragrafo di testo normale per la risposta. I titoli delle sezioni con questo formato aiutano a suddividere il testo e a fare in modo che i motori di ricerca si accorgano di loro e li passino in rassegna.
  • Ottimizza anche le immagini aggiungendo gli alt text e le didascalie.
  • Fai in modo che i titoli corrispondano il più possibile alla tua domanda di riferimento: questo renderà il tuo sito il perfetto candidato per uno snippet. Ad esempio scrivi “Come insegnare al tuo cane a sedersi” vs. “Trucchi base per addestramento cani”.

Dove dovresti pubblicare queste risposte all’interno del tuo sito? La posizione migliore è la pagina delle FAQ oppure una guida all’acquisto sulla pagina relativa al tuo prodotto, ma in ogni caso puoi rispondere alle domande dove vuoi, l’importante è trovare una posizione che sia adeguata e usare un titolo.

Invita Google a dare un’occhiata

Collegare il tuo sito Jimdo alla Google Search Console per un’indicizzazione più veloce è facilissimo. Tutto ciò che ti serve è un account Google, un pacchetto Jimdo premium e un sito web pubblicato con un dominio valido.

  1. Accedi alla Google Search Console con il tuo account Google.
  2. Accedi al tuo account Jimdo, scegli il sito che desideri modificare e clicca “Modifica il sito”.
  3. Clicca “Altro” nell’angolo in alto a destra e seleziona “SEO”.
  4. Clicca il bottone “Connetti”.
  5. Quando appare la finestra pop-up, seleziona il tuo account di Google e il gioco è fatto!

Se hai già registrato il tuo sito su Google, i crawler dei motori di ricerca lo visiteranno in automatico di tanto in tanto, ma se non vuoi aspettare puoi essere tu ad attirare la loro attenzione. Per farlo, accedi al menù di sinistra della pagina della Google Search Console, clicca “Controllo URL”, inserisci il tuo indirizzo (URL) e clicca “Richiesta di indicizzazione”. Facile, no!

Richiedono un po’ di tempo e fatica, ma per uno snippet questo e altro!

Cercare di ottenere uno snippet può essere un esperimento divertente e gratificante. Anche se alla fine non riuscirai ad arrivare alla tanto ambita posizione zero, i nostri consigli ti permetteranno di capire se i contenuti del tuo sito sono utili e di buona qualità, senza contare che daranno maggiore visibilità al tuo sito, miglioreranno la SEO e aiuteranno la tua clientela nelle sue ricerche.

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

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Cos’è la SEO? Guida per principianti https://www.jimdo.com/it/blog/guida-seo-principianti/ Mon, 20 Jun 2022 13:12:16 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=537 Tutti noi usiamo i motori di ricerca per trovare prodotti e servizi online e la tua clientela non è da meno. Non sarebbe il massimo se il tuo sito comparisse subito tra i primi risultati del motore di ricerca quando qualcuno cerca prodotti o servizi simili ai tuoi?

Questo è proprio l’obiettivo principale della SEO: aumentare la visibilità del tuo sito sui motori di ricerca (ad esempio Google) per ottenere più visitatori.

Cos è la SEO? SEO significa Search Engine Optimization, ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca. Sotto questa definizione rientrano tutte quelle attività finalizzate a migliorare la visibilità di un sito per aumentare il traffico verso di esso. Tra queste attività, le più importanti sono la ricerca delle parole chiave, l’ottimizzazione dei contenuti e la raccolta dei link in entrata (o backlink) verso il tuo sito.

A tal fine, è importante modificare e aggiornare i contenuti del sito per fare in modo che Google lo rilevi facilmente e lo metta in evidenza. In questo articolo parleremo degli aspetti base della SEO e ti insegneremo a metterli in pratica sul tuo sito:

Perché la SEO è importante per le piccole attività? 

Rispetto alle grandi aziende multinazionali, le piccole imprese hanno alcuni vantaggi in più in termini di SEO.

Le piccole imprese sono più peculiari

Di solito una piccola impresa punta tutto su un prodotto o un servizio specifico e questo è ottimale per i motori di ricerca che vogliono offrire ai loro utenti risultati che siano i più pertinenti possibili. Per rendere la SEO più efficace, puoi scegliere parole chiave che descrivano nello specifico la tua argomentazione esclusiva di vendita.

Ad esempio, potresti usare:

  • “pasticceria senza glutine” invece di “pasticceria”
  • “allenamenti cardio” invece di “allenamenti”
  • “fotografa per matrimoni” invece di “fotografa”

L’utilizzo di parole chiave più dettagliate ti aiuterà ad attrarre le persone che cercano esattamente i prodotti e i servizi che solo tu puoi offrire.

Le piccole imprese conoscono meglio la loro clientela

Se hai una piccola impresa, sarai tu a ricevere direttamente il feedback di chi acquista i tuoi prodotti o servizi e questo ti permetterà di sapere quali sono le informazioni pertinenti e interessanti anche per una clientela potenziale. Hai la possibilità di sapere quali sono i punti di forza dei tuoi prodotti direttamente da chi li ha acquistati e quali sono le domande che normalmente ti vengono poste prima dell’acquisto. Usa tutte le informazioni che ottieni dal tuo rapporto con la clientela per scrivere contenuti utili e informativi.

Se molte persone ti chiedono se il prodotto che vendi è biologico, non dimenticare di scriverlo sul sito: è una delle informazioni che i motori di ricerca devono collegare alla tua attività. In questo modo, la prossima volta che qualcuno cercherà il nome del prodotto che vendi accanto all’aggettivo “biologico”, il tuo sito comparirà tra i risultati della ricerca.

Le piccole imprese hanno un tempo di reazione più rapido

Se avviene qualcosa di rilevante che ha effetti sulla tua attività, tutto ciò che devi fare è un semplice aggiornamento del tuo sito. Hai la possibilità di reagire velocemente e creare contenuti utili a scalare la pagina dei risultati di ricerca prima di tutti gli altri.

Mettiamo il caso che tu offra consulenze contabili online. Se il governo dovesse emanare nuove normative finanziarie, sicuramente le persone interessate avranno tante domande in merito. Potresti cogliere la palla al balzo e fare in modo che il tuo sito sia il primo a spiegare le implicazioni delle nuove normative. È certamente un ottimo modo per conquistare visibilità.

Ti consigliamo quindi di sfruttare i punti di forza dell’essere una piccola impresa: crea un sito web che riporti informazioni chiare, aggiornate e utili per il pubblico di riferimento.

Qual è la differenza tra SEO e SEA

Quando cerchi qualcosa su Google, avrai certamente notato che la pagina dei risultati si divide tra risultati a pagamento e altri che chiamiamo risultati organici.

I risultati a pagamento sono quelli che derivano dalla Search Engine Advertising (SEA), ovvero dagli annunci per i quali hai pagato. Sono identificati dal termine “Annuncio”. Per fare in modo che il tuo sito compaia tra questi risultati, devi scegliere le parole chiave con le quali desideri che il tuo sito venga identificato e pagare per comparire tra i risultati di una ricerca che usa proprio le parole chiave che hai scelto. Questo porterà ancora più potenziali clienti alla tua landing page.

Infografica che spiega i parametri di indicizzazione dei motori di ricerca

Scorrendo la pagina dei risultati verso il basso, gli annunci lasciano spazio ai risultati organici che derivano dalla SEO, ovvero dalle attività di ottimizzazione gratuite che hai realizzato sul tuo sito.

Combinazione di testi e immagini per la SEO

Questo articolo si focalizza sugli aspetti di base della SEO che ti permettono di fare comparire le tue pagine tra i risultati organici. La SEO è un’attività a lungo termine, ma per molte piccole imprese è imprescindibile. Basta investire un po’ di tempo per aumentare gratuitamente il traffico verso il tuo sito senza dover ricorrere agli annunci a pagamento.

Al posto del classico elenco di link, potresti vedere risultati di ricerca composti da immagini, FAQ, snippet orisultati locali Google li mostra per primi se il suo algoritmo ritiene che corrispondano alla ricerca effettuata. Tienilo presente se vuoi attirare più visitatori verso il tuo sito.

Come funziona la SEO?

Ogni giorno miliardi di persone cercano qualcosa su Google, che ha il compito di offrire risultati di ricerca utili e pertinenti per ognuna di queste ricerche. Per farlo, i motori di ricerca si servono di un algoritmo che identifica le pagine migliori che corrispondono a un termine di ricerca specifico. La SEO cerca di influenzare tale algoritmo.

I motori di ricerca usano dei crawler che esplorano il web alla ricerca di nuove pagine. Quando le trovano, le aggiungono a un elenco di pagine da indicizzare e quindi cercano di categorizzarle. Analizzano i testi, le immagini, i titoli, i collegamenti ipertestuali e qualsiasi altro elemento presente per capire quali sono le informazioni che il sito offre.

Annunci a pagamento tra i risultati di Google

Cosa cercano i motori di ricerca

Quando Google analizza un sito, ricerca principalmente tre informazioni di base:

  • L’argomento della pagina
  • Il livello di pertinenza della pagina con l’argomento
  • Il livello di affidabilità (o di popolarità) del sito

In breve, un motore di ricerca analizza i testi, le immagini, i titoli, i collegamenti ipertestuali e tanto altro, per conoscere il sito web.

Posizionamento delle pagine

Con le informazioni che abbiamo citato prima, un motore di ricerca è in grado di determinare quale pagina corrisponde meglio a una ricerca e la posizionerà in alto nella pagina dei risultati. Tutte le pagine che seguono quella in prima posizione sono considerate meno rilevanti dall’algoritmo e mostrate in un ordine che riflette il livello decrescente di pertinenza (tieni presente che i motori di ricerca elencano le singole pagine, non l’intero sito).

 

I motori di ricerca non svelano il funzionamento esatto dei loro algoritmi poiché non vogliono che le persone provino ad aggirare il sistema. Tuttavia, è chiaro che alcuni fattori sono decisamente rilevanti per il posizionamento, ad esempio testi chiari, i titoli, gli alt text, le parole chiave e i link in ingresso. Inoltre, i motori di ricerca premiano i siti che sono sicuri e facili da usare, ad esempio quelli mobile-friendly e dotati di protocollo di sicurezza HTTPS (due fattori presenti di default in tutti i siti creati con Jimdo). 

Di fatto, i fattori che influenzano il posizionamento di una pagina sono circa 200, o per lo meno così dicono gli esperti. Questo spiega perché ogni volta che Google aggiorna il suo algoritmo, gli specialisti della SEO si scatenano alla ricerca di nuovi modi per migliorare il posizionamento.

Aggiornamento dei risultati di ricerca

Quando modifichi il tuo sito, fornisci automaticamente nuove informazioni all’algoritmo che elaborerà le modifiche e aggiornerà la tua posizione tra i risultati di ricerca. Le piccole modifiche per migliorare il tuo posizionamento sono un’attività fondamentale della SEO.

Primi passi nella SEO

Quando ti avvicini per la prima volta alla SEO, è importante che tu tenga in considerazione quattro fasi:

  • ricerca delle parole chiave
  • indicizzazione
  • ottimizzazione on-page
  • ottimizzazione off-page
In questo articolo usiamo Google come esempio perché ad oggi è il motore di ricerca più usato, ma i principi base per la SEO valgono anche per gli altri motori di ricerca come Bing, Yahoo, Ecosia o DuckDuckGo.

Ricerca delle parole chiave

Obiettivo: 

Trovare le parole e le frasi che potenziali clienti potrebbero usare per cercare te o un’attività come la tua.

La ricerca delle parole chiave consiste nel trovare le parole o le frasi che le persone usano quando ricercano un sito web come il tuo. Comunicano ai motori di ricerca l’argomento del tuo sito affinché possano poi abbinarlo a ricerche pertinenti.

  • Fai un elenco di ciò che i clienti potrebbero digitare su Google per trovarti
  • Amplia il tuo elenco con l’aiuto di strumenti per la ricerca delle parole chiave
  • Ordina e filtra le parole chiave
  • Decidi a quali pagine corrispondono determinate parole chiave

Una volta trovate le parole chiave avrai un’idea migliore di quali informazioni cerca la tua audience e così potrai ottimizzare i tuoi contenuti per renderli ancora più utili per i tuoi visitatori.

Per saperne di più: 

Come cercare le parole chiave per attirare più clienti

Indicizzazione

Obiettivo: 

Aggiungere il tuo sito all’elenco di siti di Google.

I siti nuovi non compaiono automaticamente su Google. Innanzitutto, Google deve sapere che esistono e poi invierà un bot per analizzarli. Una volta che il bot restituisce le informazioni a Google, questo aggiunge il sito al suo indice e solo allora comparirà tra i risultati di ricerca.

Ovviamente, affinché avvenga tutto questo il sito deve essere pubblicato e, prima di pubblicarlo, sarebbe utile avere anche un dominio personalizzato. Non preoccuparti se il tuo sito non è ancora perfetto o come te lo immagini, puoi pubblicarlo ugualmente. Dopo tutto la SEO è proprio questo: continuare a migliorare il proprio sito anche a distanza di tanto tempo dalla prima pubblicazione.

Ottimizzazione on-page

Obiettivo: 

Comunicare a Google quali ricerche possono corrispondere ai contenuti del tuo sito.

L’ottimizzazione on-page riguarda tutte le modifiche che fai al sito, come ad esempio l’inserimento di parole chiave all’interno dei testi o l’integrazione dei testi alternativi nelle immagini.

  • Scrivi contenuti coinvolgenti che rispondono alle domande delle persone
  • Usa le parole chiave in modo naturale all’interno dei testi
  • Suddividi i contenuti in titoli H1, H2 e H3
  • Aggiungi i testi alternativi contenenti le parole chiave per descrivere ogni immagine
  • Aggiungi i titoli alla homepage e al resto del sito
  • Mantieni i contenuti aggiornati
  • Assicurati che ogni pagina abbia almeno un link in entrata da un’altra pagina

Il tuo sito dovrà sempre essere aggiornato in base ai cambiamenti che avvengono nella tua attività, nella tua clientela o apportati all’algoritmo di Google. L’ottimizzazione on-page fa sì che i visitatori trovino sempre online la versione migliore del tuo sito e che i motori di ricerca riescano a elaborarla facilmente.

Per saperne di più: 

Come ottimizzare le immagini per migliorare SEO

Le 11 regole d’oro per scrivere i contenuti del tuo sito web

Ottimizzazione off-page

Obiettivo: 

Creare una buona reputazione intorno al tuo sito.

È facile per un sito ben fatto conquistarsi una buona reputazione online. Per determinare l’autorevolezza del tuo sito, Google controlla quanti altri siti includono un link che rimanda al tuo. Tutte le attività che svolgi per migliorare la reputazione del tuo sito in altri posti online (ad esempio includere il link della tua attività su directory online e mappe, integrare i link in entrata da altri siti o i post sui social) fanno parte dell’ottimizzazione off-page.

  • Chiedi alle altre imprese della tua rete di integrare nel loro sito il link al tuo, in particolare se fanno parte di settori correlati. Nel caso di professioni che prevedono un albo, potrebbe essere utile e autorevole un link in entrata proveniente dal sito ufficiale della categoria professionale. 
  • Riporta il nome della tua attività su altre piattaforme online (usa il Profilo attività per gestirle tutte in un unico ambiente).
  • Aggiorna regolarmente i tuoi social e includi il link al tuo sito nei post che pubblichi.

Per saperne di più: 

Usa il Profilo attività per aumentare la tua visibilità online

Local SEO: ottimizzare il sito per la ricerca locale su Google in 3 passi

Il principio E-A-T 

Quando Google scopre la presenza del tuo sito, sa di cosa parla e conosce la quantità di link esterni che rimandano a esso, può facilmente confrontarlo con altri siti. L’algoritmo valuta diversi fattori ai fini del posizionamento per individuare quelli che potrebbero essere più pertinenti per l’utente che effettua la ricerca.

Qualora più siti dovessero sembrare simili, Google assegna le posizioni più alte a quelli che rispondono al principio E-A-T, ovvero che dimostrano esperienza (Expertise), autorevolezza (Authoritativeness) e affidabilità (Trustworthiness). Non si tratta di principi che si possono influenzare con un solo cambiamento, bensì di una combinazione di tutto ciò che Google riesce a trovare su di te e sulla tua attività.

  • L’esperienza può essere dimostrata mettendo in risalto il tuo profilo. Assicurati che il tuo profilo Linkedin e la tua pagina di presentazione del sito elenchino i tuoi traguardi ed eventuali certificazioni ottenute.
  • L’autorevolezza si misura attraverso la percezione che coloro che fanno parte del tuo stesso settore hanno di te, della tua attività e del tuo sito. Può essere migliorata attraverso pubblicazioni, citazioni, link provenienti da altri siti e recensioni positive online.
  • Affidabilità significa che Google si aspetta che il tuo sito offra informazioni veritiere e accurate. Può essere utile inserire i link a studi e pubblicazioni ufficiali a supporto delle informazioni presenti sul sito. 

In poche parole, il principio E-A-T è l’insieme di tutto ciò che dici e fai online e di quello che gli altri dicono a loro volta di te.

Monitora il tuo posizionamento

La SEO richiede tempo, pertanto è importante controllare periodicamente i propri progressi. Quando hai scelto le parole chiave per il tuo sito, lo hai fatto pensando che possano essere tra i termini e le frasi ricercate dagli utenti per trovare prodotti e servizi come i tuoi. Una volta implementate, devi monitorare la loro efficacia.

Se la tua SEO è efficace, le tue pagine potrebbero conquistare le posizioni migliori: ricorda che le prime cinque pagine della pagina dei risultati sono quelle che riceveranno più visite. Se la tua pagina compare in basso nella prima pagina dei risultati, forse ti basta poco per raggiungere la top five. Lo stesso vale per le pagine che compaiono nella seconda pagina dei risultati e così via… continua a provare!

I risultati dei motori di ricerca sono personalizzati. Quando cerchi qualcosa, i risultati proposti saranno basati sul tuo comportamento di ricerca, pertanto una pagina potrebbe comparire tra i primi risultati per alcune persone ma non per altre. Per evitare di ottenere risultati personalizzati, puoi usare strumenti come seobility, ahrefs o SEMRUSH o, in alternativa, usare la navigazione in incognito per la ricerca delle parole chiave.

Il monitoraggio del tuo posizionamento ti può servire per pianificare le tue prossime mosse relative alla SEO.

Checklist per la SEO

Segui queste fasi per ottenere il meglio dalla SEO del sito della tua attività.

  1. Ricerca delle parole chiave 

Raccogli i suggerimenti delle parole chiave

Ordinale per rilevanza in base al numero di ricerche mensili

Inserisci le parole chiave selezionate nelle pagine del tuo sito

  1. Indicizzazione

Ottieni un dominio personalizzato per il tuo sito

Pubblica il tuo sito

Porta Google sul tuo sito

  1. SEO on-page

Usa le parole chiave nei testi e nei titoli delle pagine

Usa le parole chiave nei testi alternativi delle immagini

Assicurati che la pagina risponda alle domande dei visitatori e alle loro esigenze 

  1. SEO off-page 

Elenca la tua attività su piattaforme e directory rilevanti

Chiedi alla clientela di lasciarti recensioni su altre piattaforme

Chiedi ad altri siti in linea con il tuo di inserire il link al tuo sito

  1. Analizza i risultati

Controlla il numero di visitatori provenienti dai motori di ricerca

Controlla quali sono le parole chiave che hanno portato traffico sul tuo sito

Pianifica gli aggiornamenti del tuo sito in base ai risultati

Risultati organici proposti da Google

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

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Come creare un legame con i tuoi clienti attraverso il sito https://www.jimdo.com/it/blog/cliente-legame-sito-web/ Fri, 10 Jun 2022 11:22:50 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=1107 In qualità di titolare di un’attività, per te dovrebbe essere importante instaurare una buona relazione con i tuoi clienti, indispensabili per il buon andamento del tuo lavoro. In generale, è molto più difficile trovare nuovi clienti piuttosto che fidelizzare un cliente soddisfatto. I clienti soddisfatti, infatti, parlano di te con gli altri e tornano ad acquistare i tuoi prodotti o servizi.

La relazione con il cliente funziona come tutte le altre e anche qui la comunicazione è fondamentale. Ciò significa che è importante condividere le informazioni importanti con coloro che potrebbero essere interessati, ma anche essere a disposizione quando il cliente ha qualcosa da condividere con te.

Il tuo sito è uno dei primi punti di contatto con il tuo cliente, il luogo dove puoi iniziare a creare un legame e che puoi usare per facilitare la comunicazione. Continua a leggere per sapere come creare un legame solido con i tuoi clienti senza dover aumentare il tuo carico di lavoro. 

Abbatti le barriere che ti separano dal cliente

Il contatto con il cliente è un ambito in cui le piccole attività possono davvero fare la differenza rispetto alle grandi aziende. Non hanno bisogno di sistemi di risposta automatica o di complessi moduli di contatto. Quello di cui i visitatori hanno bisogno è un modo semplice per comunicare con un umano che sappia davvero quello di cui stanno parlando. Ecco perché abbiamo integrato il pulsante WhatsApp nei siti di Jimdo.

Con oltre 2 miliardi di utenti attivi, WhatsApp è la principale piattaforma di messaggistica del mondo. Come titolare di un’attività, è importante che tu dia ai tuoi clienti la possibilità di contattarti con WhatsApp per avviare una conversazione diretta e semplice che non ha bisogno di autorizzazioni da parte del cliente.

Usando WhatsApp potrai continuare a dedicarti alle tue attività lavorative e dovrai solamente preoccuparti di avere a portata di mano il tuo telefono per rispondere ad eventuali messaggi in arrivo.

Come integrare WhatsApp su un sito Jimdo

  1. Apri la sezione dei Contatti nella tua dashboard
  2. Seleziona il Widget di WhatsApp
  3. Inserisci il tuo numero di telefono usando il formato internazionale
  4. Clicca Aggiungi WhatsApp

Cosa vedono i tuoi clienti

Una volta integrato WhatsApp, il relativo bottone comparirà nell’angolo in basso a destra del sito. Cliccandolo, i visitatori possono avviare una chat con te.

Footer di un sito Jimdo contenente l’icona per essere contattati attraverso Whatsapp
Screenshot di un sito Jimdo su mobile contenente l’icona per essere contattati attraverso Whatsapp
Se non vuoi mettere così in evidenza il pulsante di WhatsApp, puoi aggiungere la relativa icona nel menù di navigazione.

Instaura una relazione duratura attraverso i social

I migliori clienti sono quelli che ritornano. Sono informati sulla tua attività e vogliono aggiudicarsi i nuovi prodotti non appena escono. Ma come fanno a sapere così tante cose sulla tua attività? Potrebbero aver letto qualcosa su LinkedIn, visto un video su Instagram oppure letto un tuo tweet su Twitter.

Non dimenticare che spesso i clienti più fidelizzati sono anche follower accaniti. E come potrebbe essere diversamente? Dai social possono avere informazioni in anteprima sull’azienda che amano tanto e tu, da parte tua, renderai i tuoi brand ambassador soddisfatti.

Ecco perché i follower sono così importanti per le piccole attività: i tuoi clienti soddisfatti non faranno fatica a consigliare i tuoi prodotti o servizi ad altri. A questo proposito, non dimenticare di aggiungere i canali social al tuo sito.

Come collegare i social a un sito Jimdo

Per condividere i tuoi profili sul sito, puoi aggiungere i pulsanti che rimandano ai tuoi social direttamente nel menù di navigazione.

  1. Apri il sito in modalità di modifica e passa il mouse sulla parte sinistra del tuo menù di navigazione
  2. Seleziona Mostra elementi
  3. Clicca sul logo della piattaforma che desideri collegare
  4. Clicca l’icona che compare nel menù di navigazione
  5. Inserisci l’URL della tua pagina o del tuo profilo
  6. Pubblica il sito

In più, puoi usare le Smart Apps per mostrare contenuti che hai condiviso su Instagram, TikTok, Facebook, Pinterest o Twitter.

  1. Apri il sito in modalità di modifica e seleziona Inserisci nuovo blocco
  2. Seleziona il blocco Smart Apps
  3. Seleziona la piattaforma che vuoi collegare
  4. Inserisci l’URL della tua pagina o del tuo profilo
  5. Pubblica il sito
Se desideri portare la tua presenza sui social a un livello superiore, dai un’occhiata alla nostra funzione di integrazione di Facebook e Instagram che ti permette di promuovere la tua attività su queste piattaforme e di raggiungere molti altri potenziali clienti. La trovi nella Dashboard nella sezione Marketing.

Cosa vedono i tuoi clienti

I tuoi profili social compaiono come loghi nel menù di navigazione.

Menu di navigazione di un sito creato con Jimdo

In alternativa, puoi usare le SmartApps per integrare i contenuti caricati sui social direttamente nel tuo sito.

Integrazione dei contenuti social sul tuo sito Jimdo attraverso le Smart Apps

Chiedi il consenso alle attività di marketing prima di averne bisogno

Hai grandi novità da condividere, ma non hai ancora abbastanza follower? Potresti inviare una newsletter alle centinaia di persone con le quali hai avuto contatti in tutti questi anni. Ma quante di queste persone hanno dato il consenso a ricevere le tue newsletter?

Quando vuoi inviare una newsletter a più destinatari, devi prima avere il loro consenso. Purtroppo è un aspetto che molti titolari di piccole imprese ignorano o tralasciano. Ti consigliamo di iniziare subito a raccogliere il consenso da parte dei tuoi clienti in modo da avere un elenco di destinatari pronto per quando vorrai inviare le tue newsletter.

Il consenso del destinatario non è necessario solo per le email che vengono spedite a più indirizzi, ma anche se desideri inviare un’email di marketing a una singola persona avrai bisogno del suo consenso.

Grazie all’Elenco dei contatti di Jimdo, le persone che ti contattano attraverso il tuo sito possono spuntare una casella per acconsentire all’invio di materiale di marketing. Una volta attivato l’Elenco dei contatti, comparirà una casella sul formulario di contatto che gli utenti potranno selezionare per essere aggiunti all’elenco dei tuoi contatti. Basta questo piccolo accorgimento per ottenere grandi risultati!

Come creare un elenco dei contatti con un sito Jimdo

Per i siti web, l’Elenco dei contatti è disponibile a partire dal pacchetto Grow. Per gli shop online, puoi usare questa funzione a partire da un pacchetto Business.

  1. Apri la sezione Contatti della Dashboard
  2. Seleziona Elenco dei contatti
  3. Abilita il Consenso alle attività di marketing

Cosa vedono i tuoi clienti

I visitatori possono selezionare la casella del consenso alle attività di marketing quando ti contattano attraverso il formulario di contatto.

Screenshot del formulario di contatto su un sito Jimdo contenente il box per prestare il consenso alle attività di marketing

Mostra ai tuoi clienti la tua professionalità umana

Uno dei vantaggi delle piccole imprese è che sono appunto piccole. I tuoi clienti non devono perdersi tra centralini e indirizzi email generici se vogliono parlare con te, ma possono contattare direttamente una persona disponibile ad ascoltarli. A tal fine, assicurati che il tuo tone of voice rifletta questo aspetto umano.

I clienti si aspettano professionalità e desiderano parlare con qualcuno competente in grado di risolvere eventuali problemi. In linea di massima, è buona prassi iniziare una conversazione con un tono accomodante e amichevole e spostarsi sugli aspetti “tecnici” nel corso della conversazione. Una volta trattato l’argomento avanzato dal cliente, puoi riportare la conversazione su un piano più rilassato.

Il giusto equilibrio tra atteggiamento amichevole e competenza professionale è la chiave per instaurare un legame solido con il cliente e per mostrargli che prendi seriamente le sue richieste.

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Alla ricerca del dominio perfetto https://www.jimdo.com/it/blog/come-scegliere-il-dominio/ Thu, 02 Jun 2022 11:52:04 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=188 Qual è il modo migliore per trovare il sito web di una piccola attività? Probabilmente inserendo nel dominio da cercare il nome stesso dell’attività. Ma non è l’unica accortezza che dovresti considerare quando scegli un dominio: ricorda che un dominio scelto sapientemente ti aiuta a raggiungere ancora più visitatori. Continua a leggere per scoprire come trovare quello giusto. 

La struttura di un dominio

Un dominio è composto da due parti: il nome e l’estensione. Prendiamo come esempio il nostro dominio in cui “jimdo” è il nome e “.com” è l’estensione o TLD (Top Level Domain, ovvero dominio di primo livello).

Vuoi approfondire la terminologia che riguarda i domini? Leggi il nostro articolo Cos’è il dominio di un sito e come sceglierlo?
Nome e TLD di un dominio
Un dominio è composto da un nome e dall’estensione o TLD.

Un dominio adatto al tuo brand

Se non puoi ovviamente scegliere il nome della via in cui è situato il tuo ufficio, puoi invece scegliere il nome dell’indirizzo del tuo sito web. Sfrutta questa possibilità e scegli un nome che rappresenti al meglio la tua attività.

Ti consigliamo di non puntare tutto su un unico nome perché potrebbe non essere disponibile, quindi tieni in considerazione anche altre opzioni valide.

Il nome del brand come nome del dominio

Per molte attività la scelta del giusto nome commerciale ha richiesto molto tempo, pertanto scegliere un dominio partendo dal nome del brand è una scelta logica: i clienti che vogliono trovarti online ti cercheranno sicuramente con il nome del tuo brand. Per i freelance, ciò significa usare spesso il proprio nome come nome di dominio.

Esempi: jimdo.com, mariorossi.it

Il nome di un prodotto o servizio come nome del dominio

Se il tuo prodotto o il tuo servizio sono al centro della tua campagna di marketing, fai in modo che diventino anche il tuo dominio. Questo ti permetterà di attirare clienti interessati al tuo prodotto, ma che non conoscono ancora il tuo brand.

Esempi: traduzioniinitaliano.it, consulenzafiscale.it

Domini di questo tipo sono anche conosciuti come “exact match domains”, perché corrispondono esattamente alle parole chiave principali del sito. Se scegli un dominio del genere, potresti avere qualche vantaggio dal punto di vista SEO, ma non contarci troppo: non basta il nome del dominio per conquistare posizioni nella pagina dei risultati.

Combinazione tra brand e prodotto come nome del dominio

Nella scelta del tuo dominio, potresti anche considerare una combinazione tra brand e prodotto. È un’opzione che potrebbe aiutarti a farti trovare facilmente sia dai clienti nuovi che esistenti.

Esempi: cestodelpanecatering.it, mariorossicommercialista.it

Nome di un luogo nel nome del dominio

Per le piccole imprese che hanno una sede fisica o un servizio che viene offerto solo localmente, a livello di marketing è importante sottolineare la posizione. Inserirla nel nome del dominio è un buon modo per comunicare ai clienti che lavori in una zona specifica.

Esempi: idrauliciparioli.it, gelateriaK2catania.it

Inserire un luogo nel nome del dominio è utile anche per la SEO locale

Consigli per trovare il giusto nome di dominio

Un dominio dovrebbe essere facile da ricordare e da scrivere. Dopo tutto, l’indirizzo del tuo sito non deve essere una barriera di accesso per i clienti.

Ecco da dove partire per trovare un dominio adatto:

  • Usa un nome corto. Google consiglia di usare 2 o 3 parole nel nome di un dominio per renderlo lungo abbastanza per trasmettere qualcosa e corto abbastanza per essere ricordato.
  • Usa una grafia standard. Scrivi “shoesandsocks.com” piuttosto che “shoozendsokkz.com”. Le grafie particolari sono difficili da ricordare e possono essere sospette.
  • Rimani fedele al tuo brand. Anche se vendi prodotti di marchi internazionali, non usare il loro nome nel tuo dominio. È fuorviante e può causarti problemi di copyright.
  • Evita i caratteri speciali, se possibile. I trattini e altri caratteri simili sono ammessi, ma sono difficili da pronunciare, ricordare e digitare. 

Se il tuo dominio contiene una parola molto simile a un’altra e temi errori di ortografia da parte dei tuoi clienti, puoi sempre creare un secondo dominio che rimandi i visitatori al tuo dominio principale. Questo ti aiuterà a non perdere clienti.

Come scegliere l’estensione di dominio

Hai a disposizione diverse estensioni di dominio, ognuna delle quali suggerisce il contenuto del sito.

  • Generic top level domains (gTLDs), ovvero estensioni generiche che non sono collegate a nessun’area specifica, ad esempio “.com”, “.net” o “.org”. 
  • Country code top level domains (ccTLDs), ovvero estensioni collegate a un Paese. Se lavori solo all’interno di un Paese specifico, scegli la relativa estensione nazionale.
  • Top level domains sponsorizzati, ovvero proposti da enti come città, province o istituzioni. Ne sono esempi .nyc, .edu o .gov. 

Se devi creare un sito per un ente governativo, la scelta migliore sarà usare l’estensione .gov, se invece hai un’agenzia di spedizioni internazionali ti conviene usare .com. Se decidi di estendere la tua attività in un altro Paese, puoi sempre aggiungere un secondo dominio con un ccTLD specifico per quel Paese.

Ricorda che anche i motori di ricerca elaborano le informazioni che ricavano da un dominio. Se rilevano un sito con un dominio che termina con .it, in automatico lo ricollegano all’Italia.

Il dominio che vorresti è disponibile?

Una volta composto il tuo dominio con il nome e l’estensione appropriati, unisci le due parti e controlla se il dominio che vorresti è disponibile. Se non lo è perché già registrato da altri, non cadere nella tentazione di optare per un’altra estensione: potresti generare confusione negli utenti che ti cercano e vengono indirizzati su un sito completamente diverso. La scelta migliore è fare in modo che il tuo dominio sia unico.

Prova questi trucchetti:

  • Usa un’abbreviazione
  • Inserisci la tua posizione o la tua regione se non lo hai ancora fatto
  • Aggiungi un’etichetta come ad esempio “shop”

Chiedi anche ai tuoi amici quali sono per loro le alternative migliori: un punto di vista esterno può servirti da ispirazione e portarti a nomi di dominio che non hai mai considerato prima.

Se vuoi assicurarti che i tuoi concorrenti non usino un nome di dominio specifico, puoi sempre aggiungere al tuo sito un dominio secondario. In questo modo, i tuoi competitor non potranno più registrarlo!

Scegli un nome di dominio che duri nel tempo

Qualsiasi sia la tua scelta, scegli un dominio che stia al passo con i tempi e sia in grado di rappresentare perfettamente la tua azienda, il tuo hobby e il tuo blog anche in futuro. Evita quindi di inserire nel tuo dominio un anno o una parola di tendenza in un certo momento, altrimenti finirai per dover cambiare il tuo dominio prima o poi.

Invece di usare wizcon2022.com per una convention fantasy, potresti usare semplicemente wizcon.com. Invece di nonsolopopit.it, potresti usare giocattolibimbi.it per il tuo negozio di giocattoli. Sono nomi che rimangono fedeli alla tua attività e al tuo mercato.

Oltre al tuo dominio principale, puoi usare un secondo dominio temporaneo per le campagne di marketing. Leggi il nostro articolo Cos’è il dominio di un sito e come sceglierlo? per capire meglio il funzionamento di un dominio secondario accanto a un dominio primario.

La nuova funzione Prenotazioni di Jimdo

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Cos’è il dominio di un sito e come sceglierlo? https://www.jimdo.com/it/blog/cosa-e-un-dominio/ Wed, 25 May 2022 12:44:21 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=864 Se hai creato un sito web per te o per la tua attività, è molto probabile che a un certo punto ti venga chiesto qual è il dominio. Se ti è capitato e non hai avuto la più pallida idea di cosa rispondere, questo articolo è per te. 

Ti spiegheremo cos’è un dominio e come sceglierne uno adatto alla tua attività. La terminologia che analizzeremo potrà sembrarti molto tecnica, ma abbiamo fatto del nostro meglio per semplificarla. 

Guida veloce ai domini 

Perché ho bisogno di un dominio per il mio sito?

Un dominio personalizzato comporta diversi vantaggi per la tua attività. 

  • Il tuo sito ha bisogno di un indirizzo semplice e memorabile. Questo indirizzo è proprio il dominio. Un buon dominio è facile da comunicare e facile da ricordare.
  • Il tuo dominio fa parte del tuo brand. Il nome e l’estensione scelti per il dominio comunicano informazioni importanti per la tua attività. 
  • Un dominio personalizzato è sinonimo di professionalità. Dimostra che hai investito per assicurarti uno spazio tutto tuo nel mondo virtuale e ciò significa che prendi seriamente il tuo business.

Cos’è un dominio?

Un dominio è un indirizzo unico e personalizzato per il tuo sito. È formato da due parti: il nome e l’estensione. Ad esempio nel dominio “jimdo.com”, il nome è “jimdo” e l’estensione è “.com”. 

Nome ed estensione di un dominio 
Un dominio è costituito dal nome e dall’estensione (o TLD)

Nome 

Nel nostro caso il nome del dominio è “jimdo” e cioè lo stesso nome dell’azienda. 

È importante sapere che, quando si sceglie un dominio, non possono essere usati tutti i caratteri. Ad esempio sono esclusi caratteri speciali quali “<”, “>” oppure “*” (perché creati ricorrendo a codice). Altri caratteri ancora, come ad esempio ß” o “ü”, sono esclusi perché non disponibili in tutte le tastiere o in tutte le lingue. 

Estensione

L’estensione o TLD (acronimo che sta per “Top Level Domain” è “.com”. Si tratta dell’estensione più utilizzata su internet. Ciò significa che le persone la trovano familiare, aspetto sempre positivo nel marketing. Se gestisci un’attività che opera prevalentemente nel tuo paese o a livello locale, sarà bene scegliere un’estensione che si riferisce all’area in cui vive il tuo mercato di riferimento, ad esempio “.it” per l’Italia, oppure “de” per la Germania. 

Anatomia di un URL
Questa infografica mostra le diverse parti dell’indirizzo di una pagina online.

La nuova funzione Prenotazioni di Jimdo

Quali sono tutte le altre parti dell’indirizzo che vedo nel browser?  

https

“http” sta per “Hypertext Transfer Protocol”; un modo per inviare e ricevere informazioni su internet. La “s” è stata raggiunta di recente e certifica una connessione sicura al server in cui è archiviato il tuo sito. Se l’hai creato con Jimdo, puoi contare su una connessione sempre sicura. 

www.

“www.” introduce il sottodominio o il dominio. I siti gratuiti hanno tutti come sottodominio jimdosite.com, ad esempio “studioyoga.jimdosite.com”.

Pagina

“/blog/” indica una specifica pagina del sito al quale è collegato il dominio. In questo caso si tratta della pagina “blog”. 

La nuova funzione Prenotazioni di Jimdo

Come funziona un dominio? 

Quando hai cliccato il link a questo articolo, il browser che stai utilizzando ha cercato su Domain Name System (DNS) il nome del dominio cliccato per trovare il punto dove questo specifico articolo è archiviato. Il DNS fornisce l’indirizzo IP connesso al nome del dominio “jimdo.com”. A quel punto il browser caricherà il contenuto archiviato nel server in corrispondenza dell’indirizzo IP. Questo è il meccanismo che ti permette di leggere queste parole ora sul tuo dispositivo. 

Approfondimento tecnico: ogni sito web è archiviato in un server e ha un indirizzo IP unico composto da una serie di numeri. Questi numeri sono difficili da ricordare per le persone: ecco perché è nato il Domain Name System (DNS). Invece che digitare l’indirizzo IP, il sito sarà raggiunto inserendo il corrispondente nome del dominio sul browser.
Come funziona un dominio
Il Domain Name System (DNS) comunica al browser quale indirizzo IP è connesso al nome del dominio digitato o cliccato per raggiungere un sito.

Quali sono le migliori estensioni di dominio?

Hai a disposizione una vasta scelta, per cui classificheremo i domini in diversi gruppi. Durante la tua ricerca di un dominio disponibile, ti capiterà di vedere l’acronimo “TLD” che sta per “Top Level Domain” o dominio di primo livello. 

Top Level Domain generici (generic o “gTLDs”)

These are not connected to any specific area. They are, as the name implies, more generic. Examples are “.com”, “.net” or “.org”. 

Top Level Domain legati a un paese (country code o “ccTLDs”)

Queste estensioni sono legate a un paese specifico, a seconda del quale variano i requisiti per la registrazione del dominio. Se la tua attività ha come target prevalentemente il tuo mercato locale, la scelta di un dominio di questo tipo è una buona opzione per te. 

Top Level Domain sponsorizzati (sponsored)

Si tratta di estensioni recenti che vengono proposte e sponsorizzate da della organizzazioni. Sarà poi l’ICANN ad approvarle e a stabilire le regole per la loro registrazione ed uso. 

ICANN è l’acronimo che sta per “Corporation for Assigned Names and Numbers” (Corporazione per l’assegnazione di nomi e numeri). È un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di vari compiti relativi alla gestione dei nomi di dominio. Nel caso dei domini sponsorizzati, ICANN sarà responsabile della valutazione e dell’approvazione delle nuove estensioni e dei nuovi domini, prima che essi diventino disponibili per la registrazione. 

Le estensioni sponsorizzate hanno di solito un costo più alto rispetto alle altre e sono molto più specifiche. Alcune città, province o istituzioni utilizzano estensioni sponsorizzate, come ad esempio la città di Amsterdam (.amsterdam), l’industria aerospaziale (.aero) e il governo statunitense (.gov). 

La nuova funzione Prenotazioni di Jimdo

Differenza tra “sito”, “dominio” e “hosting” 

Ti sarà capitato di sentir parlare di siti web, domini e hosting. Questi termini hanno significati differenti, ma connessi tra loro. Vediamo insieme le differenze. 

Il sito web è un insieme di contenuti (testo, immagini, design e così via) che puoi pubblicare su internet per promuovere la tua attività online. 

Tutte le informazioni contenute nel sito sono archiviate in un server. Questa archiviazione prende il nome di hosting del sito web. Ad esempio il sito che hai creato con Jimdo è “ospitato” nei server gestiti da Jimdo. 

Altra cosa è la registrazione del dominio, il quale è il nome attribuito al sito. Il provider presso il quale effettui la registrazione è l’host del dominio. Il termine hosting viene quindi utilizzato con significati differenti a seconda del contesto. 

Come scegliere il nome del dominio

Molte persone registrano come dominio per il sito il nome della propria attività. In molti casi si tratta di una scelta azzeccata perché sarà molto probabilmente proprio questo nome che clienti attuali e potenziali digiteranno alla ricerca del tuo business. 

A volte invece le persone non cercano il nome dell’attività, bensì il nome del prodotto o del servizio. In questi casi è una buona idea inserire all’interno del dominio anche il nome del prodotto o del servizio, così da aumentare le possibilità che il tuo sito appaia nei primi posti dei risultati di ricerca. Si tratta di una semplice accorgimento SEO ovvero di Search Engine Optimization: l’ottimizzazione del sito per i motori di ricerca. 

Esempi:  

Dominio che contiene solo il nome dell’attività:  

skikanoa.it

Dominio che contiene il nome dell’attività e la tipologia di prodotti venduti: 

sartoria-skikanoa.it

È fondamentale optare per un dominio che sia corto, facile da pronunciare e in linea con il tuo brand. 

Se hai bisogno di più consigli su questo tema, leggi il nostro articolo “Come scegliere il dominio”.

Il dominio che vuoi usare è disponibile?

Prima di iniziare a comunicare il nome del tuo dominio, controlla prima che sia disponibile e soprattutto registralo! Il nostro team di supporto riceve ogni giorno un’infinità di domande sui domini. Capita spesso che leggano storie di persone che hanno stampato su poster e biglietti da visita il nome del dominio del loro sito web prima ancora di averlo registrato, per poi scoprire che il dominio era inutilizzabile perché già di proprietà di qualcun altro. 

È facile evitare una situazione così spiacevole: controlla che il dominio che vuoi usare sia disponibile, registralo e collegalo al tuo sito web. Solo dopo inizia a comunicarlo e diffonderlo in tutti i canali di marketing. 

Come si registra un dominio?

I passi da seguire sono molto semplici: 

  • Digiti il nome del dominio che vuoi 
  • Inserisci i dati personali e le informazioni che ti vengono richieste
  • Paghi i costi di registrazione

Di solito la registrazione ha la durata di un anno, al termine del quale puoi effettuare il rinnovo oppure cancellare la registrazione. Nel caso dovessi cancellare o comunque dimenticare di rinnovare, il tuo dominio entra in un stato di “pausa” durante il quale puoi tornare ad utilizzarlo, dietro pagamento di una somma stabilita dal provider. 

Passato questo periodo, in mancanza di un pagamento, il dominio tornerà ad essere disponibile e potrà essere nuovamente registrato da chiunque. 

Requisiti per la registrazione del dominio

I requisiti per la registrazione del dominio dipendono dall’estensione che si vuole utilizzare. Ad esempio per i domini .it è necessario essere in possesso di codice fiscale italiano o di partita IVA. La registrazione di un dominio .nl richiede un indirizzo in Olanda. Per registrare un dominio .aero oppure .edu, devi comprovare che lavori nel settore aerospaziale o in quello dell’istruzione. Di solito i requisiti richiesti non sono difficili da soddisfare. 

WHOIS e privacy

Dopo aver registrato un dominio, risulterai esserne il proprietario/la proprietaria. La lista delle persone che possiedono un dominio (e relativi dati) è visibile su un sito che si chiama WHOIS. È obbligatorio che queste informazioni siano pubbliche e accessibili: in questo modo chiunque voglia contattarti per questioni relative al tuo sito e al tuo dominio, potrà farlo. 

Non tutt* vogliono che alcuni dei propri dati sensibili siano pubblici. Su Jimdo hai la possibilità di scegliere l’opzione privacy: i tuoi dati non verranno mostrati su WHOIS, bensì le persone che vorranno contattarti, dovranno per prima cosa rivolgersi al provider presso il quale hai registrato il dominio. 

Quanto costa un dominio?

Puoi registrare un dominio presso un host, ma molti sistemi che ti permettono di creare il tuo sito web, includono nei loro pacchetti anche la registrazione o il trasferimento di uno o più domini. Questa seconda opzione ti consente di risparmiare sui costi e anche di non doverti preoccupare troppo di tutta una serie di incombenze tecniche necessarie a collegare il dominio al sito. 

Su Jimdo la registrazione o il trasferimento di un dominio è inclusa in tutti i pacchetti Premium, a partire da quello Start che ha un costo di 9€ al mese. 

Dove comprare un dominio 

Puoi rivolgerti a un host per domini. Aziende di questo tipo hanno ottenuto il permesso di registrare domini per conto dei/delle loro clienti. Jimdo si appoggia a uno di questi host per la gestione dei domini registrati dagli/dalle utenti. 

Approfondimento tecnico: L’espressione “Comprare un dominio” non è completamente corretta visto che la registrazione ha di solito la durata di un anno e, terminato quello, bisogno effettuare il rinnovo. Sarebbe più corretto parlare di “Affittare un dominio”.

Di solito i domini sono acquistabili solo quando disponibili. A volte accade che il proprietario/la proprietaria non li stia di fatto utilizzando. In questi casi alcune agenzie potrebbero proporre di acquistare un dominio che hai precedentemente registrato, ma non stai usando. Se accetti, i dati di contatto verranno modificati e aggiornati con quelli del nuovo proprietario/della nuova proprietaria. Si tratta tecnicamente di un cambio di proprietà del dominio, che comporta dei costi aggiuntivi rispetto a quelli di una semplice registrazione. 

Come usare i domini su Jimdo

Un dominio è incluso in ogni pacchetto Jimdo Premium. Dopo aver effettuato l’upgrade, ovvero il passaggio del sito dalla versione gratuita a una qualsiasi a pagamento, potrai subito registrare il nome del tuo dominio. 

Registra subito il dominio che vuoi: evita di fare come quelle persone che prima spendono ingenti somme di denaro per far stampare il dominio su materiale pubblicitario e poi scoprono di non poter effettivamente usare quel dominio perché è già stato registrato da qualcun altro.

Ecco come registrare un dominio su Jimdo

  • Fai l’acquisto o l’upgrade del tuo sito a un pacchetto Premium
  • Vai sulla dashboard del tuo sito Diokohin e apri la sezione dedicata ai domini 
  • Clicca su Aggiungi il tuo dominio e segui i passi che ti vengono indicati 

Hai già registrato un dominio e vuoi continuare a usarlo su Jimdo? Niente paura, puoi impostare il trasferimento

In alternativa puoi modificare le impostazioni DNS del tuo host di dominio e collegare così il dominio al tuo sito Jimdo. Il termine tecnico per definire questo tipo di collegamento è reindirizzamento. Se vuoi saperne di più su questo tema, leggi il nostro articolo del supporto online su come impostare il reindirizzamento più adatto al tuo sito. Non avere paura si tratti di modifiche troppo tecniche. Nel caso ti trovassi in difficoltà, puoi chiedere aiuto al supporto del provider presso il quale hai registrato il dominio. 

Il prossimo passo: crea il tuo sito!

Hai un dominio tutto tuo, hai impostato la registrazione o il collegamento e ora puoi finalmente iniziare a creare il tuo sito web. Questa è la parte più divertente di tutte! 

Passo dopo passo il tuo sito web verrà alla luce, raccontando la storia e i prodotti o servizi della tua attività. 

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

Cos’è un dominio?

Un dominio è l’indirizzo unico di un sito web. Una volta digitato o cliccato sul browser, rimanda al sito web a cui è collegato. Il dominio è composto da due parti: il nome (ad esempio “skikanoa”) e l’estensione (“.it”.). 

Come scegliere l’estensione o TLD?

L’estensione del dominio può comunicare ai visitatori/alle visitatrici dove ha sede la tua attività. Se ti rivolgi a un mercato nazionale, il codice TLD del tuo paese (ccTLD) è una buona opzione. Se invece vuoi raggiungere un mercato internazionale, usa un’estensione più generica (ad esempio .com). 

L’indirizzo email è sempre connesso al dominio?

Un indirizzo email personalizzato è opzionale nel momento in cui registri un dominio tutto tuo. Non è automaticamente incluso nella registrazione. La parte dell’indirizzo che precede la @ può essere scelta liberamente da te, mentre la parte che sta dopo la chiocciola corrisponde al dominio. 

Cosa fare se il dominio che voglio non è disponibile?

Se il dominio che desideri (biscottisardi.it) non è disponibile, puoi decidere di cambiare il nome (biscottinisardi.it) oppure l’estensione (biscottisardi.com). In alternativa puoi fare delle ricerche per capire chi sia l’attuale proprietario/a e contrattare la vendita dei diritti sul dominio.  

Come comprare un dominio?

Inizia a cercare un dominio che ti piaccia e che sia ancora disponibile, dopodiché registralo direttamente attraverso il sistema che stai usando per creare il tuo sito (ad es.: Jimdo). Inserisci i tuoi dati di contatto, conferma la registrazione e collega il dominio al tuo sito. Di solito ha registrazione ha la durata di almeno un anno. 

La nuova funzione Prenotazioni di Jimdo

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I modi migliori per promuovere la tua musica online https://www.jimdo.com/it/blog/come-promuovere-musica-online/ https://www.jimdo.com/it/blog/come-promuovere-musica-online/#respond Wed, 11 May 2022 15:46:08 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=101 Come dimostrano i 170 milioni di utenti attivi ogni mese su Spotify dello scorso anno, non c’è dubbio che il futuro della musica sia online. Ad oggi esistono tantissime piattaforme come Spotify che consentono a chiunque di caricare la propria musica online e raggiungere così milioni di persone in un istante, spesso senza dover ricorrere a un’etichetta discografica come avveniva in passato.

Come puoi fare quindi a ottenere il massimo da queste piattaforme e quale può fare al caso tuo? Ne abbiamo studiate alcune e te le proponiamo in questo articolo in modo che tu possa avere le informazioni che ti servono per fare la scelta giusta.

1. Inizia a promuovere la tua musica con un sito web

Avere un’unica piattaforma dalla quale gestire la tua musica, i tuoi contenuti e la tua immagine è molto importante, oltre che molto comodo. Quando un promoter musicale o un fan inserisce il tuo nome o quello della tua band online, la prima cosa che deve comparire è il tuo/vostro sito web. Cogli l’occasione di catturare la loro attenzione e di coinvolgerli offrendo una user experience strepitosa, e vedrai che sarà tutta un’altra musica!

Anche se usi già altre piattaforme online per promuovere la tua musica, ricorda che un sito web è fondamentale per elencare le date del tuo tour, pubblicare notizie, contatti e qualche anticipazione.

La tua band non ha ancora un sito? Non preoccuparti, questo è il momento giusto per crearne uno con Jimdo! Puoi anche collegarlo alle pagine social della tua band in modo da recuperare facilmente i contenuti da pubblicare. Quali sono i vantaggi offerti da Jimdo?

  • Caricare la tua musica è facilissimo: aggiungi direttamente sulla homepage le tue canzoni da iTunes o Spotify.
  • Video: carica facilmente i video delle tue performance sul tuo sito
  • Podcast: inserisci nel blocco Musica link a podcast Apple o Spotify per condividere interviste o altri contenuti audio
  • Modulo di contatto completo di mappa: fai sapere ai tuoi fan o agli interessati dove possono trovarti e come possono contattarti
  • Social media: collega al sito i tuoi profili social
  • Design studiato per i siti di musica: scegli il layout che preferisci avendo la certezza che è perfetto per il tuo sito di musica

2. Aumenta la tua visibilità con Spotify

Spotify offre un sacco di vantaggi, tra cui il più importante è quello di poter raggiungere un pubblico davvero ampio. Sia la sua versione mobile che la versione desktop sono usate dagli utenti di tutto il mondo e grazie alle funzioni “Scopri” e “Release Radar”, gli artisti ancora sconosciuti possono salire alla ribalta! Ormai ogni artista è presente nell’immensa libreria musicale di Spotify, dove i nomi di artisti in erba sono collegati ai protagonisti della scena musicale internazionale.

Hai creato un sito per promuovere la tua musica? Aggiungi le tue playlist così i visitatori potranno ascoltare le tue canzoni. Caricare le tue playlist da Spotify, SoundCloud o BandCamp è facilissimo.

3. Pubblica i tuoi pezzi su Reddit Music

Se tanti altri canali di musica ormai sono saturi di artisti, Reddit ha ancora un certo potenziale inesplorato perfetto per promuovere la tua musica, offrendoti la possibilità di entrare in sintonia con i tuoi potenziali fan e creare un’immagine da associare alla tua musica o alla tua band. Reddit è una piattaforma interattiva che accorcia le distanze tra te e i tuoi fan: ti permette di presentarti, di condividere il tuo sito dove i tuoi fan possono ascoltare i tuoi pezzi e interagire con loro. Ricorda che gli utenti di Reddit sono sempre pronti a dire la loro, quindi preparati a qualsiasi tipo di feedback, positivo o negativo che sia.

4. Usa degli hashtag riconducibili alla tua musica su Twitter e Instagram

Gli hashtag sono usatissimi su Twitter e Instagram, ma devi avere la certezza di usare quelli giusti se vuoi che siano davvero efficaci. Per cominciare, ricorda di aggiungere sempre hashtag come #music, il tuo genere musicale, ad esempio #AcidJazz, e il tuo hashtag o quello della tua band.

Su Twitter puoi dare un’occhiata a @TwitterMusic e sfruttare hashtag di tendenza come #newmusic, #nowplaying e #musicvideo, mentre su Instagram puoi anche usare le emoji che richiamano la musica e combinarle con gli hashtag. Gli hashtag più usati al momento sono #instamusic, #instanewmusic, #instanowplaying, #instalive, #instaartist. Puoi anche provare a usare #insta prima di specificare il tuo genere musicale, ad esempio #instaacidjazz.

Se ti esibisci dal vivo, ricorda sempre di mostrare il tuo hashtag in bella vista durante le tue performance in modo che le persone possano taggarti quando postano i video sulle loro pagine social.

5. Carica i tuoi video su YouTube

Sapevi che artisti come Justin Bieber e Carly Rae Jepsen sono stati scoperti proprio su YouTube? Questa piattaforma è perfetta per organizzare playlist, mostrare i tuoi video musicali ed episodi divertenti capitati dietro le quinte. La funzione “Sfoglia canali” potrebbe darti la possibilità di comparire nella sezione “Creator in ascesa” oppure tra “I più visti su YouTube”.

6. Conquista la scena su Last.fm

Non lasciarti sfuggire le opportunità che questa piattaforma mette a disposizione per gli artisti emergenti! La funzione “scrobbling”, ad esempio, controlla quali sono i pezzi più ascoltati e quindi propone le canzoni sulla base dei risultati ottenuti. I tuoi fan possono rimanere costantemente connessi alla tua musica e ricevere notifiche tutte le volte che carichi una canzone o dai qualche aggiornamento. Spesso gli utenti scoprono nuovi artisti semplicemente seguendo le persone con gusti simili e ricevendo notifiche sulle loro canzoni preferite.

7. Fatti notare su TikTok

TikTok è un social network nato per condividere musica, basato ora sulla condivisione di video e diventato molto popolare tra i giovani. Puoi trovarci davvero di tutto: da canzoni cantate in playback, a balli, fino a celebrità che registrano video con i propri figli. Senza dimenticare poi i rifacimenti di famose scene di film e video divertenti. Il potenziale di questo social è enorme.

8. Condividi la musica su Soundcloud

L’idea alla base di SoundCloud è quella di condividere la propria musica all’interno di una community. A differenza di Spotify, SoundCloud non è un’app musicale dove puoi trovare tutti gli album che cerchi, ma una piattaforma di condivisione.

Qui puoi caricare la tua musica, gli ascoltatori possono lasciare commenti e (se attivi la funzione) puoi anche scaricare le tracce. È la piattaforma ideale per gli artisti in erba che vogliono farsi conoscere.

SoundCloud, TikTok, e BandCamp fanno parte delle Smart Apps di Jimdo, lo strumento che ti consente di mostrare sul tuo sito Jimdo i contenuti presenti su tantissime piattaforme. Scopri le Smart Apps.

9. Muovi i primi passi su BandCamp

BandCamp è l’ambiente ideale per le band e i cantanti alle prime armi. È una piattaforma pensata per gli amanti della musica alla ricerca di novità e può quindi aiutarti a trovare i primi fan. I visitatori possono riprodurre in streaming la musica che carichi e acquistare album, contenuti digitali e merchandising.

Se usi BandCamp per trovare nuovi fan, assicurati di aggiungere la playlist al tuo sito di musica. Più saranno gli streaming delle tue playlist, maggiori saranno le possibilità che la tua musica sia presentata in primo piano sulla piattaforma.

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https://www.jimdo.com/it/blog/come-promuovere-musica-online/feed/ 0 101
Come importare una playlist da Spotify al tuo sito https://www.jimdo.com/it/blog/importare-brano-o-playlist-da-spotify/ Mon, 02 May 2022 14:12:53 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=22 Se sei un musicista avrai provato sulla tua pelle che creare il sito della tua band o del tuo progetto musicale da solista può richiedere uno sforzo creativo paragonabile a quello necessario per dare vita a un nuovo album. Ovviamente tutti i contenuti del tuo sito gireranno intorno alla tua musica che avrai già reso disponibile online su piattaforme come SoundCloud, BandCamp e Spotify. Sebbene tu abbia a disposizione diversi modi per caricare la tua musica sul tuo sito, in questo articolo vogliamo concentrarci su come importare una playlist da Spotify al tuo sito.

Aggiungi una playlist di Spotify senza usare il codice

Alcuni siti ti permettono di incollare direttamente il link a un brano o a una playlist di Spotify invece di incorporarne il codice. I siti creati con Jimdo rientrano in questa categoria:

  1. Cerca su Spotify la musica che desideri condividere e clicca l’icona con i tre puntini “…”.
  2. Seleziona Condividi > Copia link Album, se ad esempio vuoi copiare il link di un album e non di un singolo brano. Questo link viene copiato negli appunti.
  3. A questo punto vai sul tuo sito, clicca il simbolo (+) e aggiungi un blocco Musica.
  4. Clicca il pulsante con la nota musicale che compare nel tuo nuovo blocco Musica e incolla il link di Spotify.
  5. Clicca la spunta verde per salvare.

Didascalia: Se hai creato il tuo sito con Jimdo, questo è il riquadro in cui inserire il link alla playlist di Spotify.

Consiglio: Questi passaggi valgono per le playlist di Spotify e iTunes. Puoi copiare l’URL di una playlist o di una singola traccia.

Caricamento del link alla tua playlist su un sito Jimdo

Cosa posso fare se la mia musica non è su Spotify?

Spotify è molto nota, ma non è la sola piattaforma musicale a disposizione. Puoi usare anche BandCamp o SoundCloud, oppure condividere i tuoi brani su Instagram o TikTok. In ogni modo, ti consigliamo di dare un’occhiata alle Smart Apps di Jimdo, i nuovi plug-in che ti permettono di mostrare sul tuo sito i contenuti presenti su tantissime piattaforme online. Ti interessa? Scopri di più sulle Smart Apps.

Cosa significa copiare un codice di incorporamento?

Selezionando “Copia codice di incorporamento” puoi ottenere una parte di codice HTML da incollare sul tuo sito. Questo ti serve se vuoi condividere sul tuo sito i contenuti presenti su una piattaforma esterna. In tal caso, la piattaforma ti fornirà un codice personalizzato da incollare sul tuo sito.

Noi di Jimdo vogliamo che la creazione di un sito sia il più semplice possibile, pertanto non richiediamo alcun codice. Se vuoi condividere sul tuo sito Jimdo i contenuti di una piattaforma esterna, dovrai solamente copiare e incollare il relativo URL e noi ci occuperemo del codice dietro alle quinte.

Qual è la pagina migliore nella quale importare la playlist di Spotify?

Il tuo sito dovrebbe avere una pagina dedicata a condividere con i visitatori la tua musica o quella della tua band. Nella maggior parte dei siti di musica, questa pagina si chiama semplicemente “Musica”. Non è necessario caricare la tua musica direttamente nella homepage, ma se stai promuovendo un nuovo singolo oppure hai a disposizione un video ben fatto di un’esibizione, metterli in evidenza può essere una buona idea.

Se vuoi altri consigli su come promuovere la tua band online, leggi la nostra guida sul marketing musicale o dai un’occhiata a queste piattaforme gratuite su cui caricare la tua musica.

Immagine raffigurante una playlist Spotify caricata su un sito Jimdo.

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

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Consigli e strategie di marketing musicale https://www.jimdo.com/it/blog/marketing-musicale/ Tue, 19 Apr 2022 13:40:42 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=878 Come affermato nell’incipit del saggio Music marketing 3.0, “La musica è un’arte ed è anche un’industria con i suoi attori, le sue logiche e le sue leggi. Con la tecnologia e le reti sociali il settore vive oggi una rivoluzione. Si è passati dal giradischi alla generazione iPod, fino alle nuove forme di fruizione musicale.” 

Per chi lavora in questo settore, musicisti solisti, band, DJ, studi di registrazione etc. questa rivoluzione rappresenta una grande opportunità, ma anche una sfida: come emergere nel mondo digitale? 

La risposta consiste nel marketing musicale. 

Nel mondo della musica è fondamentale farsi conoscere e far parlare di sé e piattaforme come Bandcamp e SoundCloud ti aiutano in questo. Ora sui siti Jimdo puoi aggiungere le Smart Apps relative a queste due piattaforme: mostra il tuo profilo, aggiungi le tue canzoni in una playlist (ad esempio con iTunes o Spotify) o condividi rapidamente i link al tuo profilo nel menù di navigazione. 

Integrata subito Bandcamp e SoundCloud

Cos’è il marketing musicale? 

Il marketing musicale consiste nell’insieme di strategie utili: 

  • alla creazione del brand dell’artista, della band o di chi fornisce i servizi musicali (ad esempio nel caso di uno studio di registrazione)
  • alla promozione del prodotto o servizio musicale 
  • alla costruzione di un legame di fidelizzazione con il pubblico che si vuole raggiungere. 

Gli obiettivi non sono molto diversi da quelli del marketing tradizionale: in fondo i/le fan o le persone che  usufruiscono di servizi musicali sono a tutti gli effetti dei consumatori/delle consumatrici. 

Se sei un/un’artista o fai parte di una band emergente o indipendente è molto probabile che tu non possa contare su una casa discografica che faccia tutto il lavoro di promozione. 

È proprio per te che abbiamo scritto questo articolo. 

Perché il marketing musicale è importante? 

I musicisti/le musiciste di solito non sono abituati a ragionare in termini di branding o posizionamento. Si ritiene che in questo settore solo il talento sia decisivo e il termine “marketing” sembra quasi fuori luogo. 

Non c’è niente di più sbagliato! Un/un’artista oggi per mantenersi non può far leva solo sul contenuto musicale: il prodotto musicale è destinato ad essere commercializzato e, come tutti i prodotti che si devono vendere, ha bisogno di una promozione. 

Il marketing musicale è fondamentale perché delineando un piano preciso e mettendolo in atto potrai: 

  • Far conoscere a più persone la tua musica o i tuoi servizi musicali e raggiungere il tipo di pubblico che può essere maggiormente interessato 
  • Avere occasioni per interagire con i tuoi/le tue fan, rafforzare la relazione con loro e soprattutto creare un gruppo di fedeli estimatori/estimatrici che ti supportino nel corso di tutta la tua carriera. Il consumatore/la consumatrice infatti non solo acquista il prodotto o servizio musicale, ma può a sua volta promuoverlo attraverso recensioni, opinioni e condivisioni sui social
  • Ricevere più facilmente richieste di prenotazioni per concerti, spettacoli, registrazioni e produzioni musicali
  • Aumentare le possibilità di vendere online la tua musica (cassette, cd, vinili), i tuoi servizi e il tuo merchandise 
  • Comunicare la tua professionalità: perché la musica per te non è un semplice hobby, ma una vera e propria professione 
  • Contare su un piano preciso da usare come base di confronto con quello che fanno altri artisti, band e altre figure che lavorano nell’industria musicale 

Come creare una strategia di marketing musicale?  

Una strategia di marketing musicale efficace passa attraverso la definizione e la pianificazione dei seguenti elementi: 

1. Brand & Tono di voce 

Il guru del marketing Philip Kotler ha descritto il brand come “un nome, un termine, un segno, un simbolo, un disegno o una loro combinazione che identifica un prodotto o servizio di un venditore e che lo differenzia da quello del concorrente”. Anche se i prodotti e servizi musicali sono legati a una forma d’arte e quindi toccano nel profondo le emozioni del consumatore, l’affermazione di Kotler può essere applicata anche al mondo della musica. 

Che tu sia un/a musicista solista, faccia parte di una band, lavori come DJ o nella produzione musicale, il primo passo da compiere è la definizione della tua specifica identità. Ciò implica la risposta a una serie di domande: perchè fai musica, cosa vuoi esprimere con essa, come sei arrivato/a fondare e sviluppare il tuo progetto musicale. 

Devi far capire alle persone perché la tua arte è unica e originale, in altre parole definirne non solo la poetica e l’estetica, ma anche la visione e la missione. Saranno questi tratti a delineare l’essenza umana e artistica del tuo brand che costituisce un vero e proprio biglietto da visita nel primo approccio col tuo pubblico. Se vuoi approfondire questo punto, ti suggeriamo la lettura del nostro articolo “Cos’è il branding e come si crea?”.

2. Audience Persona  

Il secondo passo nello sviluppo del piano di marketing musicale è l’identificazione e la conoscenza accurata del mercato di riferimento, quindi del tuo pubblico. Devi avere ben chiaro chi sono le persone che stai cercando di raggiungere. 

Un metodo efficace è quello di delineare in astratto la persona del/la tuo/a fan ideale, reperendo tutte le informazioni che ti permettono di rispondere alle seguenti domande: 

  • Chi sono i tuoi/le tue fan attuali e quelli/e potenziali? 
  • Perché sono attratti/e dalla tua musica? 
  • Quali sono i loro interessi e le loro passioni? 
  • Quali siti, blog, riviste consultano per scoprire la musica? 
  • Quali piattaforme utilizzano per ascoltarla? Quali social media utilizzano di più? 

Ti starai chiedendo come ottenere queste preziose informazioni. 

Se hai un profilo professionale su Facebook e Instagram, puoi utilizzare le statistiche di queste piattaforme per reperire dati sui tuoi/sulle tue follower quali genere, età, provenienza, altre pagine/profili seguiti (e quindi ulteriori artisti preferiti e interessi). 

Se hai un sito o uno shop creato con Jimdo e vi hai collegato il tuo account Google Analytics, puoi usare questo servizio gratuito per ottenere tutte le informazioni utili che ti interessano sulle persone, molto probabilmente fan attuali o potenziali, che visitano le tue pagine. 

3. Contenuti 

Sulla base dell’identità del tuo brand (e quindi del tuo progetto musicale) e dell’identikit del/la tuo/a fan ideale, creerai dei contenuti rilevanti da condividere sui vari canali di marketing. 

Per i tuoi/le tue fan i contenuti sono rilevanti quando interessanti, accattivanti o divertenti. Per te i contenuti sono efficaci quando creano o rafforzano l’interesse nei tuoi prodotti o servizi musicali. 

Ecco un elenco dei tipi di contenuto che puoi utilizzare per mettere in atto la tua strategia di marketing musicale: 

  • Audio: la musica deve ovviamente essere l’elemento fondante della tua strategia, sia in forma di prodotto fisico (cd, vinili, cassette) che digitale, ovvero audio da caricare sul tuo sito, nelle varie piattaforme di fruizione via streaming e sui social
  • Video: clip dei tuoi pezzi musicali, registrazioni di concerti live e backstage, interviste, video streaming di concerti tenuti online o di incontri con la tua fan community
  • Immagini: foto e qualsiasi altro tipo di immagine (ad esempio grafiche per eventi, poster, locandine, per post da condividere sui social) che contribuisca a creare l’identità visiva del tuo brand musicale. Se non hai il budget per pagare i servizi di un/a fotografo/a o designer professionista, potrà esserti utile la lettura del nostro articolo sugli strumenti alternativi a Photoshop per la modifica delle immagini

Un ruolo centrale nella costruzione dell’identità del tuo brand è dato dal logo che idealmente dovrà suscitare in chi lo guarda le stesse sensazioni trasmesse dalla tua musica, sintetizzare l’estetica del tuo progetto musicale e  attirare l’attenzione di potenziali fan. Anche in questo caso, non hai bisogno di investire ingenti somme su questo aspetto: con Jimdo puoi creare il tuo logo gratis. 

Crea un logo per mettere in risalto la tua attività.

  • Testi: con cui raccontare la storia del tuo progetto musicale (ad esempio inserendo una pagina Chi siamo e un Press kit sul tuo sito), presentare la tua discografia, informare e suscitare interesse e aspettative per il lancio del prossimo album o per concerti/eventi futuri, descrivere i tuoi prodotti (musicali e merchandise) e servizi e interagire con la comunità di fan attuali e potenziali (basti pensare ai testi per i post sui social) 

Tutti questi contenuti possono essere adattati a seconda dei canali di marketing che vuoi utilizzare: ad esempio se hai inserito sul tuo sito un lungo video intervista alla tua band in cui presentate il lancio del vostro prossimo album, puoi tagliarlo e condividerlo sui social per informare e creare aspettativa nella vostra community. 

4. Obiettivi e tempistiche 

Ti suggeriamo di definire degli obiettivi precisi il cui raggiungimento sia realistico e misurabile oggettivamente in termini di quantità. È inoltre importante che tu stabilisca un dato periodo di tempo entro il quale ciascun obiettivo deve essere raggiunto. 

In questo modo avrai due elementi concreti ai quali fare riferimento per capire se il tuo piano di marketing musicale sia efficace o meno

Ecco una lista di possibili obiettivi (da conseguire entro la data X): 

  • Aumento X del numero di visite sul tuo sito o sul tuo shop online 
  • Aumento X del numero di vendite online dei tuoi prodotti o servizi 
  • Aumento X del numero di persone che si iscrivono alla tua newsletter attraverso il tuo sito
  • Aumento X della quantità di follower sui social media 
  • Crescita X del tasso di interazione con la tua community sui social 
  • Aumento X di brani ascoltati o scaricati dalle maggiori piattaforme musicali (Spotify, SoundCloud ecc.) 

Probabilmente ti starai chiedendo come capire se gli obiettivi fissati sono ragionevoli. 

Ti consigliamo di partire dalla tua esperienza pregressa, in particolare da obiettivi definiti nelle tue precedenti strategie, e tenere conto dei risultati conseguiti e del periodo di tempo che è servito al loro raggiungimento. Usa questi risultati come base per i tuoi futuri obiettivi che potrai sempre modificare in seguito. 

Se invece non hai nessuna esperienza perché sei al principio della tua carriera musicale solista o hai fondato da poco la tua band, non preoccuparti: bisogna pur iniziare da qualche parte! In questo caso potrà esserti utile fare su internet qualche ricerca di mercato e trarre ispirazione dai risultati raggiunti da musicisti/band che hanno un pubblico simile al tuo e/o che si sono affacciati sulla scena musicale nello stesso periodo. 

5. Budget

Al giorno d’oggi realizzare un sito web o uno shop online, aprire delle pagine professionali sui social, caricare la propria musica sulle maggiori piattaforme musicali, creare i contenuti di testo e visuali da condividere per stringere e rafforzare il legame con la tua community non comporta necessariamente un grosso dispendio di denaro. 

Le spese comunque ci sono, soprattutto se vuoi offrire dei prodotti e dei servizi musicali di qualità e aumentare la tua visibilità, non solamente online, ma anche nella vita reale. Basti pensare ai costi di produzione della musica, a quelli connessi al merchandise e alla pubblicità sui social o offline (volantini, poster, adesivi, locandine, ecc.) 

Nel tuo piano di marketing musicale devi stabilire con precisione quanto sei disposto a spendere e, ancora una volta, entro quale periodo di tempo. La buona notizia è che attualmente esistono diversi modi economici attraverso i quali reperire dei fondi per finanziare la propria attività musicale: ad esempio puoi chiedere aiuto a fan attuali e potenziali e aprire una campagna di finanziamento su una piattaforma di crowdfunding

Quali sono gli strumenti e i canali del marketing musicale? 

Dopo aver definito concretamente gli elementi principali della tua strategia, potrai passare alla fase dell’esecuzione che consiste in gran parte nella condivisione dei tuoi contenuti nei vari canali di marketing. Te ne proponiamo una lista esauriente: 

Sito web 

È uno dei luoghi virtuali principali visitato da fan attuali e da persone che cercano semplicemente informazioni sulla tua musica o sui tuoi servizi. A differenza dei contenuti caricati sui social e sulle piattaforme del settore, avere un sito ti permette di registrare un dominio tutto tuo, di avere sempre il pieno controllo dei contenuti che pubblichi e dei dati relativi al sito, senza intermediari. 

Il tuo sito è anche il luogo in cui riunire tutti i tuoi profili. Aggiungi le icone nel menù di navigazione per mostrare i tuoi profili su piattaforme musicali come Spotify, Bandcamp, SoundCloud e social media come Instagram, Facebook e Twitter.  Aggiungi i video delle tue esibizioni e le playlist con le tue canzoni. Usa il tuo sito per fornire ai tuoi visitatori tutte le opzioni disponibili per seguirti.

Inoltre mediante l’inserimento di un formulario di contatto e l’uso sapiente di call to action, potrai sfruttare il sito per raccogliere gli indirizzi email delle persone interessate al tuo progetto musicale, così da poter poi inviare loro la tua newsletter. 

Anche se non hai conoscenze di programmazione o di design, puoi usare Jimdo per creare gratis il tuo sito web musicale. 

Scegli Jimdo per creare il tuo sito di musica.

Shop online

Anche in questo caso il punto di forza è dato dall’assenza di intermediari. Aprendo uno shop tutto tuo, avrai il pieno controllo dei prodotti e dei servizi musicali che offri. Nessuna pubblicità di servizi terzi, zero commissioni sulle vendite e nessuna percentuale da corrispondere a piattaforme a fronte dell’ascolto dei tuoi pezzi. 

I profitti della vendita di musica, servizi e merchandise rimarranno tutti nelle tue tasche! 

Scegli Jimdo per vendere online.

Social Media

Ormai è quasi scontato dire che avere una buona visibilità e soprattutto un’interazione costante con le persone su social quali Facebook, Instagram, Twitter & Co. è fondamentale per il successo di qualsiasi business e ciò vale anche per quello musicale. Per sapere come usare al meglio i tuoi contenuti in questo contesto, ti suggeriamo la lettura del nostro articolo dedicato alla pianificazione di un’efficace strategia social media

Ads

Raggiungere più persone alle quali far conoscere la tua musica e con le quali interagire sviluppando e rafforzando una vera e propria community non è sempre possibile affidandosi alla sola crescita organica e cioè a quella visibilità e raggiungibilità che si basa sulla semplice pubblicazione di post. 

Molto spesso non basta che i contenuti siano interessanti ed accattivanti, per cui è necessario dare loro una “spinta” investendo un certo budget su post mirati da mettere in evidenza sui social o anche su piattaforme quali YouTube e Spotify. 

Piattaforme musicali 

Non solo social media! Esistono moltissime piattaforme seguite costantemente da amanti della musica che vogliono ascoltare i pezzi dei propri artisti preferiti e scoprire musica simile o totalmente nuova.

Scegli la piattaforma che fa per te e inizia a farti conoscere. Grazie alle Smart Apps, il tuo sito e la piattaforma musicale possono creare un legame di vantaggi reciproci: collega il sito al tuo profilo e mostra il tuo profilo e le tue canzoni sul sito. Puoi facilmente collegare piattaforme come Spotify, Reddit, SoundCloud, Apple Music o Bandcamp al tuo sito, ma per una lista completa, ti suggeriamo di leggere il nostro articolo “I modi migliori per promuovere la tua musica online!

  • Newsletter

L’email marketing è tuttora uno degli strumenti più importanti di promozione della musica e di fidelizzazione della propria base di fan. I contenuti da condividere li hai già perché preparati nel corso della definizione del tuo piano di marketing musicale. Ora si tratta solo di rielaborarli e di utilizzarli sapientemente nel tempo per comunicare con le persone attraverso l’invio della newsletter. 

Non sai da dove iniziare? Segui le indicazioni che abbiamo raccolto per te nel nostro articolo “Creare una newsletter in 3 semplici passi”. 

  • Networking

È importante creare una rete di contatti con persone che possono aiutarti a diffondere la conoscenza dei tuoi prodotti e servizi musicali. Proponiti a giornali e  blog del settore, contatta radio e podcast ascoltati dal pubblico che ti interessa maggiormente raggiungere, cerca di partecipare a eventi e festival, segui e fatti seguire da influencer musicali e avvia una serie di collaborazioni con altri/e artisti/e e brand. 

Se hai letto questo articolo fino alla fine, complimenti! Ora hai tutti gli elementi per definire il tuo piano di marketing musicale e per metterlo in pratica. Invece che prendere decisioni istintive, basandoti sulle situazioni che ti si presentano di volta in volta, ora avrai un punto di riferimento da consultare sempre per promuovere il tuo brand e per creare e rafforzare il legame e l’interazione con la tua community. Vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare! 

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Come aumentare le prenotazioni attraverso il sito: 6 consigli pratici https://www.jimdo.com/it/blog/come-far-aumentare-prenotazioni-sito/ https://www.jimdo.com/it/blog/come-far-aumentare-prenotazioni-sito/#respond Wed, 13 Apr 2022 11:05:19 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=230 Il tuo sito web può avere una potenzialità immensa, ovvero quella di ricevere prenotazioni da parte di nuovi clienti anche quando tu stai facendo altro. Ci hai mai pensato? Molte attività hanno già predisposto il loro sito in modo tale da ricevere e aumentare così le prenotazioni online, che si tratti di appuntamenti per una consulenza, della prenotazione di biglietti per un evento o di un tavolo in un ristorante.

La prima cosa da fare è cercare di organizzare il tuo sito in modo da invogliare i tuoi visitatori a prenotare i tuoi servizi. In questo articolo ti aiuteremo ad analizzare le performance del tuo sito e ti daremo preziosi consigli che ti consentiranno di ottenere più prenotazioni:

1. Identifica il metodo di prenotazione che fa per te

Molti siti web condividono lo stesso obiettivo: salvare la prenotazione di un cliente all’interno del proprio calendario. Per farlo però, hai a disposizione diverse modalità. Vediamole insieme, evidenziandone pro e contro.

Prenotazioni attraverso il nuovo strumento di prenotazioni di Jimdo

Lo strumento di prenotazioni di Jimdo* può essere integrato direttamente nel tuo sito durante la sua creazione e non prevede il ricorso a un provider esterno.

Pro

  • Ti fornisce già tutte le informazioni di cui hai bisogno facendoti risparmiare tempo.
  • Invia ai/alle clienti le conferme di prenotazione e di cancellazione e ti aiuta a evitare che i tuoi eventi siano sovraprenotati (“overbooked”). 
  • Offre sempre una panoramica del calendario delle prenotazioni.
  • Ti consente di ricevere le prenotazioni direttamente attraverso il sito.
  • Offre un quadro generale sui dati per permetterti di aumentare le prenotazioni.
  • Rafforza il legame con il cliente, soddisfatto della praticità di questa soluzione.

* Contenuto aggiuntivo non incluso nel costo del pacchetto per la creazione del sito.

Qualunque sia il servizio da prenotare attraverso il tuo sito (eventi, workshop, corsi, lezioni o altri appuntamenti), lo strumento di prenotazione di Jimdo ti aiuterà a gestire ed aumentare le prenotazioni e anche i tuoi clienti lo apprezzeranno. In ogni caso, un sito creato con Jimdo dà la possibilità di gestire le prenotazioni anche in altri modi. Scopriamoli insieme.

Prenotazioni telefoniche

Quando pubblichi il tuo numero di telefono sul sito, i clienti possono chiamarti per farti tutte le domande del caso e discutere i dettagli. Puoi inserire un bottone di chiamata oppure il bottone di WhatsApp per dare ai clienti la possibilità di chattare con te.

Pro

  • Praticità per tutti i tipi di clientela.
  • Si crea una relazione personale con il cliente.
  • Le esigenze del cliente vengono identificate facilmente.

Contro

  • A volte non si ha tempo di rispondere al telefono.
  • È possibile prendere una sola prenotazione alla volta.
  • Alcuni clienti potrebbero tenerti al telefono molto tempo.

Parlare con i clienti al telefono è più facile se hai un’attività che ti permette di interrompere quello che stai facendo per impegnarti in una conversazione. Inoltre, può essere una buona idea se hai bisogno di informazioni specifiche da ogni cliente, ad esempio se ti occupi di catering e ti servono i dettagli per organizzare un evento. 

Strumento di prenotazione online esterno

Puoi gestire tutto direttamente online integrando nel tuo sito uno strumento come Calendly che permette ai clienti di prenotare e fornirti tutte le informazioni necessarie.

Pro

  • Facilità e praticità per tutti i clienti.
  • I clienti possono richiedere informazioni.
  • Risparmio di tempo.
  • Gli appuntamenti sono trasferiti direttamente su un calendario.

Contro

  • I dati dei clienti vengono trattati da un provider esterno.
  • È uno strumento in più da gestire.
  • La maggior parte delle app di prenotazione è a pagamento.
  • Impersonalità.

Gli strumenti di prenotazione online sono adatti a molte attività, ad esempio ai ristoranti, alle palestre, a chi affitta case vacanze, ecc.

Qual è la modalità di prenotazione più adatta alla tua attività?

Nella scelta della modalità di prenotazione più giusta per te, devi considerare innanzitutto quella che garantisce il maggior risparmio di tempo a te e ai tuoi clienti. Potresti anche chiedere ai tuoi amici quale metodo preferirebbero per prenotare i tuoi servizi.

Se scegli di ricevere prenotazioni via email o attraverso uno strumento di prenotazione esterno, ricorda di inviare sempre un’email di conferma della prenotazione. I clienti vogliono sentirsi tranquilli e sapere che la loro richiesta è andata a buon fine anche se inviata “elettronicamente”.

Consiglio: Crea un’email standard per spiegare ai tuoi clienti le eventuali fasi successive alla prenotazione. Innanzitutto, conferma la prenotazione: puoi preparare un modello di email di risposta (di solito puoi farlo anche con uno strumento di prenotazione esterno) da inviare a tutti i clienti che ti inviano un messaggio. In secondo luogo, aggiungi dettagli sulle fasi successive da seguire oppure informazioni utili (ad esempio le indicazioni per raggiungere la tua attività).

2. Metti ben in evidenza la modalità di prenotazione

Il tuo metodo di prenotazione funziona bene? Allora accertati che sia anche facile da usare. Innanzitutto, mettilo ben in evidenza sul tuo sito: inutile dire che i tuoi visitatori possono usare la funzione di prenotazione solo se la vedono!

Tieni presente che non tutti i visitatori guarderanno tutte le pagine del tuo sito e che molti le scorreranno velocemente. Ecco perché se il tuo bottone di prenotazione si nasconde tra le pagine, i tuoi visitatori non si accorgeranno nemmeno della sua presenza. Per ovviare al problema, ti consigliamo di inserirlo in bella mostra nel menu di navigazione. Con Jimdo puoi creare un sito responsive, adatto a qualsiasi formato di visualizzazione, e questo ti consentirà di avere il bottone delle prenotazioni ben visibile anche in caso di navigazione da mobile. Non dimenticare che con Jimdo puoi anche aggiungere un blocco Prenotazioni in ogni pagina!

Un’altra strategia potrebbe essere quella di creare una pagina completamente dedicata alle prenotazioni. Non devi fare altro che aggiungere un blocco prenotazioni che risponda a tutte le domande di cui i clienti hanno bisogno prima di procedere ad un acquisto.

Ti serve un pizzico di ispirazione in più? Non limitarti a rispondere alle domande che troverai più avanti e che riguardano il tuo sito, ma dai un’occhiata anche a come la tua concorrenza gestisce le prenotazioni.

Domande da porsi:

  • Il tuo menu di navigazione ha già un bottone per le prenotazioni?
  • Su quante pagine del tuo sito appare il bottone per le prenotazioni?
  • Hai una pagina dedicata alle prenotazioni?
  • I tuoi testi parlano della possibilità di prenotazione?

3. Trasmetti fiducia ai tuoi clienti

Una volta appurato che il tuo sistema per le prenotazioni funziona e che il relativo bottone è in bella mostra, fatti un’altra domanda: stai trasmettendo la giusta fiducia ai tuoi clienti per spingerli a cliccare “Prenota” senza esitazioni? 

Prima di prenotare, i clienti vogliono sapere esattamente cosa prevedono i tuoi servizi: ad esempio, gli asciugamani sono inclusi nell’affitto della tua casa vacanze? Di quale impianto audio dispone la tua band? È prevista una copertura assicurativa?

Quando un visitatore si sente insicuro, è difficile che proceda alla prenotazione ed è per questo che è compito tuo mettere i tuoi potenziali clienti a loro agio anticipando le loro domande. All’interno della pagina dedicata ai prezzi, puoi ad esempio indicare chiaramente cosa comprendono e quanto costano le varie opzioni. Può sembrare una banalità, ma è un modo efficacissimo per rassicurare i visitatori e impedire che abbandonino la pagina senza prenotare.

Un altro consiglio che potresti seguire per accrescere la fiducia dei clienti è quello di fornire la risposta alle domande più comuni direttamente nella pagina delle prenotazioni. In questo modo dimostrerai di conoscere la tua clientela e di capirne le esigenze.

Ora dai un’occhiata ai siti dei tuoi concorrenti e prova a capire quali informazioni forniscono ai clienti prima, durante e dopo la procedura di prenotazione. 

Domande da porsi:

  • Di quali informazioni dispongono i tuoi clienti prima di comprare?
  • Come (e quando) i clienti riescono a capire cosa includono i tuoi servizi?
  • Come fanno i clienti a conoscere i tuoi prezzi?
  • A che punto riescono a identificare il bottone delle prenotazioni?
  • Cosa succede quando un cliente clicca per prenotare?

4. Usa i bottoni call-to-action

Come puoi fare a spingere i tuoi visitatori all’azione? Qui entrano in gioco diversi fattori, come l’efficacia dei tuoi contenuti e del design, l’usabilità del sito… Nel nostro caso specifico, possiamo affermare con certezza che il testo usato per un bottone “call-to-action” (CTA) può fare la differenza e attirare subito l’attenzione dei nuovi visitatori. 

Anche se il tuo sito dà la possibilità di prenotare su più pagine, l’ideale è usare bottoni CTA coerenti che facciano capire immediatamente ai visitatori che hanno la stessa funzione.

È difficile dire quali siano i testi CTA più efficaci, questo dipende da settore a settore e dal target di riferimento, ma per farti un’idea potresti sempre prendere spunto dai competitor e dalle altre aziende da cui acquistano regolarmente i tuoi visitatori. Quali sono le espressioni più usate dalla concorrenza? Vuoi rimanere in linea con loro oppure farti riconoscere? Indipendentemente dalle tue intenzioni, ricorda però che i migliori CTA sono quelli con testi brevi e immediati.

Domande da porsi:

  • Che CTA stai usando?
  • Incentivano l’azione?
  • Sono brevi e diretti?
  • Ha senso usare sempre gli stessi CTA?

5. Analizza i numeri

Quando ti soffermi ad analizzare le performance del tuo sito ti accorgerai che anche piccole modifiche possono aiutarti ad ottenere più prenotazioni. Ma cosa dicono esattamente i tuoi numeri? Le statistiche del tuo sito ti aiutano a capire cosa sta funzionando e dove puoi agire per migliorare. Nel caso specifico delle prenotazioni, ti permettono di vedere quanti visitatori hanno cliccato sui blocchi delle prenotazioni presenti sul tuo sito.

Non devi per forza sconvolgere la struttura del tuo sito: procedi passo per passo apportando piccoli cambiamenti per vedere quali effetti positivi potrebbero avere sui numeri. Se otterrai più contatti e prenotazioni, allora si tratta sicuramente di una modifica da rendere definitiva. Se il tuo obiettivo è quello di ottenere maggiori prenotazioni, non puoi prescindere da un blocco prenotazioni che ti consentirà anche di monitorare i dati relativi alle prenotazioni.

Una volta effettuata la modifica, assicurati di analizzare le statistiche almeno una volta al mese: il numero di clic ti permette di capire se riesci efficacemente a spingere i visitatori all’azione, mentre la percentuale indica se i visitatori hanno iniziato a comportarsi diversamente tra le pagine del tuo sito. Ad esempio, se vuoi che la pubblicità sia la maggiore fonte di traffico verso il tuo sito, il tuo obiettivo sarà quello di incrementare il numero di clic mantenendo la stessa percentuale. In poche parole, il tuo sito è efficace e funziona bene, ma devi fare in modo che lo sia per un maggior numero di visitatori.

Se decidi di ricorrere a qualche modifica per mettere in evidenza la tua funzione per le prenotazioni, il tuo obiettivo deve essere quello di incrementare sia il numero di clic che la percentuale. Il tuo sito funzionerà quindi in modo diverso, ma il numero di visitatori rimarrà pressoché invariato.

Domande da porsi:

  • Usi un blocco prenotazioni per ogni pagina?
  • Riesci a vedere gli effetti delle tue modifiche dalle statistiche?
  • Quali sono state le modifiche che hanno fatto aumentare la percentuale di clic?

6. Scopri cosa cambiare nel tuo sito

Se hai appena iniziato ad analizzare in modo approfondito i numeri del tuo sito, questo articolo potrebbe regalarti spunti interessanti per fare qualche esperimento.

Inizia rispondendo a queste domande:

  1. Cosa desideri cambiare nel tuo sito?
  2. Di quanti visitatori hai bisogno per verificare l’efficacia del cambiamento?
  3. Quali numeri possono darti un’idea degli effetti del cambiamento effettuato?
  4. Quali altri fattori possono influenzare i dati?

Per darti un’idea, ecco alcune risposte:

  1. Desidero cambiare il testo dei pulsanti per le prenotazioni.
  2. Controllo le statistiche dopo 1000 visite.
  3. L’aumento del numero di clic.
  4. Devo considerare che durante il mio periodo di test ci sono le vacanze estive.

Non avere fretta e prenditi del tempo per i tuoi esperimenti. Più il numero di visitatori cresce, più i dati saranno accurati e potrai avere la certezza che il tuo esperimento sta dando i suoi frutti. Fidati di noi e vedrai che alla fine ne saprai molto di più sui tuoi visitatori e su come interagiscono con il tuo sito.

Ecco alcuni esperimenti che puoi fare sul tuo sito:

  • Inserisci un blocco Prenotazioni nella homepage
  • Inserisci un blocco Prenotazioni in ogni pagina
  • Crea una pagina dedicata alle Prenotazioni e inserisci il relativo link su ogni pagina
  • Aggiungi le risposte alle FAQ all’interno della pagina dedicata alle prenotazioni
  • Crea una pagina in cui esporre chiaramente i prezzi e inserire un blocco Prenotazioni
  • Sperimenta un testo diverso per i bottoni CTA

Ancora una volta, il tuo sito ti permette di ottimizzare il tuo tempo occupandosi di mansioni a cui altrimenti dovresti dedicare gran parte della tua giornata lavorativa, proprio come la gestione delle prenotazioni. Fai gli esperimenti che ti abbiamo proposto e vedrai che capendo il modo di interagire dei tuoi visitatori potrai trasformare il tuo sito in una perfetta “macchina da prenotazioni”! Cosa aspetti?

Inizia ad analizzare il tuo sito, dai un’occhiata alla concorrenza e divertiti con i tuoi esperimenti!

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

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Come cercare le parole chiave per attirare più clienti  https://www.jimdo.com/it/blog/ricerca-parole-chiave/ Thu, 07 Apr 2022 16:18:01 +0000 https://www.jimdo.com/it/blog/?p=219 Ai fini della SEO, ovvero dell’ottimizzazione del tuo sito, la ricerca delle parole chiave (o keywords) è fondamentale. Se sai quali sono le parole che i tuoi clienti potrebbero cercare sul web per trovarti, puoi modificare in modo strategico il tuo sito per comparire tra i primi risultati di ricerca. Otterrai così più visitatori e, di conseguenza, darai impulso alla tua attività.

Per permetterti di familiarizzare con la SEO, ti mostreremo come effettuare la ricerca delle parole chiave per ottimizzare il tuo sito. Scoprirai così quali sono le parole che i tuoi potenziali clienti cercano in Google e cosa sperano di trovare. Inoltre, ti mostreremo come aggiungere le parole chiave trovate al tuo sito Jimdo.

La ricerca delle parole chiave è un processo finalizzato a trovare le keywords giuste che possono contribuire ad aumentare il traffico verso il tuo sito. Dovrai raccogliere le idee per le parole chiave, ordinarle per categorie e selezionare quelle che potrebbero contribuire più efficacemente all’ottimizzazione del tuo sito.

Questa breve guida è pensata per chi si trova alle prime armi con la SEO, ma se sai già di cosa parliamo potresti comunque approfittare del momento per affinare le tue competenze e scoprire nuovi trucchetti per migliorare la ricerca delle parole chiave.

1. Cosa sono esattamente le parole chiave?

Cosa sono le parole chiave?

Le parole chiave sono quei termini che i tuoi clienti potrebbero usare per cercare su Google un’attività come la tua. Possono essere singole parole o frasi.

In linea di massima, qualsiasi parola può diventare una parola chiave, sempre che gli utenti del web la utilizzino per trovare prodotti o servizi come i tuoi. Dato che esistono tantissime categorie di attività, di prodotti e di servizi, ogni settore avrà gruppi di parole chiave dedicati. Cerchiamo di capire quali potrebbero essere i tuoi.

Descrivi la tua attività in tre parole.

Ad esempio: lezioni yoga principianti

Pensi che i tuoi potenziali clienti potrebbero usare queste tre parole per cercare su Google un’attività come la tua? Se sì, potresti avere appena trovato la tua prima parola chiave.

2. Perché la ricerca delle parole chiave è così importante?

Anche per la SEO, così come fai per altri ambiti del tuo lavoro, puoi fissare degli obiettivi. In generale, uno degli obiettivi che funziona molto bene in questo campo è la combinazione “parola chiave + pagina”: devi scegliere una pagina e una parola chiave che vorresti che comparissero tra i primi 5 risultati di Google.

Molte persone non scorrono tutti i risultati, ma si limitano a cliccare su uno dei primi che sembra soddisfare la loro necessità. Per questo, se la tua pagina rientra tra i primi 5 risultati, ci sono maggiori possibilità che un utente visiti il tuo sito.

Detto questo, uno degli obiettivi della tua SEO potrebbe essere simile a questo:

“La pagina dei prodotti per le mie lezioni di yoga deve comparire tra i primi 5 risultati quando le persone cercano in Google “lezioni yoga Bologna centro”

Ma perché proprio “lezioni yoga Bologna centro” e non semplicemente “corsi yoga Bologna” o “palestra yoga Bologna”? È proprio questa la domanda alla quale devi rispondere con la scelta delle tue parole chiave e che ti fa capire perché alcune keywords sono migliori di altre per descrivere la tua attività.

Nella tua ricerca imparerai anche molte cose sulle abitudini, le esigenze e il comportamento dei tuoi potenziali clienti, dunque potrai anche considerare questa ricerca come una piccola ricerca di mercato utile a capire cosa scrivere sul sito, quali offerte promuovere e quali argomenti di vendita usare.

3. Come raccogliere le idee per le parole chiave

Come descriverebbero i tuoi clienti un’azienda come la tua? Quali parole usano per i prodotti e i servizi che acquistano da te? Ecco 5 modi utili per stilare un lungo elenco di idee per le parole chiave, che potrai poi ordinare e rivedere in un secondo momento.

Inizia con il brainstorming

Scrivi 10/20 parole chiave che i tuoi clienti potrebbero usare. Se hai bisogno di ispirazione, puoi fare riferimento al tuo elevator pitch.

Ad esempio:

Dai un’occhiata alla concorrenza

Probabilmente anche i tuoi concorrenti avranno a cuore la SEO, quindi dai un’occhiata alle parole chiave che compaiono sui loro siti.

Consulta i siti dei tuoi 3 principali concorrenti e presta particolare attenzione ai termini che usano nei titoli e nei sottotitoli. Guarda come descrivono i loro prodotti o servizi: noti delle frasi che i tuoi clienti potrebbero cercare in Google?

Ora cerca su Google questi competitor. Presta attenzione ai testi dei titoli e delle descrizioni di pagina, nonché agli snippet che compaiono nella pagina dei risultati.Gli snippet sono un modo molto efficace per catturare l’attenzione e anche tu potresti ottenere uno snippet per il tuo sito.

I risultati delle ricerche sono sempre personalizzati. Google mostrerà risultati diversi se sei collegato con il tuo utente (perché memorizza tutte le tue ricerche) e può usare la localizzazione per personalizzarli. Se desideri ottenere risultati non personalizzati, puoi usare strumenti SEO come https://moz.com/products/pro/seo-toolbar oppure puoi passare alla navigazione in incognito.

Lasciati aiutare da Google

Google considera alcune ricerche strettamente collegate. Questo ti può aiutare a trovare ancora più parole chiave.

  • Cerca tutte le 10/20 parole chiave del tuo elenco in Google
  • Scorri fino alla fine della pagina per trovare la sezione “Ricerche correlate” 
  • Copia queste “parole chiave correlate” e aggiungile al tuo elenco 

Chiedi il parere del pubblico

Aggiungiamo un tocco più umano alla ricerca prima di valutare tutte le idee. In fin dei conti, ti stai rivolgendo a persone in carne e ossa e non a Google.

Trova dei luoghi online dove la tua audience si confronta. Presta attenzione agli argomenti trattati e alle parole esatte che vengono usate. Gli argomenti ti aiutano a capire quali informazioni stanno cercando e le parole usate per descrivere tali informazioni possono essere considerate potenziali keyword per il tuo sito.

A tale scopo, ti consigliamo di consultare:

  • forum
  • pagine Facebook
  • gruppi LinkedIn
  • hashtag di Twitter
  • Instagram

Puoi anche spingerti un po’ più in là e prendere appunti nel corso di eventi o conversazioni con i tuoi clienti.

Genera centinaia di parole chiave

Una volta trovate alcune idee per le tua parole chiave, inseriscile in uno degli strumenti che citiamo di seguito per ottenere centinaia di keywords:

L’elenco delle parole chiave ottenute dovrebbe essere simile a questo:

Hai già un sito? Passa subito alla sezione sulla Google Search Console. Con questo strumento potrai vedere quali sono le parole chiave che portano già visitatori al tuo sito e usarle per trovarne di nuove.

4. Scegli parole chiave che gli utenti cercano per davvero

Le frasi cercate più di frequente possono portare molti visitatori sul tuo sito. Nell’ambito della SEO, si parla di “Volume di ricerca”, ovvero di quante volte in media le persone cercano una frase specifica su Google ogni mese.

Le parole chiave possono essere a coda corta, media e lunga:

  • Le parole chiave a coda corta hanno un volume di ricerca superiore, ma hanno difficoltà nel posizionamento (in particolare se si tratta di siti nuovi). In genere sono composte da 1-2 parole, ad esempio “posizioni yoga”.
  • Le parole a coda media hanno un volume di ricerca moderato. Anche loro presentano difficoltà nel posizionamento, sebbene meno rispetto a quelle a coda corta. In genere sono composte da 2-3 parole, ad esempio “nomi posizioni yoga”.
  • Le parole a coda lunga hanno un volume di ricerca inferiore e non hanno le stesse difficoltà di posizionamento delle precedenti. In genere sono composte da almeno 4 parole, ad esempio “posizioni yoga per dolore zona lombare”.

Quando decidi di creare un nuovo sito web, dovresti concentrarti sulle parole chiave a coda media o lunga per ottenere più visibilità sui motori di ricerca. Una volta che il tuo sito sarà avviato e le parole chiave a coda media e lunga inizieranno a darti un buon posizionamento, potrai modificare la tua strategia SEO e includere anche qualche parola chiave a coda corta.

Confronta il volume di ricerca con strumenti come lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google

I pubblicitari usano lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google per verificare il volume di ricerca stimato per determinate parole chiave. Una volta questo strumento era gratuito, pertanto troverai articoli datati sulla SEO che ne parlano. Tuttavia, ci sono altri strumenti disponibili.

Se hai già usato una delle tante offerte di inserzioni gratuite di Google, potresti ancora avere un account Google Ads che non usi e quindi potresti riuscire ad usare lo Strumento di pianificazione delle parole chiave.

Se hai un account Google Ads, puoi vedere il volume di ricerca delle tue parole chiave seguendo questi passaggi:

  • Accedi a Google Ads (non devi iniziare a pagare per le inserzioni per usare lo strumento) 
  • Nella barra in alto seleziona Strumenti e impostazioni
  • Seleziona Pianificazione e quindi Pianificazione delle parole chiave 
  • Seleziona l’opzione Ottieni volumi di ricerca e previsioni
  • Incolla l’elenco delle tue parole chiave e clicca Inizia subito
  • Nella barra superiore dei risultati imposta la località e la lingua che desideri 
  • Clicca Metriche storiche

Scarica l’elenco delle tue parole chiave

A questo punto vedrai il volume di ricerca medio mensile di ogni parola chiave per la località e la lingua che hai scelto. Clicca il pulsante di download in alto a destra e seleziona Pianificare le metriche storiche per scaricare l’elenco delle parole chiave in formato .CSV.

Se non vuoi o non puoi usare lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google, puoi trovare i volumi di ricerca delle tue parole chiave con Ubersuggest o provando a caricare il tuo elenco in searchvolume.io.

5. Scegli le parole chiave migliori per la tua attività

Fino adesso ti abbiamo mostrato come scegliere le parole chiave per volume di ricerca. Ora vediamo quali sono quelle veramente adatte al tuo sito. Forse avrai già sentito qualche esperto SEO parlare di search intent (“intento di ricerca” in italiano), ovvero dell’intenzione alla base della ricerca Google da parte dell’utente. Gli intenti di ricerca più comuni sono trovare informazioni su un prodotto, confrontare prodotti o acquistarli.

Proviamo a vedere se le idee per le parole chiave che abbiamo raccolto mostrano un intento di ricerca che può rimandare al tuo sito. Se il tuo sito non parla di pantaloni da yoga e non vende pantaloni da yoga, allora questa non è una parola chiave giusta. Devi infatti usare solo le parole chiave in linea con le informazioni sul tuo sito, altrimenti finirai per attirare visitatori sbagliati (ad esempio persone alla ricerca di pantaloni da yoga invece che lezioni di yoga).

Scorri quindi la tua lista ed elimina le parole chiave che non sono adatte al tuo sito web, ad esempio perché contengono il nome di un’altra città, di un altro prodotto o perché rimandano ad argomenti che non sono trattati nel tuo sito.

Pensa come un cliente quando elimini le parole chiave: chi cerca questa parola chiave su Google si aspetta di trovare un sito come il mio?

6. Dividi le parole chiave per argomento

Dai un’occhiata all’elenco delle tue parole chiave: riesci a capire cosa si aspettano esattamente di trovare le persone che le cercano su Google?

Dividiamole in categorie. Questo processo prende il nome di clustering e serve per creare gruppi (cluster) di parole chiave. Ogni gruppo include solo le parole chiave appartenenti a uno stesso argomento e che corrispondono allo stesso intento di ricerca. 

Aggiungi le seguenti colonne al tuo elenco:

  • parole chiave generiche — argomenti generici, ad esempio “yoga”
  • parole chiave locali — contengono il nome di una città, di un Paese o di una regione, ad esempio “yoga bologna”
  • parole chiave informative — sono usate per cercare informazioni su un prodotto o un argomento, ad esempio “pantaloni da yoga”
  • parole chiave commerciali — mostrano l’intenzione di comprare, ad esempio “prezzi corsi yoga”
  • parole chiave di brand — contengono il nome dell’attività, ad esempio “yoga bologna stazione benessere”

Se una parola chiave può rientrare in più categorie, come “yoga bologna dolori zona lombare”, segna più colonne.

7. Crea le pagine partendo dalle categorie

Ora puoi usare le categorie in cui hai raggruppato le parole chiave per creare la struttura del tuo sito:

  • parole chiave generiche — usale nella homepage
  • parole chiave informative — ordinale in sottocategorie e assegna ad ognuna la propria pagina
  • parole chiave commerciali — usale nella pagina dei prezzi
  • parole chiave di brand — usale nella pagina Chi siamo

Crea una pagina ad hoc per le parole chiave locali solo se hai contenuti rilevanti da inserire. Se non è questo il caso, puoi sempre usarle qua e là nei contenuti delle altre pagine del sito.

Scegli una parola chiave principale per ogni pagina. Anche le altre meritano di comparire, ma quella principale sarà presente nei titoli.

Di più non significa meglio.

Ricorda che per avere un buon posizionamento su Google, ogni pagina deve avere contenuti utili e ben scritti. In linea di massima, non è una buona idea creare una pagina per ogni parola chiave perché è difficile trovare così tanti argomenti interessanti da riempire una pagina. I tuoi clienti preferiranno un sito ridotto ma utile, piuttosto che un sito con troppe pagine e troppe informazioni.

8. Usa le parole chiave nei tuoi contenuti

È arrivato il momento di usare le keyword nei contenuti del sito in modo che Google possa considerarli interessanti per gli utenti del web.

Questa fase della SEO si chiama “ottimizzazione on page” e consiste nel modificare e affinare i contenuti delle tue pagine per renderli adatti sia per Google sia per i tuoi visitatori. Esiste anche l’“ottimizzazione off page” che si riferisce all’ottimizzazione che viene svolta in posti diversi dal sito, come ad esempio la raccolta di backlink efficaci.

Innanzitutto, rivedi i contenuti esistenti, tenendo in considerazione che Google presta maggiore attenzione ai titoli e ai sottotitoli. Qui devi inserire le tue parole chiave cosicché Google le riconosca.

Consiglio per utenti pro: i motori di ricerca ignorano le stop words, ovvero parole come articoli, congiunzioni, preposizioni, ecc. Tuttavia, se tra le idee per le tue parole chiave compaiono frasi come “posizioni yoga mal di schiena”, sul tuo sito è più appropriato scrivere “posizioni yoga per il mal di schiena”.

Aggiungere le parole chiave alle impostazioni SEO

Anche in ambito SEO, Jimdo è in grado di occuparsi del “grosso del lavoro”. Ti basta aggiungere le tue parole chiave alle impostazioni SEO del tuo sito.

Usa le parole chiave nei tuoi contenuti

  • Usa la parola chiave principale nell’indirizzo della pagina
  • Usa la parola chiave principale nel primo titolo della pagina
  • Usa le parole chiave nei sottotitoli della pagina
  • Usa le parole chiave in modo naturale e scorrevole nei paragrafi del sito
  • Usa le parole chiave negli alt tags delle immagini, se servono a descrivere l’immagine in questione

Google sta diventando sempre più intelligente: di solito riconosce i sinonimi e capisce che un termine usato al plurale o al singolare può descrivere lo stesso argomento generico. Questo è positivo poiché ti permette di non ripetere sempre le stesse parole.

Aggiungi le tue parole chiave su Jimdo

  • Clicca i tre punti (⋮) nell’angolo in alto a destra del sito e seleziona SEO
  • Scrivi le 5 parole chiave più importanti nella sezione Parole chiave
  • Usa parole chiave generiche per i titoli della homepage

Agli albori della SEO, era facile per una parola chiave ottenere un buon posizionamento: bastava usarla il più possibile. Oggi l’algoritmo di Google è migliorato molto e quella tecnica, chiamata keyword stuffing, non viene più usata e, anzi, potrebbe compromettere la SEO del tuo sito.

Pertanto, usa le parole chiave in modo naturale. Puoi sempre chiedere a qualcuno di leggere i tuoi testi senza dirgli quali sono le parole chiave che hai usato. Se queste sono inserite in modo naturale, il tuo lettore non sarà in grado di identificarle.

9. Chiedi il controllo di Google

I crawler di Google visitano regolarmente tutti i siti del web per rilevare eventuali modifiche dall’ultima loro visita. Se non vuoi aspettare che questo avvenga in automatico, puoi usare la Google Search Console per invitare uno di questi crawler a visitare il tuo sito.

Se non l’hai ancora fatto, collega subito il tuo sito alla Google Search Console. 

  • Accedi alla Google Search Console
  • Apri il menu Controllo URL
  • Digita l’indirizzo (URL) della pagina che hai modificato
  • Clicca Invio e quindi Richiesta di indicizzazione

Puoi ripetere la stessa procedura per ogni pagina modificata e tutte verranno aggiunte a un elenco di pagine che saranno visitate dai crawler di Google.

10. Controlla i risultati

Quando Google avrà elaborato le tue modifiche, le tue pagine aggiornate dovrebbero ottenere una posizione migliore grazie alle parole chiave aggiunte.

Come controllare il posizionamento di una pagina?

Esistono molti strumenti SEO che controllano l’andamento del tuo posizionamento. Puoi iniziare usando la Google Search Console per avere qualche dato gratuitamente. 

  • Accedi alla Google Search Console
  • Apri il menu Rendimento
  • Spunta la casella Posizione media
  • Seleziona la sezione Pagine per avere la panoramica di tutte le pagine del tuo sito

Sotto al grafico, vedrai l’elenco dei termini di ricerca che hanno determinato il posizionamento della pagina e la posizione di quest’ultima tra i risultati di Google. Per vedere l’andamento del posizionamento del tempo di un termine specifico, devi cliccare su quello che ti interessa nella sezione Query.

Crea la tua strategia SEO con le parole chiave giuste

Scegliere le parole chiave significa anche scegliere i tuoi obiettivi. Ogni parola chiave che usi ha l’obiettivo di posizionarsi al primo posto tra le ricerche di quella parola chiave specifica. Inoltre, ogni volta che modifichi il tuo sito, il tuo obiettivo è quello di raggiungere un posizionamento migliore su Google per alcune parole chiave.

La ricerca delle parole chiave è il fulcro della SEO poiché riflette le ricerche e gli interessi dei tuoi clienti. Se vuoi iniziare subito ad usare le parole chiave, prova a mettere in pratica i consigli che ti abbiamo dato in questa breve guida.

Scegli Jimdo per creare il sito per la tua attività.

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